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Finanziaria, al Senato il maxiemendamento

Battute finali del provvedimento di legge, che l'aula di Montecitorio dovrebbe poi varare definitivamente entro Natale. Reperiti fondi per il progetto "Roma Capitale", ma inferiori alle aspettative. Per i forestali calabresi 160 milioni l'anno prossimo. Il capogruppo dei Ds alla Camera, Luciano Violante: «Così impoveriscono il Mezzogiorno». Secondo tutta l'opposizione è «un salasso di circa di 37 miliardi di euro»
ROMA - Emergenze risolte, avanti tutta: l'ulteriore tornata di incontri governo-maggioranza sembra aver ormai del tutto superato gli ultimi "scogli" prima del varo della Finanziaria. Domani dovrebbe approdare in Senato il maxiemendamento e contestualmente la richiesta di fiducia da parte del governo. Il voto finale dovrebbe arrivare mercoledì, giovedì al massimo, per consegnare la "nuova" manovra all'esame finale della Camera. Montecitorio convertirà poi la finanziaria in legge probabilmente con un nuovo voto di fiducia tra il 22 e il 23 dicembre. Poi, ci si concentrerà sul provvedimento per rilanciare la competitività sul quale, prima di Natale, dovrebbero svolgersi i primi incontri con le parti sociali.
Tra i nodi sciolti tra la nottata e un nuovo incontro oggi tra il ministro Domenico Siniscalco, il collega Gianni Alemanno e il governatore del Lazio Francesco Storace, c'è quello che riguarda i progetti di Roma Capitale: sono stati trovati infatti 150 milioni. Di questi 80 a valere sul 2005, il resto l'anno prossimo. Inoltre sono stati rintracciati - secondo quanto detto da Storace - altri 40 milioni per progetti nella Capitale. La cifra sarebbe però inferiore ai 100 milioni annui di cui si parla e infatti il presidente della commissione comunale per Roma capitale, Luca Nitiffi, commenta dopo l'incontro: «C'è poco da essere allegri. Si tratta di una drastica riduzione dei finanziamenti per la città». Una riduzione che il sindaco Walter Veltroni indica in 50 milioni. Per questo i senatori della Gad chiedono le dimissioni di Gianfranco Fini e di Storace.
Per i forestali calabresi l'accordo è su uno stanziamento di 160 milioni l'anno prossimo, con l'impegno «politico» - ha detto Alemanno - di destinare una cifra analoga nel 2006. Dovrebbe inoltre saltare la proposta avanzata dall'Udc ed approvata in commissione Bilancio per istituire una Commissione di controllo sui conti pubblici. Inoltre potrebbe esserci - come annunciava stanotte il ministro Roberto Calderoli - «un notevole incremento del fondo per il terremoto in Lombardia».
Per l'opposizione parla oggi il capogruppo dei Ds in Senato, Gavino Angius che accusa la Cdl di aver creato un «buco gigantesco nei conti pubblici» e di non sapere come «porre rimedio» alla situazione. Secondo Angius, «il governo di centrodestra è alle prese con le sue macchinazioni». Ma ora, aggiunge, «è arrivata l'ora di dire la verità al Paese». E cioè che «tra manovra di luglio, manovra di bilancio della finanziaria, manovra di correzione di fine anno, avremo complessivamente un salasso di 37 miliardi circa di euro, un salasso che pagheremo tutti noi italiani».
Con la Finanziaria che sembra ormai in dirittura d'arrivo, l'attenzione si sposta ora sul provvedimento per rilanciare la competitività che, inizialmente, doveva essere «agganciato» alla manovra. Il provvedimento avrà invece vita autonoma, anche se ancora non è noto se viaggerà come decreto legge o come disegno di legge. Certamente non andrà in Finanziaria attraverso il maxiemendamento perché, ha spiegato oggi il viceministro Gianfranco Miccichè, «sarebbe scorretto far entrare queste misure in un maxi-emendamento su cui viene posta la fiducia».
In ogni caso, già prima di Natale - annuncia lo stesso Miccichè - dovrebbero partire i tavoli di confronto con le parti sociali.
Tra le novità del testo approdato in aula al Senato si registra anche la rimodulazione delle regole per il gioco del Lotto con l'introduzione della "Ruota Nazionale" e un drastico taglio di fondi al progetto avanzato via emendamento dall'ex ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, per avviare studi di fattibilità per realizzare banche regionali soprattutto nel Mezzogiorno. Nella versione iniziale infatti era previsto uno stanziamento di 5 miliardi. Ma il testo uscito dalla commissione Bilancio del Senato destina allo scopo appena 500.000 euro.
Il testo della Finanziaria ora all'esame dell'aula di Palazzo Madama prevede inoltre un saldo netto da finanziare di 49.980 milioni di euro invece dei 50 che dovevano essere ripristinati in commissione Bilancio dopo l'approvazione di un emendamento dell'opposizione che cancellava alcuni fondi.
Nel testo, infine, si rintracciano 30 milioni l'anno per il triennio 2005-2007 per finanziare «progetti pilota realizzati da società che operano nel settore aeronautico». Ci sono inoltre stanziamenti per il calcio femminile e spunta anche l'autofatturazione per negozianti o ristoratori che acquistano tartufi da raccoglitori dilettanti.
Francesco Carbone

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