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Memorie molecolari per fare i CD del futuro

Saranno un milione di volte più potenti di quelli attuali: uno soltanto potrebbe immagazzinare storia, immagini e filmati di più generazioni di una stessa famiglia
Compact disk ROMA - Proteine trasformate in memorie molecolari per realizzare i CD del futuro, un milione di volte più potenti di quelli attuali: uno soltanto potrebbe immagazzinare storia, immagini e filmati di più generazioni di una stessa famiglia.
E' la nuova strada aperta dal laboratorio laboratorio NEST (National enterprise for nanoscience and nanotechnology) della Normale di Pisa, dove sono state messe a punto e brevettate le sonde molecolari fluorescenti capaci di raggiungere le cellule malate e segnalarne la presenza. La ricerca è stata presentata nel convegno sulle nanotecnologie per le applicazioni mediche organizzato dall'AIRI (Associazione Italiana per la ricerca industriale), che si conclude oggi a Roma.
«Alcune sonde hanno trovato applicazioni al di fuori dell'ambito medico», ha detto il direttore del NEST, Fabio Beltram. Ci sono, ad esempio, sonde fluorescenti che possono essere attive o no in modo controllato. Possono essere, cioè, accese o spente: questo significa che possono comportarsi come delle memorie, memorie molecolari da utilizzare, per esempio, per ottenere CD molto più potenti di quelli attuali: ogni CD potrebbe essere formato da un tappeto di memorie di questo tipo e passare così da memorie delle dimensioni di un milionesimo di metro a nanomemorie delle dimensioni di un miliardesimo di metro.

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