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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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I sindacati del pubblico impiego hanno stabilito che ci sarà una grande manifestazione a Roma contro «l'attacco senza precedenti sferrato al lavoro pubblico». Secondo quanto si apprende, la proclamazione e quindi l'individuazione della data avverrà nella riunione dei consigli generali e dei delegati di Cgil, Cisl e Uil del settore, prevista a gennaio. Altre iniziative in programma: la prima il 10 dicembre
• Ocse: «Servirà una manovra aggiuntiva»
Sciopero generale ROMA - I sindacati del pubblico impiego hanno deciso un nuovo sciopero generale della categoria, con una grande manifestazione nella Capitale, contro «l'attacco senza precedenti sferrato al lavoro pubblico». Secondo quanto si apprende, la proclamazione e quindi l'individuazione della data avverrà nella riunione dei consigli generali e dei delegati di Cgil, Cisl e Uil del settore, prevista a gennaio.
Le segreterie nazioni di Fp-Cgil, Fps-Cisl, Fpl-Uil e P.A.-Uil, che oggi si sono riunite con i segretari regionali, hanno messo in campo un fitto programma di mobilitazione a sostegno del rinnovo del contratto, scaduto da quasi un anno. Lo sciopero, infatti, sarà preceduto il 10 dicembre da una catena umana che andrà da piazza Venezia a Palazzo Chigi, protagonisti gli eletti nelle Rsu, rappresentanze sindacali unitarie; l'iniziativa sarà ripetuta, a gennaio, nei confronti dei comuni capoluoghi e delle regioni per sollecitare sindaci e governatori ad una presa di posizione e ad un impegno per sbloccare il negoziato. Allo stesso tempo ci saranno in tutti i posti di lavoro assemblee e partirà una grande campagna di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini per spiegare loro le ragioni della protesta. Secondo le quattro federazioni, infatti, l'attacco è sì al lavoro pubblico, ma anche al sistema dei servizi da esso garantito. I consigli generali, che si terranno presumibilmente per la fine di gennaio a Roma, dovranno, dunque, valutare «l'ulteriore evoluzione della vertenza e l'indizione dello sciopero generale e della manifestazione», che - a detta dei sindacati - sarà «la più grande». La richiesta dei sindacati è di un aumento dell'8% per il rinnovo del biennio 2004-2005.

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