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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Tra Por e Cipe, in Basilicata 542 mln. 108 dalla «premialità»

Ammontano a complessivi 542 milioni di euro gli investimenti programmati dalla giunta regionale lucana che ha approvato l'aggiornamento del Por (Programma operativo regionale) e l'utilizzo delle somme destinate alla Basilicata dal Cipe per le cosiddette aree sottoutilizzate
POTENZA - Ammontano a complessivi 542 milioni di euro gli investimenti programmati dalla giunta regionale lucana che ha approvato l'aggiornamento del Por (Programma operativo regionale) e l'utilizzo delle somme destinate alla Basilicata dal Cipe per le cosiddette aree sottoutilizzate. Il totale delle risorse pubbliche aggiuntive che la Basilicata destina alla fase di riprogrammazione del Por 2000-2006 è di 437,5 milioni di euro che consentiranno quindi alla regione di poter contare su una somma aggiuntiva del 35 per cento a fronte di una media delle altre regioni dell'Obiettivo 1 Italia dove l'incremento si è attestato su una media del 10 per cento.
Le risorse pubbliche del Por Basilicata passano così da 1.258.563.000 euro a 1.696.070.000. La cifra dei 437,5 milioni di euro scaturisce sia dalla premialità assegnata direttamente dall'Unione europea (108 milioni di euro) che da una maggiore partecipazione dello Stato al Por Basilicata. La somma totale è stata divisa sui sei assi e sull'assistenza tecnica sulla base di quattro criteri: spendibilità delle risorse finanziarie entro il 31 dicembre 2008; rispetto degli impegni finanziari già assunti; coerenza degli indirizzi politico programmatici (comunitari, nazionali e regionali); innalzamento della qualità della spesa.
In particolare, l'asse I Risorse naturali passa da una disponibilità di 259.552.000 euro a una dotazione di 297.028.000 euro. L'asse II Risorse culturali passa da 45.142.000 a 68.170.000 euro. L'asse III Risorse umane passa da una dotazione di 311.385.000 a 481.490.000 euro. L'asse IV Sistemi di sviluppo locale passa da una disponibilità di risorse pubbliche pari a 399.060.000 a 560.850.000 euro. L'asse V Città passa da 71.973.000 a 86.368.000 euro. L'Asse VI Reti e nodi di servizio passa da una dotazione di risorse pubbliche di 165.020.000 euro a 186.518.000 euro. Infine il fondo di Assistenza tecnica passa da 6.431.000 a 15.646.000 euro.
Saranno invece destinati principalmente all'Università, alla viabilità, alle risorse idriche e alla società dell'informazione i 105 milioni di euro assegnati alla Basilicata dalla delibera Cipe n. 20/04, con la quale è stato deciso il riparto alle Regioni dei fondi per le aree sottoutilizzate previsti dalla finanziaria del 2004.
La giunta regionale ha a sua volta ripartito questi fondi: 24,6 milioni di euro per interventi infrastrutturali per l'Università (potenziamento del polo di Macchia romana a Potenza e la realizzazione del campus nell'area dell'ex ospedale di Matera), 20 milioni di euro per il finanziamento di viabilità e infrastrutture per il trasporto ferroviario e sistemi di mobilità e scambio, 22 milioni di euro per il finanziamento di reti idriche, 25 milioni per lo sviluppo della Società dell'Informazione, 8 milioni per la valorizzazione delle risorse storico-culturali, 5 milioni per il finanziamento delle infrastrutture a servizio dello sviluppo locale, 1.034.198 euro per studi di fattibilità e azioni di sistema.
Per il presidente della Regione, Filippo Bubbico «la scelta dei settori nei quali investire i 105 milioni di euro assegnati alla Basilicata dal fondo per le aree sottoutilizzate, ma anche e soprattutto la scelta di impiegare nelle politiche di sviluppo i 437 milioni di euro che la Basilicata si è aggiudicata grazie alla sua capacità di programmazione dei fondi comunitari, definiscono una prima, importante risposta ai problemi dello sviluppo, che in Basilicata deve essere solidale e sostenibile».

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