Domenica 17 Novembre 2019 | 07:45

NEWS DALLA SEZIONE

Il caso
Bari, venditore abusivo aggredisce agenti: arrestato

Bari, venditore abusivo aggredisce agenti: arrestato

 
Serie C
Bari calcio, Vivarini: «Contro Paganese voglio personalità»

Bari calcio, Vivarini: «Contro Paganese voglio personalità»

 
Sul lavoro
Grottaglie, infortunio alla Leonardo: operaio con trapano si ferisce alla mano

Grottaglie, infortunio alla Leonardo: operaio con trapano si ferisce alla mano

 
Social news
Ex Ilva, «Sono di Taranto e per tutta la vita ho visto gente morire di tumore»: il post diventa virale

Ex Ilva, «Sono di Taranto e per tutta la vita ho visto gente morire di tumore»: il post diventa virale

 
Il caso
Taranto, in fiamme un'ambulanza della Croce Rossa in servizio 118

Taranto, in fiamme un'ambulanza della Croce Rossa in servizio 118

 
nel Foggiano
Lucera, figlio disabile escluso da corso di nuoto a scuola: mamma denuncia

Lucera, figlio disabile escluso da corso di nuoto a scuola: mamma denuncia

 
riqualificazione
Bari, ospedale pediatrico inaugura nuovo accesso riservato ai mezzi di soccorso

Bari, ospedale pediatrico inaugura nuovo accesso riservato ai mezzi di soccorso

 
dalla polizia
Foggia, spintonarono e derisero anziano: identificati 7 ragazzini tra gli 11 e i 14 anni

Foggia, spintonarono e derisero anziano: identificati 7 ragazzini tra gli 11 e i 14 anni

 
lavora nel Tarantino
Putignano, carabiniere con la cocaina nell'auto fermato dai colleghi a posto di blocco: arrestato

Putignano, carabiniere con droga in auto fermato dai colleghi a posto di blocco: arrestato

 

Il Biancorosso

verso il match
Bari, Sigarini ricorda la trasferta a Pagani

Bari, Sigarini ricorda la trasferta a Pagani

 

NEWS DALLE PROVINCE

TarantoIl siderurgico
Caso Mittal, Peacelink Taranto: «Aiuti Stato vietati, sì a riconversione»

Caso Mittal, Peacelink Taranto: «Aiuti Stato vietati, sì a riconversione»

 
BariIl caso
Bari, venditore abusivo aggredisce agenti: arrestato

Bari, venditore abusivo aggredisce agenti: arrestato

 
Foggianel Foggiano
Lucera, figlio disabile escluso da corso di nuoto a scuola: mamma denuncia

Lucera, figlio disabile escluso da corso di nuoto a scuola: mamma denuncia

 
LecceL'appuntamento
Scorrano, torna il presepe di sabbia: vicino alla Natività anche Don Tonino Bello e Gandhi

Scorrano, torna il presepe di sabbia: vicino alla Natività anche Don Tonino Bello e Gandhi

 
Materaconta dei danni
Maltempo, serve un piano straordinario per Metaponto

Maltempo, serve un piano straordinario per Metaponto

 
BrindisiNel Brindisino
Oria, rifiuta il test antidroga e ha eroina negli slip: denunciata una 31enne

Oria, rifiuta il test antidroga e ha eroina negli slip: denunciata una 31enne

 
BatLa sentenza
Giro di droga ad Andria: 23 condanne, confiscati campi da calcio e case

Giro di droga ad Andria: 23 condanne, confiscati campi da calcio e case

 
Potenzal'indagine
Potenza, parrucchiere 58enne violenta giovane dipendente: ai domiciliari

Potenza, parrucchiere 58enne violenta giovane dipendente: ai domiciliari

 

i più letti

Il panettone agli ortaggi tra i migliori dieci d'Italia

di MASSIMO LEVANTACI
FOGGIA - Il suo panettone è considerato fra i dieci migliori d’Italia dalla rivista specializzata «La cucina italiana». Un anno fa, quando si cimentò per la prima volta nel genere, era partito per farne cento e invece furono talmente tante le richieste che dovette arrivare a novecento. Quest’anno si replica, tiratura e richieste sono però triplicate: «Arriveremo a farne tremila, ma ce ne chiedono per cinquemila e non ce la faremo a esaudirle tutte». Il geniale pasticcere che combina l’ortofrutta e gli ortaggi con la vaniglia, il burro e lo zucchero a velo nasce 34 anni fa a San Marco in Lamis da una famiglia di panificatori (Nella foto lo chef Zullo e Vendola col panettone agli ortaggi di Cera)
Il panettone agli ortaggi tra i migliori dieci d'Italia
di MASSIMO LEVANTACI

