Taranto vecchia a pezzi interviene il ministro Bray «Ripartire dalla cultura»
TARANTO – “Siamo pronti a raccogliere la sfida di Confindustria. Cultura vuol dire capacità di migliorare la qualità sociale della vita, ricreare le relazioni tra i cittadini e chi ha la possibilità di fare le scelte politiche. E le scelte dovranno essere coraggiose verso questa città”. E’ la promessa fatta dal Ministro dei Beni e delle Attività culturali Massimo Bray, intervenuto oggi a Taranto per partecipare al convegno “Il futuro della memoria: Taranto, cultura, sviluppò, organizzato dalla sezione locale di Confindustria.
“Queste scelte – ha spiegato Bray – dovranno essere capacità di dare una risposta a quello che sarà il modello di città, vuol dire sapere tutelare il centro storico di questa città. Vuol dire saper dare ascolto alle moltissime manifestazioni che hanno messo al centro la cultura come motore di sviluppo, ma di uno sviluppo che sia rispettoso delle storie e dell’ambiente di questa città”. Secondo Bray, questa è “una sfida che possiamo vincere, come hanno fatto molte città europee. Penso a Berlino, che ha saputo trasformare la sua città in una grande città della cultura che sa creare posti di lavoro, occupazione, qualità di questa occupazione. E’ una sfida che dobbiamo vincere. Io – ha concluso – ce la metterò tutta”.
“Queste scelte – ha spiegato Bray – dovranno essere capacità di dare una risposta a quello che sarà il modello di città, vuol dire sapere tutelare il centro storico di questa città. Vuol dire saper dare ascolto alle moltissime manifestazioni che hanno messo al centro la cultura come motore di sviluppo, ma di uno sviluppo che sia rispettoso delle storie e dell’ambiente di questa città”. Secondo Bray, questa è “una sfida che possiamo vincere, come hanno fatto molte città europee. Penso a Berlino, che ha saputo trasformare la sua città in una grande città della cultura che sa creare posti di lavoro, occupazione, qualità di questa occupazione. E’ una sfida che dobbiamo vincere. Io – ha concluso – ce la metterò tutta”.