Martedì 02 Giugno 2020 | 22:58

NEWS DALLA SEZIONE

Covid 19
Fase 2, da domani per chi entra in Puglia scatta l'obbligo di segnalazione: l'ordinanza

Fase 2, dal 3 giugno per chi entra in Puglia scatta l'obbligo di segnalazione: l'ordinanza

 
Acque eccellenti
Il mare di Puglia? È il più bello d'Italia: ex equo con la Sardegna

Il mare di Puglia? È il più bello d'Italia: ex aequo con la Sardegna

 
Ambiente
Polignano, Emiliano su Costa Ripagnola: «Candidiamola a sito Unesco»

Polignano, Emiliano su Costa Ripagnola: «Candidiamola a sito Unesco»

 
L'incidente
Si schianta con la moto sull'Appennino Bolognese: muore 27enne di Potenza

Si schianta con la moto sull'Appennino bolognese: muore 27enne di Potenza

 
L'iniziativa
Fase 2, in Salento si simula una festa patronale con luci e banda

Fase 2, in Salento si simula una festa patronale con luci e banda

 
Il bollettino nazionale
Coronavirus Italia, calano i positivi: 39.893 e aumentano i guariti, quasi 2mila in 24 ore

Coronavirus Italia, calano i positivi: 39.893 e aumentano i guariti, quasi 2mila in 24 ore

 
Il caso
Gallipoli, legato a uno scoglio per attirare turisti: è polemica sul cigno Renzo

Gallipoli, legato a uno scoglio per attirare turisti: è polemica sul cigno Renzo

 
Il siderurgico
Arcelor Mittal, Rizzo (Usb): «Da multinazionale schiaffo al governo»

Arcelor Mittal, Rizzo (Usb): «Da multinazionale schiaffo al governo»

 
fase 2
Asl Bari, prestazioni sanitarie sospese: i pazienti in attesa saranno chiamati

Asl Bari, prestazioni sanitarie sospese: i pazienti in attesa saranno chiamati

 
Calcio serie C
Vincenzo Vivarini

Tamponi, test e sanificazione: il Bari pigia il tasto del riavvio

 

Il Biancorosso

Lutto
Bari calcio, addio a Gigi Frisini ex biancorosso e dirigente sportivo

Bari calcio, addio a Gigi Frisini ex biancorosso e dirigente sportivo

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariL'iniziativa
Bari, il San Nicola-Topolino consegnato dalla star dei tattoo a Decaro

Bari, il San Nicola-Topolino consegnato dalla star dei tattoo a Decaro

 
PotenzaL'incidente
Si schianta con la moto sull'Appennino Bolognese: muore 27enne di Potenza

Si schianta con la moto sull'Appennino bolognese: muore 27enne di Potenza

 
LecceL'iniziativa
Fase 2, in Salento si simula una festa patronale con luci e banda

Fase 2, in Salento si simula una festa patronale con luci e banda

 
TarantoIl siderurgico
Arcelor Mittal, Rizzo (Usb): «Da multinazionale schiaffo al governo»

Arcelor Mittal, Rizzo (Usb): «Da multinazionale schiaffo al governo»

 
BrindisiAmbiente
Oasi Torre Guaceto

Brindisi, Consorzio di Torre Guaceto unico ente italiano al «Monaco Blue Initiative»

 
FoggiaIl fatto
Cerignola, vigili urbani esclusi dalla processione e scoppia la polemica

Cerignola, vigili urbani esclusi dalla processione e scoppia la polemica

 
BatNel Nord Barese
Trani porto

Trani, stop alla movida irresponsabile

 

i più letti

Parroco del Redentore «Nel quartiere la gente non ha da mangiare»

BARI - «Il Libertà non è solo un quartiere degradato ma una polveriera pronta ad esplodere. Qui non c’è povertà ma miseria, la povertà ha ancora dignità, alla miseria manca anche quella». Usa parole dure, don Mario, parroco della chiesa del Redentore, unico faro nel buio di questo quartiere, che nasce borghese e si ritrova in miseria. «La metà degli abitanti di questa zona - denuncia don Mario - non riesce a mangiare nemmeno una volta al giorno».
Parroco del Redentore «Nel quartiere la gente non ha da mangiare»
BARI - «Il Libertà non è solo un quartiere degradato ma una polveriera pronta ad esplodere. Qui non c’è povertà ma miseria, la povertà ha ancora dignità, alla miseria manca anche quella». Usa parole dure, don Mario, parroco della chiesa del Redentore, unico faro nel buio di questo quartiere, che nasce borghese e si ritrova in miseria. «La metà degli abitanti di questa zona - denuncia don Mario - non riesce a mangiare nemmeno una volta al giorno».
L’oratorio mette a disposizione, gratuitamente, tutte le proprie strutture, tra cui un campo di calcio, perfettamente curato e un campo da basket.

