Torchiarolo, l'ordinanza «Via i cani dalla spiaggia» E scoppiano le polemiche

TORCHIAROLO (BRINDISI) - Da qualche giorno è iniziata l’estate, tutti in spiaggia. Ma per chi ha un cane le ferie o anche solo le gite fuori porta si trasformano spesso in una lunga ricerca di quell'angolino dove l'amico a quattro zampe è tollerato. Infatti, dal sette giugno scorso, il sindaco di Torchiarolo, Giovanni Del Coco con l’ordinanza numero 37 vieta la conduzione di animali sulle spiagge del territorio comunale. 

Tale divieto nasce dall’idea di salvaguardare l’igiene pubblica, sebbene, spiegano alcuni possessori di cani, «basterebbe a tale proposito far rispettare la normativa vigente che obbliga i proprietari a tenere al guinzaglio i propri animali ed a raccoglierne le deiezioni». Comunque, saranno vigili urbani, carabinieri, gli uomini delle fiamme gialle e gli uomini della Guardia Costiera a monitorare l’arenile e a multare eventuali trasgressori. Ma non sempre, fanno sapere alcuni cittadini torchiarolesi sono disposti a rispettare l’ordinanza. «Infatti - spiegano - per poter vietare l'ingresso ai bagnanti con Fido al seguito, occorre che i comuni emettano un'ordinanza che preveda il divieto motivato, l'estensione oraria di tale divieto e che la medesima ordinanza firmata dal sindaco, da un assessore delegato o dal comandante dei vigili urbani, e pubblicata sugli albi pretori dei singoli comuni. Se manca solo una di queste indicazioni, l'ordinanza non è valida. Altrimenti qualunque richiesta di allontanarsi dalla spiaggia con il proprio cane fatta anche dai vigili è illegale». 

Per il sindaco Giovanni Del Coco, invece, oltre ad essere questione di igiene, è anche una questione del rispetto degli altri. «Apprezziamo il loro amore incondizionato per gli animali - sostiene Del Coco -, ma permettetemi di sottolineare che non credo si possa mettere in dubbio l'amore ed il rispetto verso i cani di questa amministrazione. Purtroppo, sono giunto a questa determinazione, in quanto giornalmente, e dico giornalmente, alcuni frequentatori delle spiagge oltre che a me personalmente, si sono recati anche al Comando della Polizia Municipale, ad Assessori o consiglieri comunali, reclamano che la presenza di cani sull’arenile, oltre ad essere questione di igiene, è anche questione di disturbo. Ora io non voglio sembrare intollerante, però il divieto c’è e non vedo perchè le persone non lo debbano rispettare».

«Infatti - chiarisce il sindaco Del Coco - sempre i cittadini contrari alla presenza dei cani sulle spiagge, fanno presente che oltre a disturbare perché li fanno giocare, o perché fanno fare il bagno e quando escono si strizzano bagnando coloro che sono sotto l’ombrellone o i bambini nelle vicinanze della battigia. Comunque, sulle nostre marine, lo spazio per i cani è più che sufficiente. Basta armarsi di paletta e contenitore, e a fido la passeggiata giornaliera la si può fare senza problemi e senza disturbare gli altri. Oppure, Fido non potrebbe restarsene in giardino?». [Giuseppe De Marco]
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