Martedì 28 Giugno 2022 | 16:52

In Puglia e Basilicata

Controllore insulta  immigrato: se torna  Hitler ti mette nel forno Le «Fal» aprono inchiesta

Controllore insulta  immigrato: se torna  Hitler ti mette nel forno Le «Fal» aprono inchiesta
BARI - Scalpore in Puglia per un episodio di razzismo che ha visto un controllore delle Ferrovie Appulo lucane insultare un extracomunitario sorpreso senza biglietto. L’episodio è stato filmato e diffuso si internet, facendo scoppiare un caso. «Abbiamo chiesto alla presidenza delle Fal di verificare e sanzionare il responsabile», ha affermato l’assessore regionale pugliese alla Mobilità, Guglielmo Minervini, dopo aver visto il filmato nel quale il controllore invoca il ritorno di Hitler dicendogli: «Così ti taglia la testa e ti mette nel forno crematorio».

06 Maggio 2011

Scalpore in Puglia per un episodio di razzismo che ha visto un controllore delle Ferrovie Appulo lucane insultare un extracomunitario sorpreso senza biglietto. L’episodio è stato filmato e diffuso si internet, facendo scoppiare un caso. 

«Abbiamo chiesto alla presidenza delle Fal di verificare e sanzionare il responsabile», ha affermato l’assessore regionale pugliese alla Mobilità, Guglielmo Minervini, dopo aver visto il filmato nel quale il controllore invoca il ritorno di Hitler dicendogli: «Così ti taglia la testa e ti mette nel forno crematorio». 

«L'episodio - spiega Minervini - è il riflesso di un clima culturale intriso di razzismo e intolleranza che purtroppo è penetrato anche nel linguaggio comune. La tempestiva risposta dell’azienda, che ha chiesto aiuto agli autori del filmato per individuare il treno e il controllore dimostra che gli anticorpi in Puglia sono attivi. Con lo stesso spirito è positivo che i pendolari abbiano raccolto questa testimonianza e ci consentano di intervenire». 

«Come molti utenti ho visto anche io il video che circola su internet. Ho immediatamente avviato una inchiesta interna per stabilire chi sia l’uomo che nel filmato si esprime in modo deplorevole nei confronti dei ragazzi di colore e quali siano i suoi rapporti di lavoro con le Fal», afferma il presidente delle Fal, Matteo Colamussi. 

«Prima ancora di conoscere gli esiti di questa inchiesta - aggiunge in una nota - sento di dover chiedere scusa a titolo personale e a nome delle Fal per un comportamento assolutamente inaccettabile che mi ha molto amareggiato. In queste ore chiederò anche la collaborazione dei sindacati affinché quanto prima si possa accertare l’accaduto e annuncio sin d’ora che l'azienda assumerà provvedimenti durissimi nei confronti dell’autore di quelle vergognose dichiarazioni». 

«Spiace tuttavia - conclude - che chi ha diffuso il filmato, abbia dato per scontato che le scellerate dichiarazioni di un singolo, stiamo accertando se dipendente delle Fal, siano opinione condivisa da tutta l’azienda».
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