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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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In Basilicata cambiano i tempi delle città, dagli orari dei negozi a quelli della Sanità

Promulgata la legge regionale che permette ai Comuni di dotarsi di un Piano territoriale per l'armonizzazione graduale degli orari dei servizi con le attività lavorative
POTENZA - Il presidente della Regione Basilicata, Filippo Bubbico, ha promulgato oggi la legge regionale numero 27/2004 sul Coordinamento dei tempi delle città e la promozione dell'uso del tempo. Con la legge la Regione, riconosce: il diritto delle persone alla scelta del tempo per una migliore qualità della vita; il valore della vita di relazione, della cura delle persone, della crescita culturale e dell'organizzazione dei tempi del lavoro. Per tali finalità la Regione adotta misure per migliorare la funzionalità dei servizi, di concerto con tutte le amministrazioni pubbliche interessate.
La legge prevede che su proposta del Sindaco, il Consiglio Comunale, adotti un Piano territoriale, per l'armonizzazione graduale degli orari dei servizi con le attività lavorative, per la razionalizzazione degli orari di apertura al pubblico dei servizi della pubblica amministrazione, per la programmazione degli orari delle attività commerciali in modo da garantirne la fruizione nelle diverse zone della città, la flessibilità e l'ampliamento degli orari di accesso ai servizi socioeducativi, assistenziali e sanitari, la organizzazione degli orari di biblioteche, musei ed enti Culturali, mediante l'aumento della durata giornaliera di apertura e il coordinamento degli orari dei servizi turistici, professionali, nonché delle istituzioni formative, culturali e del tempo libero.
PREVISTA L'ORGANIZZAZIONE DELL'ACCESSIBILITA' AI SERVIZI SOCIOSANITARI
La legge prevede inoltre: l'organizzazione dell'accessibilità ai servizi sociosanitari, scolastici e per il tempo libero, al fine di rendere congruenti tempi, orari e localizzazioni delle singole strutture, in relazione alla vita e al funzionamento delle diverse aree territoriali, l'ottimizzazione degli spazi e dei servizi rivolti ai bambini ed alle bambine, riconoscendo loro il diritto a vivere, giocare in sicurezza. La legge stabilisce inoltre la possibilità di erogazioni annuali ai Comuni finalizzate alla predisposizione dei piani territoriali degli orari.
I contributi saranno concessi prioritariamente per: associazioni di Comuni; progetti presentati da Comuni che abbiano attivato forme di coordinamento e cooperazione con allei enti locali per l'attuazione di specifici piani di armonizzazione degli orari dei servizi con vasti bacini di utenza; interventi attuativi degli accordi tra i Comuni ed altri soggetti pubblici e privati.

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