Giovedì 04 Giugno 2020 | 14:23

NEWS DALLA SEZIONE

ripresa
Sindaco De Ruggieri: «A Matera non ci sono più casi di Coronavirus»

Sindaco De Ruggieri: «A Matera non ci sono più casi di Coronavirus»

 
il bollettino
Coronavirus, in Puglia 4 nuovi casi su 2543 tamponi. 3 decessi a Bari e Taranto

Coronavirus, in Puglia 4 nuovi casi su 2543 tamponi. 3 decessi a Bari e Taranto

 
lavoro
Truffa all'Inps nel Potentino: sedici denunciati

Truffa all'Inps nel Potentino: sedici denunciati

 
il bollettino
Coronavirus, la Basilicata non molla: 8 giorni senza nuovi contagi

Coronavirus, la Basilicata non molla: 8 giorni senza nuovi contagi

 
trasporti
Aeroporti: Ryanair riattiva voli da Bari e Brindisi dal 21 giugno

Aeroporti: Ryanair riattiva voli da Bari e Brindisi dal 21 giugno

 
Il racconto
Francesca Mangiatordi e  Elena Pagliarini

«Vi racconto i 100 giorni dell’inferno a Cremona», la testimonianza di una dottoressa di Altamura

 
serie A
Lecce, il botteghino piange un milione di euro in meno

Lecce, il botteghino piange un milione di euro in meno

 
verso il voto
Puglia, nei sondaggi avanti Fitto

Regionali Puglia, nei sondaggi avanti Fitto

 
operazione della gdf
Eroina e cocaina da Lucera al Molise: 6 arresti, smantellato gruppo criminale

Droga da Lucera al Molise: 6 arresti, smantellato gruppo criminale VD

 

Il Biancorosso

serie C
C’è aria di fronda tra i club: il Bari vuole palla al centro

C’è aria di fronda tra i club: il Bari vuole palla al centro

 

NEWS DALLE PROVINCE

Materaripresa
Sindaco De Ruggieri: «A Matera non ci sono più casi di Coronavirus»

Sindaco De Ruggieri: «A Matera non ci sono più casi di Coronavirus»

 
Leccenel salento
Ugento, brucia auto maresciallo Polizia Locale: indagano i cc

Ugento, brucia auto maresciallo Polizia Locale: indagano i cc

 
Potenzalavoro
Truffa all'Inps nel Potentino: sedici denunciati

Truffa all'Inps nel Potentino: sedici denunciati

 
BariTecnologia
«Immuni, applicazione pericolosa e inutile»

«Immuni, applicazione pericolosa e inutile», il parere dell'avvocato

 
Tarantol'onorificenza
Beniamino Laterza

Taranto, un vigilante del «Moscati» ora è Cavaliere della Repubblica

 
Foggianel foggiano
San Severo, in casa eroina e cocaina: giovane pusher ai domiciliari

San Severo, in casa eroina e cocaina: giovane pusher ai domiciliari

 
BrindisiL'intimidazione
Ostuni, incendiata auto a ex sindaco

Ostuni, incendiata auto in pieno giorno: terzo attentato all' ex sindaco

 

i più letti

Figlio down da fecondazione assistita, la difesa del medico responsabile

La denuncia di una coppia di Chiavari riportata da «Repubblica»: dopo l'intervento di fecondazione assistita praticato nella Sismer, società italiana studi di medicina della riproduzione a Bologna, è nato loro un bimbo down che ora a 5 anni
Figlio down da fecondazione assistita, la difesa del medico responsabile
BOLOGNA - Nessun errore o scambio di provetta, ma semplicemente una inefficacia della tecnica, lo screening preimpianto, a «leggere» e quindi garantire al 100% ma solo al 95%, che non ci siano anomalie genetiche e quindi l'embrione da impiantare sia sano. Si difende così Luca Gianaroli, direttore scientifico della Sismer, società italiana studi di medicina della riproduzione, il centro di Bologna al quale sei anni fa si rivolse una coppia di Chiavari, Simonetta Guerra e Sandro Pezzo, alla quale dopo l'intervento di fecondazione assistita praticato nel centro bolognese - come fa sapere oggi il quotidiano La Repubblica -è nato un bimbo down che ora a 5 anni.
Gianaroli cita i dati di una rivista americana molto accreditata in questo campo «Infertility-isterility» nella quale sui casi di mille nati, si indica nella percentuale del 2-3% l'inefficacia della tecnica dello screening preimpianto; una percentuale non dissimile da quella riscontrata nella casistica della Sismer.
Inoltre il medico bolognese respinge l'ipotesi dello scambio adombrata dalla coppia di Chiavari secondo la quale due embrioni prima dell'impianto presentavano una grave malformazione, uno dei quali con trisomia nel cromosoma 21, proprio quello che causa la sindrome di down. Secondo Gianaroli invece proprio questa anomalia genetica esclude questa ipotesi perchè un embrione con questa anomalia non si attacca all'utero e quindi non può generare una gravidanza.
Il nostro compito è quello di aiutare le coppie sterili ad avere un bambino, «non ci occupiamo di diagnosi genetiche», osserva ancora Gianaroli che punta il dito invece sul fatto che la donna si rifiutò, per paura di un aborto dopo una gravidanza da molto tempo desiderata, di fare una amniocentesi (o una villocentesi, tecnica analoga) per verificare se il feto aveva dei problemi genetici.
«Nel consenso informato che la signora ha firmato - ricorda oggi Gianaroli - c'è scritto chiaro e grande che fra la decima e la sedicesima settimana se ne raccomanda l'esecuzione e non si trattò soltanto di firmare un pezzo di carta. La signora ha avuto dei colloqui con noi a trattamento iniziato ed ha seguito un corso di 3 ore nel quale le fu spiegato l'utilità dell'amniocentesi che peraltro le fu consigliata anche dai medici che la seguivano in Liguria».
Solo in 2 casi su 42 le nostre pazienti - conclude Gianaroli - non si sono sottoposte a questa metodica, ma entrambe sapevano rischi che correvano».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie