Lunedì 10 Dicembre 2018 | 06:58

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Elezioni in Basilicata sono 9 i candidati per le Regionali Tutte le liste presentate

POTENZA – Sono nove i candidati che si contenderanno la carica di presidente della giunta regionale della Basilicata nelle elezioni in programma il 17 e il 18 novembre: le procedure di consegna delle liste, nei Tribunali di Potenza e Matera, si sono concluse da poco, e non sono mancati momenti di tensione per la calca e gli scontri verbali tra diversi rappresentanti politici. I due principali schieramenti saranno guidati da Marcello Pittella (Pd, per il centrosinistra), e da Tito Di Maggio (Scelta civica, per il centrodestra)
Esclusa la lista a sostegno di Pittella
Elezioni in Basilicata sono 9 i candidati per le Regionali Tutte le liste presentate
POTENZA – E' cominciata ufficialmente – con la presentazione delle liste e la composizione della scacchiera dei candidati alla poltrona di governatore della Basilicata (nove in totale) – la corsa verso le elezioni regionali che si svolgeranno il 17 e 18 novembre. Pochi gli «uscenti» confermati, al termine di una legislatura terminata anticipatamente per le dimissioni del presidente della Regione, Vito De Filippo (Pd), dopo l’inchiesta della Procura sui rimborsi ai consiglieri che ha generato caos prima negli schieramenti (per le alleanze e la scelta dei nuovi candidati) e poi nello stesso Tribunale di Potenza, dove è stato necessario l'intervento della Polizia per calmare gli animi e riportare l'ordine tra chi presentava le liste.

La tensione nel Palazzo di Giustizia non ha solo portato all’arrivo della Digos, ma anche a una denuncia formale, presentata da una candidata della Destra, che ha lamentato presunte irregolarità nei documenti di una lista di centrosinistra (sull'orario di consegna e sulla mancanza di alcuni atti).

Ma sono stati quasi tutti i partiti ad attendere l’ultimo minuto: una scelta che è stata prodotta dalla necessità di comporre un quadro difficile, dovuto non solo alla fine anticipata della legislatura, ma anche alla riduzione del numero dei consiglieri che passeranno dagli attuali 30 ai 20 della prossima assemblea. Ed è anche un caos figlio di tavoli e di colloqui tra i partiti che hanno infiammato scontri tra correnti e vecchi alleati. Il centrosinistra infatti – dopo primarie di coalizione difficili (e decise da un pugno di voti) vinte da Marcello Pittella (Pd, sostenuto da Idv, Socialisti, Centro Democratico e due «civiche») – ha perso due «rami», Sel e Rifondazione, che tornano sotto un’unica bandiera e candidano a governatore la segretaria lucana del partito di Vendola, Maria Murante (30 anni), sostenuta anche da una lista civica.

Scenario simile nel centrodestra: il senatore Tito Di Maggio (Scelta Civica) sarà l’alfiere del Pdl, del Mir, di «Laboratorio Basilicata» (che unisce Grande Sud e Fratelli d’Italia, entrambi rientrati all’ultimo secondo nelle alleanze) e dell’Udc, passato al centrodestra dopo una legislatura nello schieramento opposto, con un assessore. Ma non della «La Destra-Fiamma Tricolore» (che va in campagna elettorale da sola, con il candidato Leonardo Tauro), e di Fli che non è presente nel calderone.

Non è stato esente da traumi anche il parto del Movimento 5 Stelle (il candidato è Piernicola Pedicini). Al termine delle «Regionarie», il vincitore Giuseppe Di Bello è stato estromesso direttamente dal vertice nazionale dei grillini, a causa alcuni documenti non in regola relativi alla fedina penale: ha lasciato il movimento sbattendo la porta e aprendo una lista civica alleata con Sel e Prc. È però dei Radicali il vero colpo di teatro. Candidano l’ex deputata Elisabetta Zamparutti, sostenuta nella lista provinciale da Marco Pannella ed Emma Bonino, sotto il simbolo della «Rosa nel pugno». Il quadro si completa con altri tre «listini»: il «Partito comunista dei lavoratori» (candidato Florenzo Doino), «Regionali 2013» (candidato Franco Grillo), e «Matera si muove» (Doriano Manuello).

I lucani dovranno quindi affrontare, una scheda elettorale a «lenzuolo», con 17 liste provinciali a Potenza e 16 a Matera. Ma soprattutto senza molti nomi storici della politica locale, spazzati via dalle indagini (e dalla volontà di rinnovamento dei partiti). Nelle prossime ore le commissioni elettorali valuteranno i documenti presentati a corredo delle liste (non sono escluse ipotesi di ricusazioni), e poi comincerà ufficialmente un’insolita – per la Basilicata – campagna elettorale autunnale.

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