AQUI TERME - Nessun proiettile nella testa di Luigi Tenco, il cantautore morto 39 anni fa a Sanremo. E' l'esito della prima lastra eseguita sulla salma riesumata oggi e peraltro trovata intatta. A riferirlo è l'avvocato della famiglia dell'artista Silvio Romanelli, che spiega anche che dalla perizia è emerso che il foro di entrata del proiettile è a destra e quello di uscita a sinistra.
A quanto ha raccontato il legale, Tenco, il cui corpo era intatto e solo «prosciugato», era vestito in completo grigio scuro quattro bottoni e indossava una camicia bianca senza cravatta. Intorno alla testa una benda bianca.
PROCURATORE CAPO SANREMO, VICENDA E' CHIUSA
«Tutti gli accertamenti compiuti confermano senza alcun dubbio che si è trattato di un suicidio». Lo ha detto il procuratore capo di Sanremo Mariano Gagliano a termine dell'esame autoptico condotto sulla salma di Luigi Tenco all'ospedale di Acqui.
«Tutti gli elementi -ha spiegato Gagliano- il foro di entrata e il foro di uscita del proiettile confermano l'ipotesi del suicidio. Il proiettile sarà in qualche busta abbandonata in un cassetto. Comunque -ha concluso il procuratore capo di Sanremo- il caso è chiuso, lo dico in piena consapevolezza».
Mercoledì 15 Febbraio 2006, 00:00
21 Marzo 2026, 19:23
















