Sergio Caputo torna in Puglia con 2 concerti jazz

NICOLA MORISCO

BARI - Swing e ritmi latini in uno stile tutto italiano: ci ha abituati così Sergio Caputo fin dal suo mitico Sabato italiano, album che quest’anno compie 30 anni dalla pubblicazione. I testi li ha sempre conditi di ironia e surrealismo, tanto che le sue canzoni, lanciate prevalentemente negli anni ‘80, sono sempre attuali. Oggi i suoi testi, infatti, vengono proposti agli studenti di varie università italiane e straniere come esempio di poesia contemporanea italiana.

Dopo aver vissuto per dodici anni in California, lavorando a tempo pieno suonando in un quintetto smooth-jazz (versione ammorbidita di quella che si chiamava fusion), il cantautore romano, ma pugliese d’origine (suo padre è nato a Galatone), si è trasferito definitivamente in Italia, dove ha iniziato una nuova vita.

E Caputo torna a esibirsi in Puglia con due concerti: venerdì 24, alle 22, a Bari, al Njlaya Club (via Chico Mendes 2, info: 080.5039911 oppure 349.5839036) e, il giorno dopo, sabato 25, alle Officine Cantelmo, a Lecce. Ad accompagnare la voce e la chitarra di Caputo i musicisti Alberto Botta (batteria), Patrizio Sacco (basso) e Massimo Zagonari (sax).

Caputo, sono passati 30 anni dall’uscita di «Sabato italiano». È cambiato nulla nelle abitudini degli italiani?

«No, anche perché la natura di un popolo non cambia nel giro di trent’anni. La cultura del sabato è e rimarrà sempre quella. Il testo lo riscriverei così se avessi trent’anni, è una canzone generazionale di quegli anni in cui si ritrovano anche i trentenni di oggi. L’album, comunque, non conteneva agganci a quell’epoca: non c’erano riferimenti ad avvenimenti storici o politici, parlava di emozioni, ecco perché è sempre attuale».

La Puglia come sempre non può mancare nei suoi tour.

«Certo, mio padre era nato a Galatone e, anche se si trasferì da piccolo a Roma, era nel suo cuore. Ho sempre avvertito un richiamo particolare verso la terra d’origine. Comunque, anche se non avessi avuto legami, la Puglia è una straordinaria regione decisamente musicale e piena di colori. Infatti, ci tornerò anche il prossimo autunno con il nuovo spettacolo teatrale «Un sabato italiano tour», realizzato per celebrare il trentennale dell’album».

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