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Forestali in rivolta, Calabria paralizzata

Occupate stamani la strada statale 106 a Crotone, le stazioni di Villa S.Giovanni e di Lamezia Terme per protestare contro il taglio, dalla legge Finanziaria
Forestali in rivolta, Calabria paralizzata CATANZARO - Esplode la rabbia degli 11mila operai idraulico forestali in Calabria. Stamani, in migliaia, aderendo alla manifestazione indetta da Cgil, Cisl e Uil, sono scesi in strada in varie città ed hanno bloccato l'autostrada Salerno-Reggio Calabria a Cosenza Nord, a Falerna (Catanzaro) e a Villa San Giovanni (Reggio Calabria); l'aeroporto di Lamezia Terme, gli imbarcaderi da e per la Sicilia di Villa San Giovanni; la stazione ferroviaria di Lamezia e Villa; le statali 106 a Crotone e 107 a Cosenza.
A scatenare la rabbia dei forestali, con al fianco anche pubblici amministratori, è stata l'eliminazione dalla legge finanziaria di uno stanziamento di 160 milioni di euro destinato al comparto e indispensabile al mantenimento dei posti di lavoro. E così, stamani, in migliaia sono scesi in piazza. I primi a dare vita alla protesta sono stati gli operai di Crotone, che hanno bloccato la statale 106. Poi, in rapida successione, sono stati occupati i binari alla stazione di Lamezia Terme ed in quella di Villa San Giovanni, dopo che già erano stati bloccati gli imbarcaderi dei traghetti per la Sicilia. Quindi è stata la volta dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria, invasa a Cosenza Nord, a Villa ed a Falerna, con il conseguente formarsi di code chilometriche e automobilisti bloccati nei loro mezzi impossibilitati a muoversi. Infine è stata la volta dell' aeroporto di Lamezia Terme, bloccato e successivamente sbloccato per pochi minuti, il tempo necessario ai lavoratori per apprendere che tutti gli emendamenti, compreso quello che ripristinava il finanziamento, sono stati bocciati dalla Commissione bilancio del Senato.
E la protesta di oggi in Calabria, se il Governo non troverà una soluzione, potrebbe presto arrivare direttamente sotto Palazzo Chigi, a Roma. A riferirlo è stato il segretario generale della Cisl Calabria, Luigi Sbarra. Da Villa San Giovanni, Sbarra ha fatto sapere che il sindacato è «pronto a intraprendere azioni di lotta ancora più eclatanti. In assenza di notizie chiare da Roma, non escludiamo, nelle prossime ore, di poter intraprendere una forte iniziativa di lotta direttamente nella capitale».

I blocchi stradali

Code di automobili lunghe fino ad alcuni chilometri si sono formate stamani sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria a causa della protesta dei lavoratori idraulico forestali che hanno bloccato l'A3 in tre punti: a Cosenza nord, a Falerna (Catanzaro) e a Villa San Giovanni (Reggio Calabria).
Gli automobilisti, sorpresi dal blocco, soprattutto a Cosenza e Villa, non hanno avuto vie d'uscita e sono rimasti fermi sull'autostrada. La polizia stradale sta cercando di far defluire il traffico in qualche modo, ma la situazione è molto complicata. Nel reggino, la circolazione per chi si deve immettere in autostrada, è stata deviata sulla statale 18, così come nel tratto di Falerna. A Cosenza, invece, si cerca, lentamente, di far defluire il traffico facendolo entrare in città.
I forestali hanno bloccato anche due statali: la 106 a Crotone e la 107 Silana-Crotonese. Nel primo caso il traffico viene deviato sul vecchio tracciato della statale e su alcune provinciali.

Gli altri stop

I punti nevralgici della circolazione stradale e ferroviaria sono quindi bloccati da stamani in Calabria a causa della manifestazione degli operai forestali promossa da Cgil, Cisl e Uil. Le organizzazioni del lavoro protestano contro il mancato inserimento di un emendamento nella manovra finanziaria che avrebbe dovuto destinare 160 milioni di euro al comparto della forestazione calabrese in mancanza dei quali 11.000 operai rischiano di perdere il posto di lavoro. Dalle 9 di stamani è bloccato lo snodo ferroviario di Lamezia Terme. Altrettanto è avvenuto nella stazione ferroviaria, sullo svincolo autostradale ed agli imbarcaderi di Villa San Giovanni e, sempre sull'autostrada Salerno-Reggio, all'altezza dello svincolo di Cosenza. Bloccata anche la strada statale 106 ionica in località Passovecchio, in coincidenza con l'abitato di Crotone. L'obiettivo dei dimostranti è dunque quello di paralizzare i collegamenti da e per la regione al fine di indurre il governo a rivedere la sua posizione.
Sono circa quattrocento i forestali che bloccano dalle 7,30 di questa mattina la strada statale 106. Il blocco è stato attuato in località Passovecchio, a nord di Crotone, all'incrocio tra la strada statale 106 che conduce a Taranto e la strada statale 107 che collega Crotone a Cosenza. Non si registrano, comunque, situazioni di particolare disagio per gli automobilisti in transito anche perché le forze di polizia hanno predisposto percorsi alternativi per i veicoli provenienti da Nord, che possono transitare sul nuovo tracciato della statale 106, lungo circa sei chilometri, e sulle strade provinciali che passano all'interno. In prossimità del bivio Passovecchio, comunque, al momento sono incolonnate alcune decine di camion.
Circa duemila sono invece i forestali che hanno bloccato i collegamenti da e per la Sicilia a Villa San Giovanni (Rc). I manifestanti infatti hanno occupato sia la stazione ferroviaria, sia lo svincolo della Salerno-Reggio Calabria che porta agli imbarcaderi delle ferrovie ed a quelli privati. A Cosenza sono tra i 1.000 ed i 1.500 i dimostranti che hanno occupato la sede stradale dell'A3 all'altezza dello svincolo Cosenza Nord. Un migliaio infine le persone mobilitate a Lamezia terme nella stazione centrale.

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