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Boss di camorra arrestato ad Eurodisney

Sperava di mimetizzarsi tra i visitatori del parco, tra Topolino e Paperino. Vincenzo Mazzarella è capo del gruppo che ha portato la guerra a Secondigliano
Vincenzo Mazzarella, il boss della camorra napoletana arrestato ad Eurodisney (Parigi) NAPOLI - Vincenzo Mazzarella capo dell' omonimo clan e del nuovo cartello camorristico Mazzarella-Misso-Sarno, contrapposto all' Alleanza di Secondigliano, è stato arrestato nella tarda serata di ieri a Parigi dalla polizia.
Mazzarella, che ha 50 anni, si era già reso protagonista nel 1998 della violenta faida contro l'Alleanza di Secondigliano che aveva determinato numerosi omicidi.
Il boss della camorra era all'interno del parco EuroDisney, nelle vicinanze di Parigi, quando è stato catturato ieri sera dalla polizia francese e da quella italiana. Era in un'auto in compagnia di tre cittadini extracomunitari, uno dei quali in possesso di un passaporto diplomatico del Senegal.
Gli inquirenti hanno accertato che il boss alloggiava in un albergo vicino ad EuroDisney. Alla sua cattura hanno preso parte, con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia napoletana, la Squadra Mobile di Caserta e Napoli, unità del Servizio centrale operativo della polizia di Stato e la polizia francese.

A carico di Mazzarella, 48 anni, a capo del clan che ha il suo quartier generale a San Giovanni a Teduccio, periferia Est di Napoli, i magistrati della Dda Beatrice, Narducci e D'Avino avevano emesso lo scorso novembre un decreto di fermo, cui era seguita l'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Ciampa. Al boss viene contestato di essere a capo dell'omonima organizzazione camorristica e di aver controllato, attraverso investimenti illeciti e l'uso di prestanome, alcune imprese impegnate nella raccolta di scommesse su eventi calcistici e sportivi via Internet.
Vincenzo Mazzarella è ritenuto non solo il capo di una tra le più importanti organizzazioni camorristiche da sempre attiva a San Giovanni a Teduccio e, in tempi più recenti, anche nei quartieri Forcella, nel rione Maddalena e in altre zone del centro storico, ma anche uno degli esponenti più rappresentativi, con Giuseppe Missi e Paolo di Lauro - quest'ultimo protagonista della recente sanguinosa guerra interna al suo gruppo con i cosiddetti «Scissionisti» - del cartello criminale che si contrappone a quello dell'Alleanza di Secondigliano nella lotta per l'egemonia a Napoli.

Sottoposto al regime di libertà vigilata, il boss si era reso irreperibile fin dai primi giorni del novembre scorso in quanto «quasi certamente grazie a compiacenti rapporti collusivi - sottolinea in una nota il procuratore aggiunto Felice Di Persia, coordinatore della Dda napoletana - versomilmente avvertito che stava per essere emessa, il 2 novembre, dal Tribunale di sorveglianza di Napoli, la misura di sicurezza dell'assegnazione ad una casa agricola».
Sfuggito quindi al provvedimento, Mazzarella è stato individuato ieri in territorio francese a catturato. Nei suoi confronti è stata avanzata richiesta di estradizione Già nel giugno del 1999, il boss era stato arrestato a Nizza e poi estradato, nel dicembre dello stesso anno, in Italia, dove è stato giudicato e condannato per il reato di direzione e organizzazione di associazione per delinquere di stampo camorristico. Dopo aver interamente espiato la pena, gli investigatori hanno accertato che Mazzarella aveva ripreso pienamente il controllo del clan «realizzando ingentissimi profitti derivanti dalle estorsioni e dal traffico di stupefacenti, poi reimpiegati anche in attività economiche legali».

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