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Giornata mondiale di lotta all'Aids. Il nuovo nemico è la sottovalutazione

Da esperti e associazioni giunge un chiaro monito: è necessario non abbassare la guardia poichè il virus continua a diffondersi, soprattutto nei paesi più poveri e tra donne e bambini. • Anticlericale.net: il Vaticano è «complice del genocidio» dell'Aids, «in nome della castità»
Giornata mondiale di lotta all'Aids. Il nuovo nemico è la sottovalutazione
Giornata mondiale contro Aids ROMA - Nella 17/ma Giornata mondiale di lotta all'Aids proclamata dall'Onu, da esperti e associazioni giunge un chiaro monito: è necessario non abbassare la guardia poichè il virus continua a diffondersi, soprattutto nei paesi più poveri e tra donne e bambini.
Una Giornata densa di iniziative, ma anche all'insegna delle polemiche per il mancato finanziamento da parte dell'Italia al Fondo Globale per la lotta ad Aids, malaria e tubercolosi. Mentre si riaccendono le speranze per la messa a punto di un vaccino contro quella che è stata ormai definita la pandemia del nostro secolo: Ci vorranno ancora 5-6 anni, ha precisato il ministro della Salute Girolamo Sirchia spegnendo i facili ottimismi, ma intanto la madrina del vaccino italiano contro l'Aids messo a punto dall'Istituto superiore di Sanità, Barbara Ensoli, ha definito positivi i risultati della prima fase di sperimentazione.

MONITO ASSOCIAZIONI: TENERE ALTA LA GUARDIA, ALLARME BAMBINI - nel mondo, ci sono tre milioni di piccoli colpiti dal virus: «Ma sono principalmente nei paesi poveri - ha affermato il responsabile medico di Medici senza frontiere (Msf), Gianfranco De Maio - e non rappresentano, dunque, un mercato appetibile per le aziende farmaceutiche». La mancanza di farmaci pediatrici, è l'allarme di Msf, è oggi un «problema gravissimo». Contro il virus è quindi necessario non abbassare la guardia, soprattutto in relazione ai più piccoli. Per questo, Msf ha chiesto «urgentemente» all'Unicef, all'Oms e ai singoli governi nazionali di fornire dati aggiornati e di farsi carico del problema dello sviluppo di farmaci pediatrici. Ma un invito a stare in allerta arriva anche dall'Osservatorio della Terza età-Ageing Society: L'Aids, avverte, colpisce sempre di più anche gli anziani e l' 8,3% dei casi conclamati riguarda gli over-50. Informazioni e campagne mirate vanno quindi rivolte anche a tale fascia di popolazione.

TANTE INIZIATIVE E VERDI DISTRIBUISCONO PRESERVATIVI - Oltre 1.500 i preservativi sono stati distribuiti a Roma, davanti a Montecitorio e per le vie del centro, dal movimento giovanile dei Verdi. E' cominciata così, con il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio, la campagna di sensibilizzazione all' uso del profilattico per la prevenzione dell'Aids. Si prevede di distribuire almeno 15 mila preservativi e ventimila volantini in 14 città italiane. Ma la Giornata di lotta all' Aids ha visto anche altre iniziative: navigando in rete con Tiscali, ad esempio, si potrà devolvere parte del traffico ai programmi di Cesvi per prevenire la trasmissione del virus Hiv dalle mamme sieropositive ai bambini. Ed ancora: 12 artisti napoletani hanno prestato il proprio volto per un calendario. I fondi serviranno per la costruzione di una casa famiglia.

SPERANZE PER VACCINO, MA CI VORRANNO ANCORA ANNI - Il vaccino contro l'Aids non è dietro l' angolo. Il ministro Sirchia, da Genova, boccia i facili ottimismi: «E' una speranza, non una realtà, ed è ottimistico - ha detto - pensare di averlo prima di 5-6 anni». Un invito alla prudenza condiviso anche dalla ricercatrice dell'Iss barbara Ensoli, la quale si è comunque detta «molto soddisfatta» dai risultati della prima parte della fase I di sperimentazione del vaccino da lei messo a punto. Un richiamo è anche giunto dal Premio Nobel per la Medicina Rita Levi Montalcini: è necessario puntare sull' istruzione, ha affermato in un videomessaggio trasmesso nel corso di un convegno a Roma, perchè l'ignoranza è la madre di malattie e povertà, soprattutto nei paesi più poveri.

CORO DI CRITICHE PER MANCATO FINANZIAMENTO ITALIA A FONDO AIDS - Coro di critiche, da parte di associazioni e politici, per il mancato finanziamento sia per il 2004 sia per il 2005 di cento milioni di euro che il governo italiano aveva promesso al Global Found per la lotta all'Aids. Nove parlamentari dell' opposizione puntano il dito contro il governo in un' interrogazione (affermando che il Fondo è a rischio) e un duro giudizio giunge anche da Verdi, Ds e varie associazioni. In prima linea Medici senza frontiere: quella del governo italiano, hanno commentato i responsabili di Msf, è una decisione «gravissima e ingiustificabile».

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