Il suo panettone è considerato fra i dieci migliori d’Italia dalla rivista specializzata «La cucina italiana». Un anno fa, quando si cimentò per la prima volta nel genere, era partito per farne cento e invece furono talmente tante le richieste che dovette arrivare a novecento. Quest’anno si replica, tiratura e richieste sono però triplicate: «Arriveremo a farne tremila, ma ce ne chiedono per cinquemila e non ce la faremo a esaudirle tutte». Il geniale pasticcere che combina l’ortofrutta e gli ortaggi con la vaniglia, il burro e lo zucchero a velo nasce 34 anni fa a San Marco in Lamis da una famiglia di panificatori.

Il “forno Sammarco” è del 1961, ma Antonio Cera lo erediterà molto tempo dopo non prima della laurea alla Bocconi. «Tutti mi chiedono adesso che senso può aver avuto studiare tanto per poi tornare a casa a fare il fornaio, ma io mica posso spiegare che il sogno della mia vita era proprio questo», quasi si giustifica. Magari ribaltando il concetto si può pensare che la laurea in Economia non sia proprio indispensabile per un panificatore, ma Antonio non sarebbe comunque d’accordo: «Ero partito per fare esperienza. Volevo approfondire, conoscere nuove realtà, capire il mondo e lo studio mi ha dato questa opportunità. Perciò ho raccolto e portato a casa, solo così avrei potuto realizzare quello che sto facendo. I luoghi comuni li lascio agli altri».

Ebbene oggi il panettone “nero” di Antonio è diventato un cult, una prelibatezza per una ristretta cerchia di intenditori. Prodotto di nicchia per gli amanti del vero panettone artigianale, il panettone “nero” del Gargano resta ancora un nome provvisorio di un marchio che non esiste. Chi l’acquistato dice di averlo fatto perchè spinto da quella sua curiosa definizione – “panettone alle olive” – anch’essa provvisoria (almeno così pare), così come la scritta a mano che fa tanto di prodotto autenticamente fatto in casa. Ma c’è pure chi lo ha già ribattezzato “panettone terrone” o “panterrone”, copyright dello chef Peppe Zullo.

Partiamo dal colore, perchè nero? «E’ dato dalle olive candite – spiega Antonio Cera – varietà Cellina, quasi tutto introvabile sul mercato. Come il burro di vacca podolica della famiglia Colantuono, molisani di Frosolone che stazionano con il loro bestiame per sei mesi a San Marco in Lamis: ne fanno appena 600 grammi al giorno. E poi ci sono gli ortaggi, la nostra caratteristica. Lo dice anche Corrado Assenza, il più grande dei maestri del dolce e salato: tutto dei prodotti della terra si può addolcire. E così l’ho preso alla lettera: quest’anno le olive, l’anno prossimo penseremo alle carote, al sedano, all’insalata e persino al lampascione che piace tanto alla clientela del Nord. Con i miei collaboratori ci stiamo già attrezzando: i panettoni per il Natale 2014, 2015 e 2016 caratterizzeranno ulteriormente la produzione agricola del nostro territorio».

Sarà pure di nicchia, ma oggi il panettone nero lo conoscono un po’ dappertutto: «Ha funzionato il passaparola – dice – mi arrivano richieste da Palermo, Milano e dalla mia stessa provincia: un negozio di Manfredonia ha venduto 130 pezzi, tutti quelli che aveva. Cerchiamo di accontentare un po’ tutti, dai privati ai ristoratori. Teniamo fuori solo i più grandi, non possiamo evadere ancora richieste per migliaia di pezzi. Vorremmo aumentare la produzione, o forse meglio di no». Il mercato viaggia a pieni giri, rispetto a un panettone artigianale classico (che costa circa 20 euro), il panettone nero alla manteca di vacca podolica sembra proibitivo, comunque non per tutte le tasche, a 38 euro (di base), prezzo che lievita fino a 65 euro con le spese di trasporto fino a Milano. Non c’è crisi per il panettone nero, la legge di mercato di Antonio Cera è vincente: ecco a cosa gli serviva laurearsi alla Bocconi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie