Detto per inciso: il pubblico esercizio è uno dei posti dove la dea bendata, impegnata nel suo eterno peregrinare per il mondo, non disdegna appena può di fermarsi per dispensare qualche regalo. I sette amici, dopo aver acquistato un intero pacco di «Gratta e vinci», come tradizione hanno grattato i biglietti a casa. Un rito vero e proprio: da due anni a questa parte, investendo di volta in volta una ventina di euro a testa, settimanalmente, i sette «soci» del «circolo» del Gratta e vinci grattavano trenta biglietti (un intero pacco per l’appunto).
Nel corso di queste «grattate» settimanali i sette amici hanno «beccato» più di una volta vincite ristoratrici, ma niente di eccezionale. La svolta è arrivata la settimana scorsa, quando uno di loro, durante il rituale della «grattata» collettiva, ha trovato cinque numeri che figuravano tra quelli vincenti (ognuno con una vincita da mille euro), oltre al numero jolly, quello che moltiplica per 10 volte la vincita corrispondente, a cui era abbinato un premio da 500 euro. I sette amici ci hanno messo pochi attimi a capire di aver vinto, complessivamente, 10mila euro. Manco a dirlo, è stata subito festa grande.
La soddisfazione dei sette amici - nel gruppo ci sono, tra gli altri, un avvocato, un imprenditore, un commercialista, il titolare di uno dei pubblici esercizi più frequentati della città - non è stata solo per la vincita realizzata (calcolatrice alla mano, hanno vinto a testa all’incirca 1350 euro), ma anche e soprattutto per il fatto che la loro tenacia alla fine è stata premiata dalla dea bendata.
Per loro la «grattata» settimanale era diventata - e resterà - un appuntamento fisso per ritrovarsi tutti insieme e trascorrere una mezz’oretta spensierata. Insomma, un momento di aggregazione con la speranza - ovviamente - di ricevere prima o poi una visita della Fortuna. Visita che alla fine è arrivata davvero. Ma, anche se così non fosse stato, per i sette amici non sarebbe cambiato niente. [m. mong.]
















