Sconfisse McDonald's focacciaro altamurano alla conquista di NY
di ONOFRIO BRUNO
ALTAMURA - Il panettiere di «Focaccia Blues» corre alla maratona di New York. Luca Digesù, simbolo del film che ha raccontato la chiusura del McDonald's ad Altamura, gareggia oggi insieme con altri sei altamurani nella «Grande Mela». E, ovviamente, porta con sé delle focacce da mangiare insieme ai pugliesi emigrati. Un'incursione nel campo avversario. In senso gastronomico, ovviamente. Ha fatto il giro del mondo la vicenda del McDonald's che resistette solo due anni nella città del pane. Prima grazie alla stampa (tra cui il New York Times) poi con la pellicola di Nico Cirasola che ha vinto vari premi e riconoscimenti (Globo d'oro della stampa estera in Italia come «film da non dimenticare», menzione speciale ai Nastri d'Argento, Ciak d'oro).
La storia parte proprio da Digesù. E dalla sua decisione di aprire nel 2001 una panetteria per cogliere il flusso di clienti del vicino fast food. Alla lunga il «McDo'» ha ceduto. Non ingranava, non faceva quei profitti prefissati. Ed ha lasciato Altamura. Al suo posto da anni c'è una banca. Digesù e le altre panetterie, invece, lavorano tutte. Un caso dalle fortissime simbologie che sono state colte in tutto il pianeta come la vittoria di Davide contro Golia, della tradizione contro la globalizzazione. Luca Digesù è stato quindi molto richiesto per interviste e presenze televisive a cui ha sempre preso parte con molta umiltà e senza eccessi di protagonismo.
In «Focaccia Blues» si vedono anche il regista Cirasola ed uno degli interpreti, Onofrio Pepe, entrare con le focacce del panettiere in alcuni fast food di New York. Ed invitare gli avventori a preferire questa specialità altamurana e pugliese all'hamburger. Un invito che si ripeterà perché la focaccia, il pane e gli altri prodotti da forno saranno protagonisti di una serata a tema organizzata insieme a Mariarosaria Galetta, interprete-traduttrice altamurana che vive e lavora a New York, alla Federazione dei Pugliesi, guidata da John Mustaro, ed all'Associazione della Madonna del Buoncammino. Quest'ultima organizza la tipica festa altamurana anche oltre-Atlantico (a New York c'è, infatti, il «Buoncammino Park»).
Ma prima della focaccia ci sarà la gara. I classici 42 chilometri sulle strade della città. L'importante è partecipare. Digesù fa parte dell'associazione dilettantistica «Happy Runners» di Altamura.
ALTAMURA - Il panettiere di «Focaccia Blues» corre alla maratona di New York. Luca Digesù, simbolo del film che ha raccontato la chiusura del McDonald's ad Altamura, gareggia oggi insieme con altri sei altamurani nella «Grande Mela». E, ovviamente, porta con sé delle focacce da mangiare insieme ai pugliesi emigrati. Un'incursione nel campo avversario. In senso gastronomico, ovviamente. Ha fatto il giro del mondo la vicenda del McDonald's che resistette solo due anni nella città del pane. Prima grazie alla stampa (tra cui il New York Times) poi con la pellicola di Nico Cirasola che ha vinto vari premi e riconoscimenti (Globo d'oro della stampa estera in Italia come «film da non dimenticare», menzione speciale ai Nastri d'Argento, Ciak d'oro).
La storia parte proprio da Digesù. E dalla sua decisione di aprire nel 2001 una panetteria per cogliere il flusso di clienti del vicino fast food. Alla lunga il «McDo'» ha ceduto. Non ingranava, non faceva quei profitti prefissati. Ed ha lasciato Altamura. Al suo posto da anni c'è una banca. Digesù e le altre panetterie, invece, lavorano tutte. Un caso dalle fortissime simbologie che sono state colte in tutto il pianeta come la vittoria di Davide contro Golia, della tradizione contro la globalizzazione. Luca Digesù è stato quindi molto richiesto per interviste e presenze televisive a cui ha sempre preso parte con molta umiltà e senza eccessi di protagonismo.
In «Focaccia Blues» si vedono anche il regista Cirasola ed uno degli interpreti, Onofrio Pepe, entrare con le focacce del panettiere in alcuni fast food di New York. Ed invitare gli avventori a preferire questa specialità altamurana e pugliese all'hamburger. Un invito che si ripeterà perché la focaccia, il pane e gli altri prodotti da forno saranno protagonisti di una serata a tema organizzata insieme a Mariarosaria Galetta, interprete-traduttrice altamurana che vive e lavora a New York, alla Federazione dei Pugliesi, guidata da John Mustaro, ed all'Associazione della Madonna del Buoncammino. Quest'ultima organizza la tipica festa altamurana anche oltre-Atlantico (a New York c'è, infatti, il «Buoncammino Park»).
Ma prima della focaccia ci sarà la gara. I classici 42 chilometri sulle strade della città. L'importante è partecipare. Digesù fa parte dell'associazione dilettantistica «Happy Runners» di Altamura.