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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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«Internet deve trasformarsi per crescere»

Lo dice il rapporto Censis. Il 74% degli italiani non sa usare il pc. Giovanissimi d'assalto, ma nessuno legge i quotidiani on line! Tv, pubblico maturo, checché si dica
OMA - Una platea televisiva molto meno passiva di quel che si dice, che spegne se il programma non gli piace e con una fetta (il 30% tra i giovani) che sceglie persino il tg da seguire dopo aver visto più di una scaletta. L'Italia del 2004 disegnata dal 38° rapporto Censis, smentisce più d'un luogo comune sulla comunicazione, in particolare su quella che viaggia sul piccolo schermo. Non è una sorpresa, invece, che il web e i telefonini di nuova generazione siano il regno dei giovanissimi e che a frenarne la diffusione sia soprattutto un problema di costi. «La vecchia televisione, analogica, povera e in bianco e nero si era attribuita l'obiettivo di unificare gli italiani e la loro lingua. La nuova...condensa tutte le sue potenzialità in un'indistinta distribuzione di denaro (lotterie e quiz) e in una sorta di laboratori sulla fuga in vitro dalla realtà chiamati con giusto paradosso reality», osserva il rapporto Censis e ci informa che si va affermando «un lucido atteggiamento da parte degli utenti che comporta modalità d'uso più mature e individualizzate».
Così, spegne la tv se non trova nulla che gli piace il 42,2% (oltre il 50% tra il pubblico più istruito e gli under 30); solo il 5,1% non guarda mai i tg ed il 26,5% ne vede più d'uno, addirittura tra i giovani il 30,6% seguono la scaletta per decidere se vale la pena di vedere un tg piuttosto che un altro; la maggior parte degli spettatori (61%) segue un programma d'approfondimento solo quando tratta un tema che lo interessa e solo il 14,1% non perde mai una puntata del suo salotto preferito (sia Vespa o Costanzo o il Ballarò di Floris). Vista questa capacità di scegliere, non è più sorprendente che la platea non sia fatta essenzialmente di casalinghe e pensionati: gli spettatori meno assidui, rivela il Censis, sono i giovani tra i 18 e i 29 anni e tra coloro che vedono la tv almeno tre volte a settimana ci sono il 93,4% di diplomati e il 91% di laureati.
«Internet deve trasformarsi per crescere», afferma il rapporto Censis e spiega che tre italiani su quattro ancora non si connettono mai e il 74% di costoro perché non sa usare un pc. Un altro ostacolo alla diffusione è dato dal fatto che il 72,6% dei navigatori si connette sulle linee telefoniche normali e il 70% da casa (pagando quindi salate bollette). Ma sul web, come sui telefonini, è determinante la fascia d'età: così a scaricare la posta sono il 60,6% del totale con poche differenze tra giovanissimi e adulti, uomini e donne, più o meno istruiti, ma a chattare sono il 46,5% dei giovanissimi e il 16,2 % degli adulti, a scaricare musica il 44,2% dei giovanissimi e il 12% degli adulti, a leggere i quotidiani on line il 10,1 della media totale e lo 0% dei giovanissimi. Per i telefonini, gli sms sono utilizzati dal 95,1% dei giovanissimi e dall'83,6% degli adulti, gli mms dal 10% dei giovanissimi e il 6% degli adulti, la musica dal 6,3% dei giovanissimi e dal 2,4% degli adulti. Perché il 61% dei possessori di telefonino non utilizza le molte funzioni che questo offre? Perché ne teme i costi.

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