Sabato 28 Novembre 2020 | 03:14

NEWS DALLA SEZIONE

Serie B
Calcio, Lecce - Chievo

Calcio, il Lecce in trasferta batte il Chievo: 2-1

 
L'aggressione
Mafia a Bari, picchiato il padre di un «pentito» del clan Palermiti

Mafia a Bari, spedizione punitiva contro il padre di un «pentito» del clan Palermiti

 
Il virus
Covid 19, la mappa dei colori: Puglia resta arancione, Lombardia e Piemonte cambiano colore, Liguria e Sicilia gialle

Covid 19, la mappa dei colori: Puglia resta arancione, Lombardia e Piemonte cambiano colore, Liguria e Sicilia gialle

 
a Lecce
Bellanova: «Ulivo è simbolo del Mediterraneo, bisogna rigenerare il paesaggio»

Bellanova: «Ulivo è simbolo del Mediterraneo, bisogna rigenerare il paesaggio»

 
Il virus
Covid 19, morta anziana in Rsa di Alberobello: sale a 10 il numero delle vittime

Covid 19, morti 2 anziani in Rsa di Alberobello: sale a 11 il numero delle vittime

 
Il caso
Torre a Mare, scontro auto-bici sulla Statale 16: muore ciclista 31enne

Torre a Mare, scontro auto-bici sulla Statale 16: muore ciclista 31enne

 
Il caso
Covid 19 e agroalimentare, in Puglia cala la liquidità di molte aziende

Covid 19 e agroalimentare, in Puglia cala la liquidità di molte aziende

 
Occupazione
Ristorazione, Ladisa acquista Serist Milano: «Così uniamo Nord e Sud»

Ristorazione, Ladisa acquista Serist Milano: «Così uniamo Nord e Sud»

 
Il caso
Bari, morti di legionella al Policlinico: piano sicurezza acque approvato a settembre

Bari, morti di legionella al Policlinico: piano sicurezza acque approvato a settembre

 
Il bollettino nazionale
Coronavirus Italia, 28.352 nuovi casi e 827 morti nelle ultime 24 ore

Coronavirus Italia, 28.352 nuovi casi e 827 morti nelle ultime 24 ore

 
Su Facebook
Salento, rapita l'asina Grisonda. L'appello: «Riportatela a casa. Vi daremo una ricompensa»

Salento, rapita l'asina Grisonda. L'appello: «Riportatela a casa. Vi daremo una ricompensa»

 

Il Biancorosso

Biancorossi
Bari, traffico a centrocampo: Auteri gestisce l'abbondanza

Bari, traffico a centrocampo: Auteri gestisce l'abbondanza

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariL'aggressione
Mafia a Bari, picchiato il padre di un «pentito» del clan Palermiti

Mafia a Bari, spedizione punitiva contro il padre di un «pentito» del clan Palermiti

 
FoggiaIl caso
Mafia, salgono a 36 le misure interdittive a imprese nel Foggiano

Mafia, salgono a 36 le misure interdittive a imprese nel Foggiano

 
MateraIl caso
Covid 19, consiglio comunale a Matera: «Non depotenziare l'ospedale»

Covid 19, consiglio comunale a Matera: «Non depotenziare l'ospedale»

 
Leccea Lecce
Bellanova: «Ulivo è simbolo del Mediterraneo, bisogna rigenerare il paesaggio»

Bellanova: «Ulivo è simbolo del Mediterraneo, bisogna rigenerare il paesaggio»

 
PotenzaIl virus
Coronavirus in Basilicata, Bardi: «Misure prorogate fino al 3 dicembre»

Coronavirus in Basilicata, Bardi: «Misure prorogate fino al 3 dicembre»

 
TarantoIl video
Museo MArTa di Taranto, da oggi si può vistare anche con il virtual tour in 3D

Museo MArTa di Taranto, da oggi si può vistare anche con il virtual tour in 3D

 
Brindisile indagini
Ostuni, incendio doloso auto ex sindaco: un indagato

Ostuni, incendio doloso auto ex sindaco: un indagato

 
Batnella Bat
Andria: furto, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale, due arresti

Andria: furto, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale, due arresti

