Basta con le straniere la birra ora parla barese

di Luca Barile

BARI - Profumo di luppolo, malto tostato e qualche aroma molto local. Il popolo della birra sperimenta in chiave barese i prodotti artigianali, sempre più in voga tra i frequentatori di pub, ristoranti e locali innovativi, senza dimenticare i sapori mediterranei. Algide bionde tedesche e ruvide brune in stile belga, in abbinamento con risotti elaborati, oppure con cibi antichi e caserecci. Dai taralli alla cipolla di Altamura, ai crostini spalmati con lardo di colonnata. Dalla zampina alla brace ai panzerotti di carne tritata e mozzarella. L’onda lunga del successo dei birrifici artigianali è arrivata in Puglia un po’ in sordina, anche un po’ tardi rispetto al resto d’Italia, dov’è iniziata alla fine degli anni Novanta, ma è diventata presto un fenomeno di costume.

Nel solo territorio cittadino, nell’ultimo anno hanno aperto due locali, entrambi parecchio frequentati, dov’è possibile sorseggiare prodotti particolari, a chilometro zero oppure provenienti dai cinque continenti. Esempio di questa tendenza d’importazione, ma con caratteristiche piuttosto locali è il Birrbante, brew pub chichettoso. Un’ala per la produzione e l’altra conviviale: il mastro birraio produce, le bevande finiscono nello spillatore e la clientela consuma ai tavoli. Funziona così; un micro birrificio con annessa zona ristoro (e cucina a parte). Il modello, tipico del brew pub, è già stato sperimentato, e con successo è tutt’ora funzionante, dal birrificio Birranova a Triggianello, frazione di Conversano, ma utilizzando uno stile più rustico.

Il Birrbante, al contrario, ha unito il concetto della birra artigianale a quella del locale alla moda, grazie all’intuizione di un imprenditore del settore sanitario, che ha provato e messo a segno il colpaccio. L’idea piace, il target di frequentatori è vario e il posto è frequentato molto da studenti universitari. La bionda lager e la rossa in stile inglese sono le birre più richieste, poi ci sono due birre di grano tipo weiss (di frumento) e una bruna stile belga. Il maestro birraio, Gigi Pupilla, è di Bitritto, dove gestisce il birrificio Del Levante, altre realtà locale (ma di sola produzione) nel settore della birra artigianale.

Fin qui, il modello brew pub. C’è poi il beershop, più da meditazione. Intenditori e neofiti si radunano al «Fermento», dalle 18 della sera a mezzanotte circa. Ultimo giro di birra alle 23.30, ma poi comunque non si caccia nessuno. Stile decisamente più familiare, gli ospiti sono amici: non c’è menu, le birre si «contrattano» con Rosario Piergianni, titolare del locale ed esperto del settore, scegliendo tra 400 etichette provenienti dalla Germania, Irlanda e perfino dagli Stati Uniti. Periodicamente, Fermento organizza corsi di avvicinamento alla birra. Parte didattica e pratica con degustazione ovviamente. L’altra faccia della medaglia del fenomeno, ovviamente, sono i birrifici artigianali.

A Bari il pioniere del settore è stato Vito Lisco, con il suo birrificio Svevo. Ha aperto nel 2002 e adesso è in fase di trasferimento in un capannone sulla 98.

«La gente apprezza sempre di più i prodotti artigianali – dichiara Lisco – e da un ambito inizialmente cittadino ci siamo via via estesi al resto di Puglia e anche fuori. Abbiamo ordinazioni dalla Lombardia, per esempio e credo che la birra artigianale prodotta in Puglia abbia tutti i numeri per poter essere esportata anche all’estero. Ovviamente servirebbe il giusto marketing – conclude Lisco – un po’ come accade per il vino». I macchinari per la produzione vengono acquistati da un’azienda specializzata di Castellana grotte ed il successo dei locali specializzati lascia supporre un ulteriore sviluppo del fenomeno. Attenzione però alla qualità dei prodotti. Non esiste, difatti, un albo dei maestri birrai. La fama si conquista sul campo e gli artigiani sono quasi tutti autodidatti. Un segreto per riconoscere la birra autenticamente sta nel conoscere tutte le fasi di lavorazione. Un prodotto autenticamente artigianale comprende tutte le fasi della lavorazione, a partire dalla tostatura dei chicchi di malto. Un vademecum per gli scopritori dei piaceri della birra artigianale.

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