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In Puglia e Basilicata

Giovani recuperano terreni La crisi? Si può combattere anche a colpi di... zafferano

Giovani recuperano terreni La crisi? Si può combattere anche a colpi di... zafferano

17 Ottobre 2013

CASTELGRANDE - Ripartire dal proprio territorio, sfruttare le potenzialità intrinseche della propria terra per creare opportunità di business e inventarsi un lavoro. È ciò che sta succedendo a Castelgrande, tra i protagonisti di un intervento di innovazione coordinato da Basilicata Innovazione, che ha spinto un gruppo di ragazzi a utilizzare terreni abbandonati e in disuso per la coltivazione dello zafferano. Pochi mesi fa Basilicata Innovazione ha avviato uno studio di fattibilità, in collaborazione con la Scuola di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari ed Ambientali dell’Università degli Studi della Basilicata, volto ad individuare metodologie innovative per l’estrazione di principi attivi utili alla realizzazione di miele monofloreale e prodotti per l’industria nutraceutica e cosmetica.

Basilicata Innovazione ha inizialmente individuato una rosa di piante officinali, per natura adattabili a particolari condizioni ambientali, chimico-fisiche e climatiche del territorio lucano, e ha allestito dei campi sperimentali per verificarne l’effettiva coltivabilità. I terreni si sono rivelati particolarmente idonei alla coltivazione dello zafferano (Crocus Sativus), con grande soddisfazione della referente delle attività Federica Laguardia, broker tecnologico Basilicata Innovazione, e del responsabile scientifico del progetto, il prof. Vincenzo Candido dell’Unibas. Da qui il «guizzo imprenditoriale » di un gruppo di giovani di Castelgrande, desiderosi di reinventarsi il proprio lavoro nella terra d’origine e che, d’accordo con il sindaco del paese Domenico Alberto Muro, vorrebbe impiegare alcuni terreni comunali per la coltivazione di questa gustosa pianta aromatica.

«Questo è l’optimum - dice Andrea Trevisi, direttore di Basilicata Innovazione - che gli interventi di Basilicata Innovazione desiderano raggiungere: favorire lo sviluppo dell’economia in Basilicata, la competitività basata sull’innovazione e la valorizzazione delle risorse locali; e, perché no, porre le basi per nuove intuizioni imprenditoriali. Basilicata Innovazione – continua Trevisi - ha il merito di aver fornito a questi ragazzi delle basi concrete su cui fondare la propria idea di business, attraverso uno studio di fattibilità che ha portato in breve tempo risultati tangibili e che, per la natura stessa degli interventi compiuti della nostra struttura, sono messi a disposizione di tutti i cittadini lucani».
La scorsa settimana si è tenuto un convegno a Castelgrande, dal titolo «Lo Zafferano in Basilicata - idee e proposte per nuove colture», organizzato dal Gal Csr Marmo Melandro, in sinergia con il Comune di Castelgrande, nell’ambito dell’iniziativa itinerante Agricoltour.
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