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Palermo - Black out sul traghetto, notte di paura per 472 passeggeri

La nave passeggeri «Vincenzo Florio» diretta a Napoli a causa di un black out al sistema elettrico, a 18 miglia da Capo Gallo e con due motori guasti, è rimasta durante la notte in balia delle onde.
Sono sbarcati tutti i 472 passeggeri. La Capitaneria di porto ha aperto un'inchiesta

• Sembrava di essere sul Titanic
• Collisione tra navi nel porto di Catania
PALERMO - E' stata una notte da incubo per 472 passeggeri del traghetto Palermo-Napoli in avaria dopo che a circa 18 miglia da Palermo un improvviso black out elettrico ha provocato lo spegnimento delle macchine.
«Siamo stati baciati dalla fortuna perché sembrava di essere sul Titanic, piegati su un fianco, con la paura di affondare da un momento all'altro», ha detto uno dei primi passeggeri che è stato portato a terra dai vigili del fuoco. Tutte le persone che si trovavano a bordo sono state fatte scendere nelle operazioni di soccorso che sono proseguite per tutta la mattina. Alcuni di loro sono rimasti lievemente feriti, altri sono svenuti durante il trasbordo.
La nave «Florio» della Tirrenia è ora inclinata sul lato sinistro di oltre 10 gradi. A provocare lo sbandamento, secondo la Capitaneria di porto, sarebbe stata l'acqua utilizzata per spegnere l'incendio nato da una piccola collisione tra due autocarri parcheggiati nel garage che ha causato l'interruzione di energia elettrica. E anche per l'acqua che il traghetto ha pompato durante la notte per cercare di dare una maggiore stabilità durante le ore in cui, in alto mare, era piegata dal vento.
Secondo quanto ha raccontato un ufficiale della Tirrenia agli uomini della Capitaneria di porto che stanno svolgendo una inchiesta, durante le operazioni di spegnimento delle fiamme, si è rotta una manichetta del sistema antincendio e nella stiva è arrivata più acqua del previsto, provocando l'inclinazione.
La nave passeggeri «Vincenzo Florio» era partita ieri sera alle 21,40 per Napoli. Poco dopo la partenza il Comandante ha avvisato la Capitaneria di avere qualche problema a bordo a causa di un black out al sistema elettrico. Il traghetto in quel momento si trovava a 18 miglia da Capo Gallo e con due motori guasti. Il comandante ha sostenuto di non avere alcun bisogno di soccorso e che non era in pericolo l'incolumità dei passeggeri, mentre il personale di macchina stava cercando di risolvere il guasto tecnico. Le condizioni meteo in quel momento erano proibitive con mare forza sette e vento forza otto. Poco dopo il comandante non riuscendo a riparare il guasto ha chiesto alla Capitaneria l'intervento di un rimorchiatore, che ha subito mollato gli ormeggi per dirigersi verso la Florio.
Sono così scattate le operazioni di soccorso. La Capitaneria ha fatto dirottare la nave passeggeri «Victory» diretta a Livorno, che ha raggiunto la «Florio» ed è rimasta in zona. E' partito anche un secondo rimorchiatore.
Dopo le due di notte il Comandante ha comunicato che c' era un principio di incendio nel garage. Due motovedette della Capitaneria di Porto e una della Polizia di Stato hanno tentato di raggiungere la nave, ma sono rientrate poco dopo a causa delle avverse condizioni del tempo.
A questo punto il comandante della Florio, a causa del fumo che si è sprigionato all'interno della nave proveniente dal garage, ha invitato tutti i passeggeri a indossare il giubbetto di salvataggio.
Poco dopo le quattro del mattino, i tecnici sono riusciti a mettere in funzione l'impianto elettrico e a far ripartire i motori. La nave è rientra in porto alle otto del mattino. Nella nave della Tirrenia c'erano anche due cavalli da corsa su un camion che sono morti nel garage a causa del fumo provocato dall'incendio, sono morti asfissiati. I puledri avrebbero dovuto effettuare delle gare ad Agnano. La Capitaneria di porto ha aperto una inchiesta. «Attendiamo una relazione del capitano della nave - dice Giuseppe Zaccaria, vice comandante della Capitaneria di porto - e poi svolgere la nostra inchiesta interna. Per il momento pensiamo a far sbarcare tutte le persone dalla nave e poi si provvederà a trovare una soluzione per tirare fuori gli automezzi che sono nel garage».
«Per il momento - aggiunge Zaccaria - non abbiamo alcuna ipotesi da fare sui motivi che hanno provocato il black-out che ha mandato in avaria i motori».

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