 

i più letti

Tracce di diossina nelle uova a Martina Ma l'Arpa assicura

TARANTO - Dopo le cozze, il latte materno di alcune mamme di Taranto e le lumache di terra, è toccato alle uova di galline allevate nelle campagne di Martina. Ma stavolta la presenza di diossina è al di sotto delle soglia di attenzione. Livello, questo, che impone indagini e procedure di risanamento (inferiore a sua volta ai limiti massimi oltre il quale è vietata la commercializzazione e se ne obbliga la distruzione). E’ lo stesso Fondo Antidiossina onlus di Taranto, che ha commissionato l’indagine al centro specializzato e accreditato «R&C Lab srl» di Altavilla Vicentina, ad evidenziare che si tratta di dati prettamente conoscitivi, pur tuttavia «estremamente interessanti». Ed infatti per il Fondo Antidiossina le diossine e i furani comunque ritrovati nei campioni rappresentano «una criticità che merita ulteriori approfondimenti»

Tracce di diossina nelle uova a Martina Ma l'Arpa assicura

TARANTO - Dopo le cozze, il latte materno di alcune mamme di Taranto e le lumache di terra, è toccato alle uova di galline allevate nelle campagne di Martina. Ma stavolta la presenza di diossina è al di sotto delle soglia di attenzione. Livello, questo, che impone indagini e procedure di risanamento (inferiore a sua volta ai limiti massimi oltre il quale è vietata la commercializzazione e se ne obbliga la distruzione). E’ lo stesso Fondo Antidiossina onlus di Taranto, che ha commissionato l’indagine al centro specializzato e accreditato «R&C Lab srl» di Altavilla Vicentina, ad evidenziare che si tratta di dati prettamente conoscitivi, pur tuttavia «estremamente interessanti». Ed infatti per il Fondo Antidiossina le diossine e i furani comunque ritrovati nei campioni rappresentano «una criticità che merita ulteriori approfondimenti».

A sua volta il direttore generale dell’Arpa, Giorgio Assennato, commenta che i valori riscontrati a Martina «sono compresi tra la media e la mediana dell’indagine europea dell’Efsa (European Food Safety Agency di Parma) 2012», la quale ha esaminato un campione di oltre 1.100 uova allevate in tutta Europa. Rispetto ai valori emersi a livello europeo, quelli osservati nelle uova martinesi sono valori definibili medi o medio-alti. «Ma contribuendo in modo trascurabile all’assunzione giornaliera di diossine (Tdi) - aggiunge Assennato -, possono essere considerati certamente innocui da un punto di vista sanitario. Occorre però considerare che si tratta di allevamenti di Martina Franca, alquanto remoti rispetto alla sorgente primaria di diossine (Ilva)».

Nelle uova martinesi emergono infatti valori di diossine di 0,87, nonché 0,83 e 0,84 pg/gr (picogrammi per grammo) su materia grassa (circa il 50% del valore «limite di azione» di 1,75 pg/gr lipidi) e di Pcdd e Pcdf (Policlorodibenzodiossine e policlorodibenzofurani) di 0,87, nonché 0,47 e 0,22 pg/gr (rispettivamente il 50%, il 27% ed il 12% del valore limite di azione che impone indagini e procedure di risanamento). Dunque, sono tutti valori al di sotto dei limite di legge (gli alimenti possono essere liberamente commercializzati e consumati). «Ci sentiamo in dovere di chiedere alle autorità sanitarie - dice tuttavia il presidente del Fondo Antidiossina, Fabio Matacchiera - di incentivare i controlli su tali alimenti poichè dalla letteratura scientifica si evince che i valori accettabili di fondo, per questi inquinanti, si attestano normalmente nel range 0,2-0,5 pg/gr, quindi abbastanza inferiori a quelli riscontrati nei campioni in oggetto». Si accertino, dunque, le origini di queste sostanze e la loro provenienza. Né si può escludere - conclude Matacchiera - «che in altre aree limitrofe del territorio martinese, distanti anche oltre i 20 chilometri dal polo industriale jonico, questi congeneri si siano accumulati o si accumuleranno nel prossimo futuro nella sostanza organica animale in quantità maggiori».

[Maria Rosaria Gigante]

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie