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Arrestato Cruciani a Roma

Appartenente ai Nuclei comunisti combattenti, legato al brigatista Mario Galesi, è accusato di banda armata e rapina. Si è arrivati a lui attraverso i file di Cinzia Banelli
Jerome Cruciani ROMA - La Digos della capitale ed il Ros dei carabinieri hanno arrestato un ex appartenente ai Nuclei comunisti combattenti, Jerome Cruciani, la scorsa notte a Roma, con l'accusa di banda armata e rapina. La Procura della Repubblica di Roma, nell'emissione dell'ordinanza cautelare, fa riferimento ad una rapina ad un portavalori avvenuta nel 1996 e che, secondo l'accusa, sarebbe servita come fonte di autofinanziamento. Cruciani è conosciuto dagli esperti dell'antiterrorismo come personaggio legato al brigatista Mario Galesi. Con Galesi, Jerome Cruciani, fu arrestato nel 1997, dopo un lungo inseguimento con i carabinieri, dopo aver rapinato un ufficio postale in via Radicofani, a Roma.
Le accuse ipotizzate dalla Procura di Roma, sulla base di una lunga indagine dei carabinieri del Ros e della Digos di Roma, per Jerome Cruciani sono quelle di banda armata, associazione eversiva e rapina aggravata in concorso con Mario Galesi e Nadia Desdemona Lioce.
Galesi fu sorpreso il 2 marzo 2003 assieme alla Lioce dalla Polfer toscana su un treno. Ci fu un conflitto a fuoco con gli agenti, durante il quale rimase ucciso il sovrintendente Emanuele Petri. Anche il brigatista morì poco dopo.
Il nome di Jerome Cruciani era uno di quelli, è stato fatto notare, che gli esperti dell' antiterrorismo di polizia e carabinieri conoscevano già da tempo. Oltre ad essere stato arrestato nel gennaio '97 assieme a Mario Galesi dopo la rapina dell'ufficio postale a Montesacro, il suo nome comparve anche nel 1986, quando Galesi fu arrestato all'esterno dello stadio Flaminio mentre tentava di aprirsi un varco con un paio di tronchesi. Accanto a Galesi altre tre persone, uno dei quali era proprio Jerome Cruciani.
La rapina del '97, che fruttò circa 120 milioni di lire, fece subito pensare ad un'azione che, per le sue modalità, poteva essere un atto di autofinanziamento del gruppo terroristico.
Poi l'attenzione degli investigatori di Digos e Ros si concentrò sulla rapina al portavalori del 1996. E grazie agli appunti ed altro materiale trovato nel covo delle Br di via Montecuccoli, a Roma, e ancora nei file decriptati di Cinzia Banelli, si è arrivati a pensare che anche quella rapina fu un autofinanziamento.
Nella enorme mole di informazioni, circa 30 mila pagine, che gli esperti dell'antiterrorismo della Digos si sono trovati di fronte, vi era più che un riferimento alla rapina riconducibile alla «attività di Ncc che all'epoca lavorava per diventare Br».
Secondo quanto si è appreso Jerome Cruciani, 37 anni, è stato arrestato ad Ostia, sul litorale romano, nella sua abitazione dove vive con la moglie ed un figlio di 10 anni. Al momento, nella casa di Cruciani è in corso una delle perquisizioni disposte dalla Procura di Roma insieme all'ordinanza di custodia cautelare.

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