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Donne più criminali degli uomini: aumentano i «reati rosa» +7,6%

I dati raccolti dalla Criminalpol sono relativi al primo semestre dell'anno in corso. Le donne sono colpevoli soprattutto di furti e truffe ma si rendono sempre più responsabili anche di omicidi e di reati a sfondo sessuale
ROMA - Donne sempre più criminali. I reati al femminile in Italia - pur restando in numero inferiore rispetto a quelli commessi dagli uomini - registrano, in termini generali, un aumento percentuale superiore a quello segnato dall'universo maschile. A dimostrare il crescere della violenza in rosa sono i dati raccolti dalla Criminalpol, relativi al primo semestre dell'anno.
Secondo le cifre, riportate dal mensile della Polizia di Stato, «Polizia moderna», le donne sono colpevoli soprattutto di furti e truffe (in termini assoluti) ma si rendono sempre più responsabili anche di omicidi e di reati a sfondo sessuale, compresa la pornografia minorile. Nella violenza sessuale addirittura superano di gran lunga gli uomini, così come nel favorire l'immigrazione clandestina, nei maltrattamenti, nelle rapine e nella ricettazione.
In particolare, nei primi sei mesi dell'anno sono state in totale circa 82mila (81.985) le donne che hanno commesso un reato (contro i 426.350mila uomini autori di illeciti) ma la loro percentuale, rispetto allo stesso periodo del 2003, è cresciuta del 7,6%, contro il 4,4% in più segnato dagli uomini nello stesso periodo.

Tra i crimini in aumento commessi dalle donne, sempre secondo i dati della Criminalpol, si contano 81 omicidi nel periodo gennaio-giugno 2004 (contro i 1.305 commessi dagli uomini), il 118% in più rispetto allo stesso semestre dell'anno scorso. Hanno superato un aumento del 161% invece i reati in rosa che riguardano la riduzione in schiavitù (47 casi nel primo semestre 2004); gli episodi di violenza sessuale (37 casi) sono cresciuti dell'85% (contro il 13,9% a carico degli uomini), quelli di estorsione (352 casi) del 64,5%.
Tra i reati di cui le donne si sono rese responsabili non mancano episodi di sfruttamento della prostituzione minorile: sono stati 30 quelli registrati nei primi sei mesi dell'anno, il 57,9% in più rispetto allo stesso periodo del 2003 (quando erano stati 19). E neanche di pornografia minorile: sono stati 45 i casi di donne che hanno prodotto o messo in circolazione tale materiale, con una percentuale in aumento del 125% sul 2003. Quanto ai maltrattamenti, si sono contati 276 casi; 851 di rapina; 3.159 invece quelli di minaccia, 2.479 di ricettazione.

In termini assoluti, tra le diverse tipologie di reato in rosa, il numero più alto riguarda i furti, seguiti dalle truffe: sono rispettivamente 8.199 e 5.015 i casi schedati nell'arco dei primi sei mesi dell'anno. Infine, in 650 sono state fermate per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina (+23%). Tra i dati in calo, sempre riferiti alle donne, vi sono invece l'associazione di tipo mafioso (-55% sul 2003) e lo sfruttamento della prostituzione in termini generali (-78%).

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