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L'erede di Peugeot si sposa a Polignano Lo sposo: mio padre ha origini pugliesi

di PATRIZIA GRANDE
POLIGNANO A MARE - Dal cuore della Francia a Polignano a Mare, perla dell’Adriatico. Poco dopo le 12.30 di ieri, mademoiselle Laure Peugeot e Siegfrid Modola hanno pronunciato il fatidico «sì» nella Chiesa Matrice di Santa Maria Assunta, nel cuore del centro storico. Favoriti da una stupenda giornata di sole, hanno coronato il loro sogno d’amore in questo lembo di Puglia, città natale di Domenico Modugno, location che ha ormai raggiunto livelli di notorietà senza precedenti.
L'erede di Peugeot si sposa a Polignano Lo sposo: mio padre ha origini pugliesi
PATRIZIA GRANDE
POLIGNANO A MARE -
Dal cuore della Francia a Polignano a Mare, perla dell’Adriatico. Poco dopo le 12.30 di ieri, mademoiselle Laure Peugeot e Siegfrid Modola hanno pronunciato il fatidico «sì» nella Chiesa Matrice di Santa Maria Assunta, nel cuore del centro storico.

Favoriti da una stupenda giornata di sole, hanno coronato il loro sogno d’amore in questo lembo di Puglia, città natale di Domenico Modugno, location che ha ormai raggiunto livelli di notorietà senza precedenti.

Ma facciamo un passo indietro per raccontare la cronaca di una giornata che sarà senz’altro ricordata come l’evento mondano del 2013 per Polignano e forse per l’intera Puglia.

Un quarto d’ora prima dell’inizio del rito, previsto per le 11.30, è arrivato lo sposo, il giovane Siegfrid Modola, italo-inglese, noto fotoreporter, anche per la Bbc, che a lungo ha vissuto in Africa. In tight grigio scuro, è giunto a piedi, accompagnato da sua madre. All’ingresso della chiesa, ha salutato parenti e amici che hanno esibito abiti di straordinaria eleganza, stile «douce France», con le donne ornate di singolari copricapi dalle forme più diverse.

Alle 12, con la canonica mezz’ora di ritardo, è arrivata Laure Peugeot, rampolla dell’omonima casa automobilistica di cui è capo ufficio design. Molto ampio il suo abito, stile ottocentesco, impreziosito da inserti in pizzo e punti luce, uno strascico molto lungo e il velo anch’esso in pizzo. Accompagnata da suo padre, è scesa da una Citroen C 5 grigio scuro, preceduta da una Peugeot 508 con a bordo sua madre che, vestita in damascato bianco, appena giunta sul sagrato della chiesa, ha esclamato: «È una giornata meravigliosa. La Puglia è bellissima».

L’arrivo in macchina della sposa, piuttosto che a piedi dall’Arco marchesale, ha segnato un cambiamento di programma rispetto alle previsioni, reso necessario dalla presenza di molta gente.

Il rito è cominciato alle 12.10 in una chiesa gremita di invitati e circondata da un’imponente sicurezza messa su da un’agenzia wedding planner di Bari che ha vietato flash e riprese durante la messa.

«Ho celebrato in tre lingue - ha spiegato il parroco don Gaetano Luca Amore - francese, inglese e italiano. Le letture sono state lette dagli sposi in francese, il Vangelo e il rito nuziale vero e proprio in italiano. Hanno voluto una cerimonia semplice, con un addobbo floreale soltanto sull’altare e sul portone d’ingresso, senza tappeto. Non hanno fatto richieste particolari, concordando le musiche con la nostra organista (Simona Gialluisi, ndr). Le prove sono durate due giorni. Gli anelli sono stati portati dal fratello dello sposo. Sono due giovani semplici, essenziali e si amano davvero molto. La bellezza della nostra chiesa li ha folgorati, come avviene a tanti. La madre di Siegfrid è una cultrice di arte ed è rimasta davvero impressionata”.

Sei i testimoni, tre per parte, anche se solo in quattro hanno firmato l’atto, come previsto dal diritto canonico: per lui Federico Ferazza e Martin Von Braunmuhl; per lei Olivia Roussel e Dorothee Boissonnas.

Alle 13.15 Siegfrid e Laure sono usciti dalla chiesa, accolti sul sagrato dal suono delle campane, dal lancio di riso e petali di rose da parte degli invitati e dall’applauso di tanta gente. Dopo un brindisi, hanno percorso le poche decine di metri per raggiungere la caffetteria Beija Floor che ha ospitato un buffet di aperitivi misti con prodotti tipici locali preparati dalla pasticceria Ancona di Acquaviva: stuzzichini con mozzarella di bufala, salmone, tartine e tartufini di tonno, bagnati da prosecco.

La banda cittadina ha reso omaggio agli sposi che hanno accennato qualche passo di danza sulle note di «Volare». Poi, intorno alle 14, la coppia è salita a bordo della Citroen C 5 e ha lasciato il centro storico per proseguire i festeggiamenti al Castello Marchione di Conversano.

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