Omicidio Claps mamma Filomena in Gb al processo
di FABIO AMENDOLARA
C’era lui. E c’era sua moglie Fiamma. Furono i primi ad abbracciare i bimbi di Heather Barnett che tornando da scuola, quel 12 novembre di nove anni fa, trovarono la loro mamma massacrata nella vasca da bagno di casa e scapparono fuori piangendo. Per consolarli li portò a casa sua. Poi, parlando con un vicino, a Fiamma scappò che il corpo di Heather era stato trovato nel bagno della sua abitazione. Un particolare che, in quel momento, conoscevano solo gli investigatori. Come ne era venuta a conoscenza la moglie di Danilo Restivo?
È solo uno degli indizi raccolti in nove anni d’indagini dagli investigatori di Scotland Yard. Restivo, indagato a Salerno per l’omicidio della studentessa potentina Elisa Claps e incriminato in Inghilterra per il delitto della sarta Heather Barnett, mercoledì prossimo dovrà presentarsi davanti ai giudici della Corte della Corona.
Ci sarà anche Filomena Iemma, la mamma di Elisa. Ha annunciato che seguirà tutte le udienze del processo inglese, nella speranza che salti fuori qualche altro indizio utile all’inchiesta della Procura di Salerno.
Tornano così ad intrecciarsi le due vicende, avvenute a Potenza e nel Dorset, città a sud di Londra, legate da inquietanti analogie a cominciare dalla presenza di Restivo nei luoghi in cui le due donne sono state trovate morte (a Bournemouth Restivo abitava di fronte all’abitazione della sarta). Altro elemento di congiunzione è il taglio di ciocche di capelli. Ciocche che a Elisa sono state tagliate subito dopo la morte, mentre Heather ne teneva nelle mani alcune non sue, lasciate dall’assassino come se fosse la firma del delitto. E proprio queste analogie hanno convinto alla fine la polizia inglese un anno fa ad arrestare Restivo che negli anni precedenti, 2004 e 2006, era già stato fermato e interrogato, ma sempre rilasciato senza alcuna incriminazione formale. La giustizia inglese ha incriminato Restivo di omicidio e ne ha deciso la custodia in carcere fino all’inizio del processo davanti al Tribunale di Winchester. Nel corso dell’udienza preliminare Restivo si dichiarò «non colpevole». Ad assistere, anche quella volta, c’erano la mamma di Elisa e il fratello Gildo.
E ci sarà anche il supertestimone: il libraio Rodney Browne, l’uomo a cui pochi giorni prima Heather Barnett confidò di aver avuto un violento diverbio con Restivo. «Heather - sostiene Browne - era angosciata per quel giovane italiano che era andato a casa sua per far cucire delle tende. Quando era entrato la chiave era inserita nella serratura. Quando Heather lo accompagnò all’ingresso si accorse che le chiavi erano sparite. “Dove sono le mie chiavi?”, chiese. A Danilo disse di svuotare le tasche - continua il racconto di Browne - ma Heather pensava che non avesse tirato fuori tutto». A Rodney Browne la donna, che in passato era stata a lui legata sentimentalmente, disse che sarebbe andata fuori per il week end ma che al suo ritorno avrebbe affrontato la questione con Fiamma, la moglie di Danilo. «Le consigliai di cambiare la serratura. Non so se lo fece - sostiene Rodney Browne - e non so se ci sia poi stato quel confronto con Fiamma». Di certo Heather Barnett, il giorno in cui fu uccisa, aprì la porta a qualcuno che conosceva bene. Nonostante i sospetti, la polizia perquisì la casa di Restivo solo due anni dopo.
C’era lui. E c’era sua moglie Fiamma. Furono i primi ad abbracciare i bimbi di Heather Barnett che tornando da scuola, quel 12 novembre di nove anni fa, trovarono la loro mamma massacrata nella vasca da bagno di casa e scapparono fuori piangendo. Per consolarli li portò a casa sua. Poi, parlando con un vicino, a Fiamma scappò che il corpo di Heather era stato trovato nel bagno della sua abitazione. Un particolare che, in quel momento, conoscevano solo gli investigatori. Come ne era venuta a conoscenza la moglie di Danilo Restivo?
È solo uno degli indizi raccolti in nove anni d’indagini dagli investigatori di Scotland Yard. Restivo, indagato a Salerno per l’omicidio della studentessa potentina Elisa Claps e incriminato in Inghilterra per il delitto della sarta Heather Barnett, mercoledì prossimo dovrà presentarsi davanti ai giudici della Corte della Corona.
Ci sarà anche Filomena Iemma, la mamma di Elisa. Ha annunciato che seguirà tutte le udienze del processo inglese, nella speranza che salti fuori qualche altro indizio utile all’inchiesta della Procura di Salerno.
Tornano così ad intrecciarsi le due vicende, avvenute a Potenza e nel Dorset, città a sud di Londra, legate da inquietanti analogie a cominciare dalla presenza di Restivo nei luoghi in cui le due donne sono state trovate morte (a Bournemouth Restivo abitava di fronte all’abitazione della sarta). Altro elemento di congiunzione è il taglio di ciocche di capelli. Ciocche che a Elisa sono state tagliate subito dopo la morte, mentre Heather ne teneva nelle mani alcune non sue, lasciate dall’assassino come se fosse la firma del delitto. E proprio queste analogie hanno convinto alla fine la polizia inglese un anno fa ad arrestare Restivo che negli anni precedenti, 2004 e 2006, era già stato fermato e interrogato, ma sempre rilasciato senza alcuna incriminazione formale. La giustizia inglese ha incriminato Restivo di omicidio e ne ha deciso la custodia in carcere fino all’inizio del processo davanti al Tribunale di Winchester. Nel corso dell’udienza preliminare Restivo si dichiarò «non colpevole». Ad assistere, anche quella volta, c’erano la mamma di Elisa e il fratello Gildo.
E ci sarà anche il supertestimone: il libraio Rodney Browne, l’uomo a cui pochi giorni prima Heather Barnett confidò di aver avuto un violento diverbio con Restivo. «Heather - sostiene Browne - era angosciata per quel giovane italiano che era andato a casa sua per far cucire delle tende. Quando era entrato la chiave era inserita nella serratura. Quando Heather lo accompagnò all’ingresso si accorse che le chiavi erano sparite. “Dove sono le mie chiavi?”, chiese. A Danilo disse di svuotare le tasche - continua il racconto di Browne - ma Heather pensava che non avesse tirato fuori tutto». A Rodney Browne la donna, che in passato era stata a lui legata sentimentalmente, disse che sarebbe andata fuori per il week end ma che al suo ritorno avrebbe affrontato la questione con Fiamma, la moglie di Danilo. «Le consigliai di cambiare la serratura. Non so se lo fece - sostiene Rodney Browne - e non so se ci sia poi stato quel confronto con Fiamma». Di certo Heather Barnett, il giorno in cui fu uccisa, aprì la porta a qualcuno che conosceva bene. Nonostante i sospetti, la polizia perquisì la casa di Restivo solo due anni dopo.