Policoro, si costruiscono case. Ma a chi serviranno?

di NICOLA BUCCOLO
POLICORO - Case, case, case. Costruzioni, sempre più costruzioni. Policoro è tappezzata di avvisi con “vendesi” o “affittasi” immobili. Eppure si continua a costruire. L’ultimo piano regolatore, all’inizio degli anni ’90, prevedeva 25.000 abitanti nel ventennio successivo. Il piano ha cominciato a dispiegare i suoi effetti a partire dal 2000, a cui si è aggiunto nell’ultimo decennio una ulteriore previsione del “Contratto di quartiere 2” che mira a soddisfare una popolazione complessiva valutata intorno a 45.000 abitanti negli anni successivi. Ma nessuno ha tenuto conto delle statistiche Istat che dall’inizio del 1991 e fino al 2011, hanno evidenziato una crescita quasi zero della popolazione di Policoro, bloccata per un ventennio a poco più di 15.000 abitanti. 

Soltanto negli ultimi anni, con l’immigrazione proveniente dalle comunità europee, si è cominciato a vedere un leggero incremento. Oggi la popolazione ammonta a circa 17.000 unità. Le previsioni dei 45.000 abitanti restano comunque un miraggio, non per i decenni, ma per i secoli a venire. Senza l’incremento degli ultimi anni, dovuto all’immigrazione dall’estero, Policoro sarebbe ancora ferma a 15.000 abitanti.

Ora siamo arrivati al punto in cui le costruzioni a macchia d’olio, che sorgono come funghi a Policoro, creano grossi problemi, come dimostra la diffida, fatta dal Comune, alle imprese inadempienti, invitandole “ad ultimare i lavori di urbanizzazione di alcuni comparti edilizi”. Ci sono infatti comparti con aree da urbanizzare, come dimostra la fase ricognitiva voluta dal consigliere comunale con delega ai comparti, Domenico Bianco, effettuata insieme agli uffici comunali, che ha portato alle procedure di messa in mora e diffida nei confronti di imprese e lottizzanti inadempienti nei comparti C1/1 di viale Salerno, C1/8 di via Massimo D’Azeglio, C2/3 di via Agrigento e C3/4b di via Vito Stella.

“Abbiamo chiesto agli uffici di effettuare delle verifiche in tempi celeri – ha dichiarato il sindaco Rocco Leone – per poter garantire vivibilità ai cittadini che hanno acquistato la propria abitazione in quei comparti, per poter fornire loro i servizi previsti in quelle aree. Confidiamo nel buon senso delle ditte con la ripresa dei lavori e la loro ultimazione in tempi certi per ridare alla nostra città il decoro che merita: in alternativa, saremo noi, con l’incameramento delle polizze fideiussorie, a recuperare le somme e a completare i lavori di urbanizzazione”.

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