Martedì 22 Gennaio 2019 | 09:13

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Si amputa le mani per amore, reimpiantate

Un operaio di Pesaro tenta il suicidio tranciandosi le mani con una macchina in fabbrica. Intervento chirurgico «rarissimo» durato una giornata
ANCONA - E' durato quasi una giornata l'intervento per il reimpianto di entrambe le mani a un operaio di Pesaro che, intorno alle 7 di stamane, aveva tentato il suicidio amputandosele con una macchina tranciametalli in una fabbrica. L'operazione è stata effettuata nell'ospedale Torrette di Ancona dall'equipe del dott. Michele Riccio, responsabile dell'Unità operativa di chirurgia della mano e microchirurgia della Clinica di Chirurgia plastica diretta dal prof. Aldo Bertani.
L'operazione, che Riccio ha definito un «evento eccezionale e rarissimo, di cui esistono solo pochissimi casi al mondo descritti», trattandosi del reimpianto di entrambi gli arti, è tecnicamente riuscita, con la rivascolarizzazione delle mani e la ricostruzione dei nervi, anche se bisognerà attendere 6 giorni da oggi per poter sciogliere la prognosi, e 6 mesi per valutare la funzionalità degli arti.
L'operaio, un trentenne, ha perso molto sangue, e anche per questo la prognosi resta riservata; se tutto andrà bene, dovrà poi sottoporsi a un lungo periodo di riabilitazione.
Quanto ai motivi del gesto autolesionistico, che in un primo momento era parso un grave incidente sul lavoro, si pensa a una delusione sentimentale (i parenti dell'operaio hanno parlato di un fidanzamento rotto già diversi mesi fa), ma sembra che il giovane avesse già tentato un'altra volta il suicidio tagliandosi le vene. Terribile la modalità scelta stavolta: l'uomo è entrato poco prima delle 7 nella fabbrica in cui lavora, utilizzando le chiavi (lo stabilimento era altrimenti chiuso essendo giornata di riposo) di cui sarebbe in possesso in quanto parente del titolare, e ha posto entrambe le mani sotto la lama della macchina, amputandosele all'altezza dei polsi. Le sue urla di dolore, accompagnate da frasi in cui diceva di voler morire, sono state udite da altri operai che in quel momento stavano raggiungendo le fabbriche vicine e che hanno immediatamente soccorso il giovane.

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