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Assalto e rapina in casa Marangoni

Ad opera di cinque uomini, forse albanesi o slavi, con pistola e coltelli. L'imprenditore malmenato e portati via gioielli • Ennesima aggressione a Rovereto
TRENTO - Rapina nella notte sulla collina di Rovereto nella villa dell'imprenditore trentino Gianni Marangoni, uno dei soci dell'omonimo gruppo industriale specializzato nella ricostruzione di pneumatici. Cinque uomini, probabilmente albanesi o slavi, armati di pistola e coltelli hanno assaltato la villa di Marangoni portando via 50mila euro e molti gioielli di valore.
Al momento della rapina, nella casa c'erano, insieme all'industriale Gianni Marangoni, la moglie, Franca Benolli, e uno dei tre figli della coppia, Massimo. La moglie ed il figlio dell'imprenditore sono stati subito immobilizzati, mentre Marangoni, dopo essere stato percosso, ha dovuto aprire la cassaforte e darne l'intero contenuto ai banditi.
I rapinatori, quindi, hanno chiuso l'imprenditore, la moglie ed il figlio nel bagno. I tre sono stati liberati poco meno di mezz'ora più tardi, dopo essere riusciti a sfondare una finestra e a dare l'allarme.
Sul posto sono immediatamente giunti i carabinieri e la polizia insieme al capo della squadra mobile di Trento, Roberto Giacomelli.

Per gli inquirenti i cinque hanno realizzato un piano perfettamente congegnato. Sono piombati in casa dalla porta posteriore, eludendo il cane e le telecamere di sorveglianza. Vestiti in maniera sportiva, erano a viso scoperto e portavano solo un capello con visiera per rendere più difficile la loro identificazione.
Entrati nella villa hanno subito malmenato l'industriale e la moglie per farsi aprire la cassaforte. La coppia è stata messa al muro e minacciata con le pistole, mentre tre malviventi sono saliti ai piani superiori alla ricerca di gioielli e denaro. Durante la rapina è entrato in casa il figlio Massimo, subito immobilizzato come i genitori.
Successivamente i banditi si sono fatti aprire a forza la cassaforte, dove erano custoditi 50.000 euro in contanti.
I tre componenti della famiglia Marangoni (altri due figli non abitano con i genitori) sono stati quindi racchiusi in bagno dalla banda, che è fuggita a bordo di una vettura. Secondo alcune testimonianze si tratterebbe di una Audi 4 grigio metallizzato.
Dopo aver sfondato una finestra, Gianni Marangoni, il figlio Massimo e la moglie, Franca Benolli, sono riusciti a dare l'allarme.

L'industriale Gianni Marangoni, 65 anni, è un grande appassionato di sci e di Go kart, discipline che pratica regolarmente anche agonisticamente.
La sua famiglia è tra le più facoltose della città di Rovereto. È vicepresidente di Marangoni Pneumatici, una delle sei aree nelle quali è strutturato il Gruppo Marangoni. Una realtà che oggi vanta 1.700 dipendenti e vede alla guida il fratello Mario. Il Gruppo è stato quotato in Borsa ma poi ne è uscito con una operazione finanziaria voluta dalla famiglia.
La Marangoni peneumatici è l'azienda storica specializzata nella ricostruzione di penumatici partendo da carcasse usate. Gianni Marangoni è poi presidente di Pneusmarket, la rete di distribuzione dei pneumatici al dettaglio. Con i fratelli Mario (il più vulcanico dal punto di vista imprenditoriale) e Antonio, di recente ha dato vita ad una attività nel settore turistico, a Folgaria (Trentino), legata al mondo del golf.

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