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In Puglia e Basilicata

Sorpresa: niente soldi per la strada Taranto - Avetrana

Sorpresa: niente soldi per la strada Taranto - Avetrana
di FABIO VENERE
TARANTO - «La reale disponibilità finanziaria sembrerebbe essere insufficiente al finanziamento dell’opera nella sua interezza». La Regione Puglia, in una nota stampa diffusa al termine della riunione della commissione Ambiente e trasporti, ammette che per la «Taranto - Avetrana» non ci sono i soldi. All’appello mancano 65 milioni per la realizzazione dell’opera. Ci sono solo i fondi per pagare la progettazione

04 Luglio 2013

di FABIO VENERE

«La reale disponibilità finanziaria sembrerebbe essere insufficiente al finanziamento dell’opera nella sua interezza». La nota diffusa ieri pomeriggio dall’ufficio stampa della Regione Puglia usa questa formula inserita nella parte conclusiva del comunicato per confermare quella che è la «notizia» della giornata di ieri. E la nota non fa altro che certficare, sigillare, le numerose indiscrezioni rimbalzate ieri sull’asse Taranto - Bari. L’«ex regionale 8», la strada di collegamento Taranto - Avetrana, non ha dunque le risorse sufficienti. All’appello, infatti, mancano 65 milioni di euro che pure erano stati stanziati dalla Regione Puglia nel 2006 prima e confermati nel 2009 poi. Sarebbero disponibili solo i soldi (pare 8 - 9 milioni di euro) destinati alla progettazione.

Ma cosa dice, dunque, il comunicato stampa sulle audizioni nella commissione consiliare Ambiente e trasporti, presieduta da Donato Pentassuglia (Pd)? «Il confronto - ha spiegato Amati - è stato determinato dal recente parere negativo espresso dal comitato tecnico Via sulla strada Talsano - Avetrana, nell'ambito del progetto complessivo della regionale 8». Il comitato, infatti, aveva acceso il «semaforo rosso» al progetto per la presunta violazione di alcuni vincoli paesaggistici.

«La denunciata infondatezza tecnica del parere del comitato di Via - ha sottolineato Amati - nonostante il consenso di tutti i comuni interessati, necessita di risposte e chiarimenti da parte delle istituzioni coinvolte. Il rischio che comprensibilmente spaventa le comunità coinvolte è quello che si possa vanificare un lavoro di progettazione durato anni, nel quale in molti hanno creduto ed investito tempo ed energie e nel quale studi e valutazioni di merito erano confluiti in soluzioni ritenute tecnicamente fondate».

A questo proposito, il 16 luglio prossimo è previsto l’incontro sulle contraddizioni sollevate dal comitato Via. Il dato che emerge dall’incontro con i sindaci dei territori interessati è che esiste la volontà di realizzare l’opera, «oltre che - ha sottolineato il presidente Pentassuglia - le fondate apprensioni delle comunità coinvolte che scaturiscono dal veder svanire una concreta possibilità di messa in sicurezza del sistema viario e valorizzazione del proprio territorio».

Secondo i sindaci di Avetrana, Fragagnano, Leporano, Lizzano, Maruggio, Pulsano e Torricella, «la decisione assunta dai tecnici regionali potrebbe arenare il processo di costruzione di un'opera che concilia esigenze di sicurezza e tutela della vita umana, di sviluppo turistico, economico e di collegamento dei territori interessati e di reddito e lavoro per numerose famiglie che si avvantaggerebbero con la realizzazione dell'opera». Ed ancora: «Abbiamo bisogno di verificare – ha detto Amati – se gli atti seguenti alla delibera, hanno tenuto conto dell’indirizzo stesso».

Probabilmente sarà necessaria una rimodulazione che assicuri il finanziamento dell’opera. E il consigliere Arnaldo Sala (Pdl) ha confermato che acquisita la volontà dei territori di realizzare l’opera, «adesso si dovrà attendere il parere tecnico - amministrativo sulle questioni in sospeso». Per Pentassuglia, «è necessario dire basta al rimpallo di responsabilità. Abbiamo bisogno di capire chi non ha agito, per stabilire i livelli di responsabilità dei ritardi, se ritardi ci sono stati. Questa operazione verità è necessaria per evitare che sul territorio la ricaduta negativa di scelte non fatte, possa essere sempre su chi come noi governa».

(La notizia completa sull'edizione della Gazzetta in edicola o scaricabile qui)
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