Padre, che cosa manca di più nel quartiere? «Manca tutto. Non esiste nessuna forma di sicurezza, non esiste un presidio stabile delle forze dell’ordine su un quartiere che è una polveriera, poiché non si intravede un barlume di speranza. I politici di oggi non ci consentono di sperare alcunché».
Dunque le istituzioni, sia a livello nazionale che locale, non muovono foglia? «Nelle istituzioni non c’è da riporre alcuna speranza, pensano solo a litigare per le poltrone e le loro beghe di partito. Gli operai sono stati zittiti e l’unica scuola di formazione (regionale - n.d.r.) la stanno addirittura eliminando. Così le grandi imprese crescono e gli operai continuano a morire sul lavoro».
E cosa ne è dei quartieri emarginati come il Libertà? «Questo quartiere sta morendo soprattutto perché non si trova un lavoro qualsiasi, soprattutto per i giovani. Ma anche per coloro che hanno perso il posto di lavoro e ora non sanno più come pagare il fitto, le bollette e persino non hanno da mangiare. I giovani, quindi, che nascono al Libertà hanno poche chances di avere una vita normale, lavorativa e dignitosa. Nella miseria, ripeto, non c’è più nemmeno dignità».

Che cosa rimprovera sotrattutto alle istituzioni? «La Regione Puglia è assente e ora vuole cancellare anche la Formazione professionale, togliendo ai giovani ogni opportunità di lavoro. L’assessore Caroli cerca di fare qualcosa, ma non c’è un progetto. In tal modo chi è ricco diventa più ricco e chi è povero è destinato alla morte civile. Con il Comune e la Provincia almeno c’è un dialogo aperto, ma non sempre seguono i fatti ».
Una situazione che non si ferma al territorio barese? «La Puglia, Bari in prima fila, era il faro del Sud fino a qualche anno fa, ora è l’ultima carrozza. Si parla di eccellenze e io mi indigno. Con quale criterio la sanità si vanta, mentre la gente negli ospedali va a morire?»
Che cosa vorrebbe dire agli uomini delle Istituzioni? «Che qui non c’è nulla. L’unico faro è il nostro oratorio-centro giovanile, aperto dalle 15 a mezzanotte, ogni giorno. Perché qui i giovani non hanno nulla e la nostra struttura è aperta a tutti, gratuitamente. Manca soprattutto la politica dei piccoli passi per dare respiro alle famiglie povere. A livello di quartiere ci siamo solo noi Salesiani e il nostro Centro giovanile. E ci criticano pure perché siamo privati. Ma il pubblico dov’è? Ciò che facciamo non è tenuto in nessun conto dalle istituzioni. Ci guardano sì con simpatia ma a noi la loro simpatia non serve e non serve al quartiere» .

La gente del Libertà è esasperata. Che cosa può accadere? «Il Libertà fra non molto esploderà. E la cosa peggiore è la mancanza di lavoro, non solo per i giovani ma anche per i trentenni, quarantenni o cinquantenni che hanno perso il lavoro e rischiano di ritrovarsi per strada. Nel frattempo, arrivano soltanto tasse per uccidere quei pochi che ancora respirano».

Risponde al vero che il Libertà è nelle mani della malavita? «Io non parlerei di malavita ma di disperazione. Si delinque per poter campare, per poter mangiare. Queste persone di malavita, se li incontri con umanità sono i primi che vogliono mettersi sulla giusta strada. Purtroppo, però, si trovano davanti al nulla».
Che cosa non funziona in questo circolo vizioso? «La politica è sbagliata. La Regione sta molto più attenta alla provincia che alla città. Intorno a Bari non c’è nemmeno un terreno su cui far crescere un carciofo, i terreni stanno solo in provincia. C’è persino una sovvenzione per gli oratori di questi paesi, ma qui a Bari e nelle altre città pugliesi, nessuno ci aiuta».
Vuole lanciare un messaggio, padre? «In certe circostanze invito le Istituzioni ad essere più attenti e puntuali e di aiutare gli oratori di città, prendendo coscienza che spesso sono l’unica luce nel buio». [c. cim.]

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie