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«Lady Asl» Cosentino «Arrestata per frase mai pronunciata» chiede 500mila euro

«Lady Asl» Cosentino «Arrestata per frase mai pronunciata» chiede 500mila euro

 
«Lady Asl» Cosentino «Arrestata per frase mai pronunciata» chiede 500mila euro

Venerdì 31 Maggio 2013, 18:07

03 Febbraio 2016, 03:01

BARI – L'ex direttore generale della Asl Bari, Lea Cosentino, ribattezzata dalla stampa 'Lady Asl', ritiene di essere stata arrestata nel 2010 sulla base di una frase intercettata a lei attribuita ma che in realtà non avrebbe pronunciato. E’ quanto scrive la stessa Cosentino nella denuncia-querela depositata oggi in Procura, a Bari, nei confronti del consulente dei pm e del perito del tribunale che, in tempi diversi, hanno trascritto le intercettazioni ambientali compiute a carico dell’allora dg. L’ex manager annuncia una richiesta di danni per non meno di 500.000 euro.

L'intercettazione in questione è dell’11 settembre 2007 e fu disposta dalla Procura di Bari nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte irregolarità nella selezione per un posto da primario di allergologia nell’ospedale di Altamura (vinto dal dottor Eustacchio Nettis) e sulla cosiddetta spy-story, la bonifica da eventuali microspie installate dagli investigatori disposta da Cosentino negli uffici della Asl.

In quella conversazione tra Cosentino e Nettis, stando alla trascrizione dell’ambientale fatta nel 2007 dal consulente e riproposta nella perizia disposta dal giudice del dibattimento nel 2011, Lady Asl avrebbe detto "li prendiamo per fessi a tutti e due". Questa frase è riportata anche nell’ordinanza d’arresto del 14 gennaio 2010. Nel provvedimento cautelare il gip scriveva che questa "locuzione semantica" che si riferisce "agli altri candidati è evidente indice rivelatore della pericolosità della Cosentino".

Dopo quattro mesi di arresti domiciliari, il rinvio a giudizio e l’avvio del processo, i difensori dell’imputata hanno affidato a due tecnici la consulenza fonico-trascrittiva. "La firmiamo perchè evitiamo tutti i problemi" avrebbe detto Cosentino a Nettis invece che "li prendiamo per fessi a tutti e due". Il riferimento è alla delibera della Asl che avrebbe consentito di riconvocare la commissione esaminatrice del concorso per un posto da primario e sanare precedenti vizi.

Nella denuncia Cosentino ipotizza i reati di falso in atto pubblico e falsa perizia, riservandosi di costituirsi parte civile e di chiedere un risarcimento dei danni non inferiore a 500.000 euro.

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