Brignano a Putignano «Vi faccio ridere con lItalia che va»
di PALMINA NARDELLI
PUTIGNANO - Fa tappa domani a Putignano, unica per la Puglia, «Il Meglio d’Italia», lo show estivo di Enrico Brignano. Lo spettacolo, ospitato allo stadio «Torino 49», costituisce l’evento più importante dell’estate putignanese e gode anche del patrocinio del Comune; lo organizza la nuova dirigenza dell’ASD Virtus-Putignano, la squadra di calcio locale che ha scelto, non a caso, di abbinare, comicità e sport come forma di autofinanziamento, e ha puntato sullo spettacolo di Brignano, considerato, in questo momento, il fenomeno satirico nazionale più seguito.
Un imperdibile «one man show», nel quale il comico, accompagnato da un’orchestra dal vivo, racconta il meglio dell’Italia della speranza, quella che sa ancora sognare e ridere, che è creativa e generosa e che forse abbiamo dimenticato un po’ tutti. Putignano e la Puglia sono l’unica tappa in una regione che lo ha già ospitato e che il comico romano conosce bene per aver girato il film Ci vediamo domani, scegliendo come set Cisternino e la Valle d’Itria.
Brignano, cosa pensa della Puglia come luogo di vacanza?
«Torno spesso e volentieri, in forma privata, nella vostra regione. Mi piacciono la generosità, l’ospitalità dei pugliesi, il gusto della buona tavola, della risata. Mi porto dentro l’eco di una terra calda, luminosa, fatta di scorci bellissimi. I suoni dei suoi dialetti, così diversi da città a città, da paese a paese, da frazione a frazione, i panorami bellissimi, e le aspre scogliere di Polignano, Vieste, Castro, Otranto!».
Raccontare l’Italia che va bene è stata una scelta coraggiosa. È più facile far ridere delle cose che non vanno, o è una scelta dettata dalla disperazione?
«No, è stata dettata dal fatto che in Italia ci sono ancora molte cose buone ed è giusto non limitarsi a parlare di ciò che va male. Più che una scelta disperata è stata una scelta di-speranza».
La Puglia le ha offerto spunti interessanti per lo show?
«Tutte le regioni dello Stivale me ne hanno offerto qualcuno. Definire “il meglio” di qualsiasi cosa non è sempre difficile da immaginate se si prende in considerazione l’Italia. È molto più facile parlare del peggio, del cosi così, del quasi schifo. Ma che sfida sarebbe? Nello spettacolo parlo della nostra storia, del nostro patrimonio artistico, della musica, della letteratura, della cucina, della moda, passando per lo sport e l’attualità. Proverò a far capire anche ai pugliesi che mi aspettano a Putignano, famosa per il suo carnevale, perché essere italiani è ancora motivo di vanto agli occhi di tutto il mondo».
Cosa c’è nel futuro di Enrico Brignano?
«Il teatro, la mia passione più grande. E nel 2014 realizzerò un mio grande sogno: portare la commedia musicale Rugantino a New York dopo 50 anni».
PUTIGNANO - Fa tappa domani a Putignano, unica per la Puglia, «Il Meglio d’Italia», lo show estivo di Enrico Brignano. Lo spettacolo, ospitato allo stadio «Torino 49», costituisce l’evento più importante dell’estate putignanese e gode anche del patrocinio del Comune; lo organizza la nuova dirigenza dell’ASD Virtus-Putignano, la squadra di calcio locale che ha scelto, non a caso, di abbinare, comicità e sport come forma di autofinanziamento, e ha puntato sullo spettacolo di Brignano, considerato, in questo momento, il fenomeno satirico nazionale più seguito.
Un imperdibile «one man show», nel quale il comico, accompagnato da un’orchestra dal vivo, racconta il meglio dell’Italia della speranza, quella che sa ancora sognare e ridere, che è creativa e generosa e che forse abbiamo dimenticato un po’ tutti. Putignano e la Puglia sono l’unica tappa in una regione che lo ha già ospitato e che il comico romano conosce bene per aver girato il film Ci vediamo domani, scegliendo come set Cisternino e la Valle d’Itria.
Brignano, cosa pensa della Puglia come luogo di vacanza?
«Torno spesso e volentieri, in forma privata, nella vostra regione. Mi piacciono la generosità, l’ospitalità dei pugliesi, il gusto della buona tavola, della risata. Mi porto dentro l’eco di una terra calda, luminosa, fatta di scorci bellissimi. I suoni dei suoi dialetti, così diversi da città a città, da paese a paese, da frazione a frazione, i panorami bellissimi, e le aspre scogliere di Polignano, Vieste, Castro, Otranto!».
Raccontare l’Italia che va bene è stata una scelta coraggiosa. È più facile far ridere delle cose che non vanno, o è una scelta dettata dalla disperazione?
«No, è stata dettata dal fatto che in Italia ci sono ancora molte cose buone ed è giusto non limitarsi a parlare di ciò che va male. Più che una scelta disperata è stata una scelta di-speranza».
La Puglia le ha offerto spunti interessanti per lo show?
«Tutte le regioni dello Stivale me ne hanno offerto qualcuno. Definire “il meglio” di qualsiasi cosa non è sempre difficile da immaginate se si prende in considerazione l’Italia. È molto più facile parlare del peggio, del cosi così, del quasi schifo. Ma che sfida sarebbe? Nello spettacolo parlo della nostra storia, del nostro patrimonio artistico, della musica, della letteratura, della cucina, della moda, passando per lo sport e l’attualità. Proverò a far capire anche ai pugliesi che mi aspettano a Putignano, famosa per il suo carnevale, perché essere italiani è ancora motivo di vanto agli occhi di tutto il mondo».
Cosa c’è nel futuro di Enrico Brignano?
«Il teatro, la mia passione più grande. E nel 2014 realizzerò un mio grande sogno: portare la commedia musicale Rugantino a New York dopo 50 anni».