Domenica 19 Settembre 2021 | 06:05

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

i più letti

Napoli - Arrestato capoclan latitante

Antonio Capasso, 43 anni, ritenuto capo dell'omonimo clan camorristico operante nell'area nolana. Nel dicembre 2002 era stato condannato all'ergastolo
NAPOLI - Il pregiudicato Antonio Capasso, di 43 anni, ritenuto capo dell'omonimo clan camorristico operante nell'area nolana, è stato arrestato dai carabinieri del comando provinciale di Napoli. L'uomo era latitante dal dicembre 2002 quando era stato condannato all'ergastolo per omicidio ed altri reati dalla Corte di Assise di Napoli.
I militari del Nucleo Operativo di Castello di Cisterna lo hanno scovato in una masseria di Saviano alle 4 della scorsa notte. Hanno fatto irruzione nell'abitazione, sorprendendolo nel sonno. Sul comodino aveva una pistola semiautomatica calibro 9 con colpo in canna e caricatore pieno, che non ha neppure tentato di utilizzare per la tempestività del blitz. Un'altra pistola è stata trovata nei pressi dell'ingresso.
Sono numerosi i fatti di sangue riconducibili alla lotta tra il clan Capasso, il cui capo è stato arrestato questa notte dai carabinieri del comando provinciale di Napoli a Saviano, alleato con la cosca dei Russo e il clan dei Nino-Pianese. Il 16 maggio 2003, in via Marconi a Cimitile, nei pressi del bar denominato 'O' Pezzeriniello', tre giovani a bordo di un'auto di grossa cilindrata, esplosero numerosi colpi di arma da fuoco contro Felice Napoletano, 49 anni, già ritenuto affiliato al clan Autorino-Nino-Pianese oltre che Luigi Guadagno. Napolitano morì all'istante, mentre Guadagno, gravemente ferito, venne trasportato prima presso l'ospedale di Nola e successivamente trasferito all'ospedale Cardarelli di Napoli dove morì a causa delle ferite riportate.
Nella medesima circostanza, rimase ferito alla coscia destra anche il 15enne, casualmente sul posto, Carlo N..
Il 4 agosto dell'anno scorso, ad Acerra, due persone in sella ad altrettante moto di grossa cilindrata esplosero 8 colpi di pistola calibro 7.65, contro il bar tabaccheria di proprietà di Francesco Decorato, quarantunenne, di Acerra, colpendo Gennaro Esposito, di 28 anni, pregiudicato, affiliato clan Pianese-Nino colpendo occasionalmente due avventori.
Il successivo 25 agosto, a Cicciano, al Corso Garibaldi ignoti esplosero 5 colpi d'arma da fuoco, presumibilmente con fucile caricato a pallettoni all'indirizzo di Giuseppe Fasuolo, di 34 anni ritenuto fiancheggiatore clan camorristico Pianese-Nino: colpito in più parti del corpo l'uomo morì per le gravi ferite riportate. Il giorno dopo, a Marigliano, in via Vicinale Masseria Basso all'interno dell'autolavaggio con annesso bar, fu ucciso Antonio Esposito detto «òPele» , affiliato al clan Capasso. Ad ammazzarlo due ignoti con il volto coperto da casco in sella a motorino. Otto i colpi di pistola calibro 7.65 esplosi di cui tre mortali. Nella stessa circostanza fu raggiunto da tre colpi di pistola anche Walter Castaldo, che si trovava in compagnia di Esposito, ritenuto fiancheggiatore del clan Russo-Capasso. Per Castaldo numerose ferite.
Il 21 ottobre scorso, infine a Cicciano, due giovani allo stato non identificati, giunti in sella ad uno scooter Honda SH 150 grigio, colpirono uccidendolo Salvatore Martinello. Era ritenuto vicino al sodalizio Nino-Pianese.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie