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Progetto Miur-Federalimentare, mezz'ora di ginnastica in più contro l'obesità

Il progetto «Alimentazione, movimento, stili di vita: istruzioni per l'uso» promosso dal Miur e dalla Federalimentare, per promuovere un'alimentazione equilibrata e stili di vita corretti. Regioni pilota saranno Puglia, Piemonte, Calabria, Abruzzo
ROMA - Promuovere un'alimentazione equilibrata e stili di vita corretti. E' questo lo scopo perseguito dal ministero dell'Istruzione e Federalimentare con un progetto che prevede trenta minuti in più di attività fisica per gli studenti, all'interno o dopo l'orario di lezione.
Nella prima fase, verranno coinvolte 190 scuole, in prevalenza primarie e secondarie di primo grado: 50 in Piemonte, 50 in Calabria, 40 in Abruzzo, 50 in Puglia, per un totale di oltre 40 mila studenti e con l'obiettivo, spiega il ministro Letizia Moratti «di estendere l'iniziativa su vasta scala, coinvolgendo il forum delle associazioni dei genitori e le consulte provinciali degli studenti».
In questo anno scolastico, nelle quattro regioni pilota, verrà distribuita una guida pratica a docenti e studenti, e avviato un monitoraggio mediante un questionario distribuito a 25 mila ragazzi sulle abitudini alimentari e le pratiche motorie. In Piemonte si realizzerà il percorso didattico previsto a livello sperimentale nelle prime 50 scuole, mentre nelle altre regioni questo partirà nel prossimo anno. Gli istituti che aderiranno all'iniziativa, verranno dotati di strumenti per l'attività fisica (30 palloni e 30 stuoie per ogni scuola) e potranno avvalersi di palestre esterne nel caso in cui locali per la ginnastica non siano presenti al loro interno.
«In Italia - spiega il ministro dell'Istruzione Moratti - negli ultimi dieci anni la prevalenza dell'obesità è aumentata del 50% ed evidente è l'incremento nei soggetti in età pediatrica. Tutti siamo ben coscienti di quanto sia difficile individuare percorsi che inducano ad un cambiamento negli stili di vita, ma il mondo della scuola non può e non vuole sottrarsi a questa responsabilità». Già in altri paesi europei sono state messe a punto iniziative simili: nelle città di Fleurbaix e Laventie nel nord della Francia, negli ultimi 12 anni un progetto sperimentale multidisciplinare nelle scuole ha permesso di contenere l'aumento dell'obesità dei ragazzi all'1% e delle ragazze al 4%, a fronte di una media nell'area circostante rispettivamente del 95% e del 195%. In Germania, inoltre, ben 800 diversi soggetti hanno aderito alla 'piattaforma alimentazione e movimento' proposta dal governo. I risultati di un'indagine condotta in cinque paesi Ue (Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia e Repubblica Ceca) hanno evidenziato che i programmi di educazione scolastica sono considerati di gran lunga il mezzo più efficace per promuovere salutari stili di vita.
«Una nostra recente indagine - rileva il presidente di Federalimentare Luigi Rossi di Montelera - ha evidenziato che un bambino su due e un giovane su tre si muove a piedi meno di 30 minuti al giorno. Solo un terzo dei bambini tra i 6 e gli 11 anni fa attività fisica o sportiva almeno tre volte la settimana a scuola o fuori dalla scuola. Ben il 18,1% fa movimento meno di una volta in sette giorni. Crediamo sia matura nel nostro paese l'esigenza di costituire un tavolo permanente di consultazione per impostare politiche contro l'insorgere dell'obesità, soprattutto tra le giovani generazioni». Il ministero dell'Istruzione ha, infine, bandito un concorso sulla storia dell'alimentazione in Italia, al quale potranno partecipare classi o gruppi di studenti delle scuole di ogni ordine e grado con elaborati scritti, ricerche, rassegne storiche anche in forma grafico-pittorica, plastica o multimediale. L'iniziativa è inserita nell'ambito della rassegna «Cibi e sapori nell'Italia antica», che coinvolge oltre 110 musei e siti archeologici, realizzata con il ministero per i beni culturali.

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