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Si spacca il ghiaccio dell'Antartide

Sotto accusa i mutamenti climatici indotti dal comportamento inquinante dell'uomo. L'ultimo allarme lanciato dal Cnr. Si perde il 90% della riserva d'acqua mondiale
Antartide ROMA - Il Pack si spacca in anticipo, accade in Antartide, probabilmente a causa dei cambiamenti climatici. A lanciare l'allarme sono alcuni ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche. Se ne è parlato nel corso del Convegno «Il K2 cinquant'anni dopo. La ricerca scientifica negli ambienti estremi», svoltosi oggi a Roma presso il Cnr. La superficie di ghiaccio della Thetis Bay, dove ha sede la base italiana «Stazione Mario Zucchelli», quest'estate appariva dall'alto come un puzzle di tessere bianche galleggianti.

«E' la prima volta» dichiara il coordinatore del progetto Polarnet del Consiglio nazionale delle ricerche e membro della Commissione scientifica nazionale per l'Antartide, Roberto Azzolini, «che la banchisa, utilizzata come aeroporto, si rompe con più di un mese di anticipo, rendendo difficile qualsiasi operazione logistica per il ricambio del personale e l'approvvigionamento». Secondo gli esperti il fenomeno può essere messo in relazione ai cambiamenti climatici, i cui effetti appaiono vistosi soprattutto in Artide dove, a partire dagli anni '70, l'estensione del ghiaccio marino si è ridotta del 6%.

«L'Antartide - spiega il vicepresidente della Commissione Scientifica Nazionale per l'Antartide, Giuseppe Orombelli - racchiude il 90% del ghiaccio presente sulla Terra e il 70% dell'acqua dolce. I suoi margini, in particolare i ghiacci presenti nella penisola che si protende verso l'estremità meridionale del Sud America, fuori dal Circolo Polare, sono i più sensibili ai cambiamenti climatici. In un cinquantennio, la temperatura media annua è aumentata di 2,5 °C e, più recentemente, si è assistito al collasso repentino delle piattaforme di ghiaccio galleggianti che hanno un ruolo di freno allo sbocco in mare dei ghiacciai: la loro scomparsa consente un più rapido afflusso di ghiaccio sotto forma di iceberg alla deriva».

«Un campanello d'allarme - aggiunge Roberto Azzolini - di un cambiamento che va valutato adeguatamente: l'Antartide è il barometro della situazione climatica globale, influenza direttamente o indirettamente la circolazione atmosferica, la circolazione oceanica, il livello del mare, il clima della Terra, e nei suoi ghiacci, formati dalla deposizione di nevi continentali, sono registrate le condizioni climatiche che esistevano nella preistoria. Il ghiaccio estratto e finora studiato con la perforazione (3140 m) ci testimonia le variazioni degli ultimi 740mila anni».

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