Morto l'uomo che schiaffeggiò Gilda

LOS ANGELES - E' morto Glenn Ford. L'attore si è spento nella sua casa di Beverly Hills all'età di 90 anni. Fu il protagonista di Gilda, dove recitò al fianco di Rita Hayworth, e del Grande Caldo, diretto da Fritz Lang. Ford era nato in Canada, ma si era trasferito all'età di otto anni in California. Dopo aver iniziato a fare l'attore si arruola nei marines. Solo dopo la fine della seconda guerra mondiale, la sua carriera a Hollywood si consolida. Ha lavorato in oltre 200 pellicole, interpretando i ruoli più diversi. E' stato sposato quattro volte, e lascia un figlio, Peter, di 61 anni. Anche lui attore.


Glenn Ford era il nome d'arte di Gwyllyn Samuel Newton Ford, nato il 1 maggio 1916 a Sainte-Christine in Quebec, Canada. Il futuro grande attore hollywoodiano si trasferì con la famiglia a Santa Monica in California da giovanissimo e venne naturalizzato cittadino statunitense nel 1939.
Sono entrate nella storia del cinema le sue interpretazioni come cowboy e come uomo comune che si trova a vivere situazioni inusuali. Il suo debutto risale al 1938 quando interpretò «Heaven with a barbed wire fence». Nel 1942 partì come volontario durante la Seconda guerra mondiale con la marina statunitense. E successivamente sia durante la guerra di Corea che la guerra del Vietnam, si recò spesso in visita alle truppe americane come molti suoi celebri colleghi del grande schermo.

Ma la consacrazione per Ford arrivò nel 1946 quando recitò sul set in «Gilda» accanto a Rita Hayworth, che lo consacrò l'uomo che schiaffeggiò Gilda; aveva nascosta in quel gesto famoso, come lui stesso ricorderà, una passione e una violenza reali, accesi in lui dalla bellissima e affascinante Rita Hayworth che in quella scena del film aveva appena finito di cantare, con sensualità straripante, «Put the Blame on me».
Con la bellissima e biondissima star girò altri cinque film come coprotagonista e affiancò anche grandi attrici come Bette Davis, Gloria Grahame, Ingrid Thulin.
La carriera di Ford raggiunse l'apice fra gli anni '50 e '60 e continuò fino ai primi anni '90 quando passò dal cinema alla tv.Tra le sue interpretazioni più famose in film d'azione, thriller e drammi «L'anima e il volto», «Il grande caldo», «Blackboard Jungle», «Interrupted Melody», «Experiment in Terror», «I quattro cavalieri dell'Apocalisse», «Superman e western», «The Fastest Gun Alive», «Quel treno per Yuma e Cimarron».

Glenn Ford teorizzava e esprimeva una recitazione scarna, essenziale, mai sopra le righe. Aveva detto più volte che gli occhi sono l' arma migliore di un attore, che devono esprimere, come la voce, una forza sottile, nascosta. Era un sostenitore della Hollywood vecchio stampo, dove i produttori seguivano i film con passione. «Ora invece - si era lamentato anni fa - le decisioni vengono prese da persone che dirigono grandi compagnie petrolifere e non sanno niente di cinema».

La vita di Ford è stata costellata di grandi amori: si è sposato e ha divorziato quattro volte. Eleanor Powell, la prima moglie, Jeanne Baus è stata la seconda, Kathryn Hays, la terza e Cynthia Hayward, la quarta. Dal suo matrimonio con la Powell ha avuto Peter, che ha seguito le orme del padre. Ma il suo grande amore rimase quella Gilda-Hayworth che schiaffeggiò nel lontano 1946, che lo ha preceduto nella tomba e che ha sempre dichiarato di aver amato e odiato come nessun' altra.

Dopo le nomination del 1957 e del 1958, Glenn Ford vinse il Golden Globe come miglior attore per la sua recitazione nel film di Frank Capra «Angeli con la pistola». Per il suo contributo all'industria del cinema, Glenn Ford ha meritato una stella nella Walk of fame di Hollywood al numero 6933 di Hollywood Boulevard.

Nel 1978 è stato ammesso alla Western performers hall of fame del National Cowboy Western Heritage Museum di Oklahoma City. Tra le altre onorificenze è stato insignito nel '92 della Legion d'onore per le sue azioni durante la Seconda guerra mondiale.
Dal 2005 Ford si era trasferito a vivere Beverly Hills, dove si è spento all'età di 90 anni, con la famiglia del figlio Peter, che ha in cantiere una biografia del padre scritta a quattro mani con Christopher Nickents che dovrebbe uscire nel 2006.

Privacy Policy Cookie Policy