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Questo Natale gli italiani daranno un taglio di 125 milioni di Euro (fonte: Swg per Confesercenti) alle spese per i regali rispetto allo scorso anno
ROMA - Vorrei ma non posso. Anche questo, come nel 2003, sarà un Natale freddo, sia per il clima che per i consumi. Tanto che a farne le spese, purtroppo, saranno i bambini che, nonostante la solita letterina a Babbo Natale compilata pieni di speranza, si troveranno sotto l'albero un «parco» regali meno ricco del solito.
Questo Natale, infatti, gli italiani daranno un taglio di 125 milioni di Euro (fonte: Swg per Confesercenti) alle spese per i regali rispetto allo scorso anno. Lo rivela un'indagine elaborata dall'associazione «Help Me» guidata da Massimo Cicogna che ha intervistato 300 famiglie italiane rappresentative dell'intera geografia del paese. A differenza degli ultimi anni, la scelta dei regali 2004 sarà più oculata e punterà soprattutto a regali utili e più a buon mercato.
Da una parte, quindi, la lista dei regali più gettonati nelle letterine natalizie, i «vorrei ma non posso» dei bambini italiani: computer, telefonini, consolle per videogiochi, roller blade, dvd interattivi, macchine fotografiche digitali, lettori Mp3, orologi peluche da collezione e abbigliamento trendy. Dall'altra, la top ten «austera» stilata dai genitori, che potranno almeno parzialmente compensare il sacrifico dei tagli al budget natalizio regalando ad esempio i videofonini (36%), richiestissimi dai bambini perché venduti in super offerte accessibili a tutti (addirittura offerti in comodato a partire da 19 euro).
Seguono poi i capi d'abbigliamento (32%), a cui comunque non si può rinunciare; la bambola Pigotta (21%) realizzata da bambini di tutto il mondo e il cui ricavato viene devoluto all'Unicef, i videogames per console o per PC (18%) articoli di bigiotteria (12%), i Dvd interattivi del proprio cartone animato preferito (12%) o i Cd dei propri beniamini musicali (9%); il monopattino (6%) che si trova a prezzi popolari, pendenti per collane o bracciali (5%) e i vecchi giochi di costruzione (4%), tornati recentemente di gran voga.
«Il ridimensionamento del consumismo se vissuto in modo armonico attraverso il dialogo non può che far bene -spiega Massimo Cicogna- E' questo il vero regalo di Natale per le famiglie. I genitori avranno l'occasione di parlare con i propri figli e comunicare loro i veri valori della vita come l'importanza della beneficenza e della cura di chi è bisognoso. Sia i media che gli opinion leader dovrebbero sponsorizzare questa nuova fase storica perché aiuta lo spirito e consente una maggiore oculatezza nell'amministrazione dell'economia domestica».
Male insomma computer e consolle per videogiochi, che restano su prezzi «impossibili» e mediamente non accessibili a tutte le tasche; bene invece telefonini e videofonini che godono di promozioni «intelligenti» e a buon mercato e che permettono ai bambini italiani, se proprio non possono avere tutti i regali desiderati, almeno di «vederli su un display».

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