Giovedì 15 Novembre 2018 | 17:23

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In calo la produzione industriale

A luglio battuta d'arresto con una flessione del 3,7% rispetto allo stesso mese 2003 e mettendo a segno il maggior calo da oltre un anno. Settore auto: -13,5%
ROMA - La produzione industriale a luglio ha segnato una battuta d'arresto registrando una flessione del 3,7% rispetto allo stesso mese 2003 e mettendo a segno il maggior calo da oltre un anno (da maggio dell'anno scorso). Lo ha reso noto l'Istat sottolineando che il dato, su base congiunturale (su giugno 2004), registra invece un incremento dello 0,4%.
L'indice della produzione industriale corretto per i giorni lavorativi ha registrato in luglio una diminuzione tendenziale dell'1,2% (giorni lavorativi sono stati 22 contro i 23 di luglio 2003). Nel periodo gennaio-luglio 2004 l'indice corretto ha registrato, invece, una variazione positiva dello 0,3% rispetto al corrispondente periodo del 2003. L'indice grezzo mostra invece nei primi sette mesi dell'anno un incremento dell'1% rispetto ad un anno prima.
A livello tendenziale l'indice della produzione industriale corretto per i giorni lavorativi ha presentato variazioni positive dell'1,2% per l'energia e dello 0,3% per i beni intermedi. Si registrano, invece, variazioni negative del 2,7% per i beni di consumo (-3,1% per i beni non durevoli e -1,4% per i beni durevoli) e del 2,4% per i beni strumentali. Nel confronto fra gennaio-luglio 2004 e lo stesso periodo del 2003 hanno registrato variazioni positive dell'1,3% i beni di consumo (+4,9% i beni durevoli, +0,7% i beni non durevoli) e dell'1% l'energia. I beni intermedi ed i beni strumentali hanno invece entrambi segnato una diminuzione dello 0,5%. Rispetto a giugno 2004, invece, la voce energia ha registrato una variazione pari a +1,9%, mentre i beni di consumo hanno messo a segno un +1,5% (+1,3% per i beni durevoli, +1,1% per i beni non durevoli). L'unica variazione congiunturale negativa è stata registrata dai beni strumentali (-0,3%).
Fra i diversi settori di attività economica «si sono evidenziate - spiegano i tecnici dell'Istat - tendenze molto diversificate: a livello tendenziale i maggiori incrementi sono stati realizzati dai mezzi di trasporto (+7,1%), dall'industria della carta (+3,4%) e dalla voce energia elettrica (+1%). I cali maggiori rispetto a luglio 2003 si sono invece registrati nell'industria delle pelli e delle calzature (-11,4%), nella produzione di apparecchi elettrici e di precisione (-6,8%) e nelle industrie alimentari (-6,5%)».
Nel periodo gennaio-luglio 2004 gli aumenti più significativi, rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente, si sono registrati nei settori della carta (+8,2%), delle altre industrie manifatturiere (+3,9%) e del metallo e dei prodotti in metallo (+2,7%). Le diminuzioni più marcate hanno invece interessato i comparti delle pelli e calzature (-9,9%), degli apparecchi elettrici e di precisione (-7,5%) e dell'estrazione di minerali (-3,6%).
Nel rendere noti i dati relativi all'andamento della produzione industriale nel mese di luglio, l'Istat ha comunicato di aver rivisto leggermente al rialzo le variazioni di giugno e di maggio. In particolare la variazione congiunturale registrata in maggio risulta pari a -0,1% a fronte del -0,3% inizialmente calcolato. Per quanto riguarda invece il mese di giugno l'indice grezzo della produzione industriale segna un +2,9% a livello tendenziale (+2,7% nei dati provvisori), -0,6% a livello congiunturale. Rivedendo i dati degli ultimi due mesi, l'Istituto nazionale di statistica ha sottolineato come nel secondo trimestre la variazione della produzione industriale risulti pari a 0, a fronte del -0,1% calcolato sulla base delle rilevazioni provvisorie.

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