Giovedì 04 Giugno 2020 | 13:15

NEWS DALLA SEZIONE

il bollettino
Coronavirus, la Basilicata non molla: 8 giorni senza nuovi contagi

Coronavirus, la Basilicata non molla: 8 giorni senza nuovi contagi

 
trasporti
Aeroporti: Ryanair riattiva voli da Bari e Brindisi dal 21 giugno

Aeroporti: Ryanair riattiva voli da Bari e Brindisi dal 21 giugno

 
Il racconto
Francesca Mangiatordi e  Elena Pagliarini

«Vi racconto i 100 giorni dell’inferno a Cremona», la testimonianza di una dottoressa di Altamura

 
serie A
Lecce, il botteghino piange un milione di euro in meno

Lecce, il botteghino piange un milione di euro in meno

 
verso il voto
Puglia, nei sondaggi avanti Fitto

Regionali Puglia, nei sondaggi avanti Fitto

 
operazione della gdf
Eroina e cocaina da Lucera al Molise: 6 arresti, smantellato gruppo criminale

Droga da Lucera al Molise: 6 arresti, smantellato gruppo criminale VD

 
la storia
«La nostra odissea burocratica»: hanno compilato 15 autocertificazioni per tornare da Londra a Bari

«La nostra odissea burocratica»: 15 autocertificazioni per tornare da Londra a Bari

 
Giustizia svenduta
Lecce, magistrati arrestati torna a parlare Nardi: «Miei figli minacciati di morte»

Lecce, magistrati arrestati torna a parlare Nardi: «Miei figli minacciati di morte»

 
l'agguato
Trinitapoli, omicidio in via dei Mulini: 43enne freddato da colpi di pistola

Trinitapoli, ucciso con 3 colpi di pistola in pieno volto: forse guerra tra clan

 
I dati nazionali
Coronavirus in Italia, 321 nuovi casi e zero contagi in 9 Regioni. Altre 71 vittime

Coronavirus in Italia, 321 nuovi casi e zero contagi in 9 Regioni. Altre 71 vittime

 

Il Biancorosso

serie C
C’è aria di fronda tra i club: il Bari vuole palla al centro

C’è aria di fronda tra i club: il Bari vuole palla al centro

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariTecnologia
«Immuni, applicazione pericolosa e inutile»

«Immuni, applicazione pericolosa e inutile», il parere dell'avvocato

 
Potenzafase 2
Dalla grande distribuzione ai villaggi turistici: l’obiettivo sono 1.250 test ogni giorno

Dalla grande distribuzione ai villaggi turistici: in Basilicata l’obiettivo sono 1.250 test al giorno

 
Tarantol'onorificenza
Beniamino Laterza

Taranto, un vigilante del «Moscati» ora è Cavaliere della Repubblica

 
Materadalla polizia
Matera, palpeggia 17enne che cammina per strada: arrestato 46enne

Matera, palpeggia 17enne che cammina per strada: arrestato 46enne

 
Foggianel foggiano
San Severo, in casa eroina e cocaina: giovane pusher ai domiciliari

San Severo, in casa eroina e cocaina: giovane pusher ai domiciliari

 
BrindisiL'intimidazione
Ostuni, incendiata auto a ex sindaco

Ostuni, incendiata auto in pieno giorno: terzo attentato all' ex sindaco

 

i più letti

Tredici «schiavi» africani a Metaponto

È stato arrestato dai Carabinieri il loro datore di lavoro, un imprenditore agricolo che li maltrattava, li ricattava e li sfruttava per 25 euro a settimana
POLICORO (Matera) - Erano sbarcati nel giugno scorso a Lampedusa, sperando in una vita migliore in Italia. Ma nella piana del Metapontino, nel Materano, quei tredici clandestini africani avevano trovato qualcosa di molto simile alla schiavitù. Un casolare sporco, lavoro massacrante a raccogliere pomodori, 25 euro di paga alla settimana e un datore di lavoro-padrone che minacciava di non pagarli se protestavano. Ora, quel datore è stato arrestato dai Carabinieri, con l'accusa di riduzione in schiavitù. I suoi schiavi adesso sono passati dal casolare-prigione ad un centro di temporanea permanenza.
La storia si svolge in una delle aree agricole più avanzate d'Italia: quella piana del Metapontino che i suoi abitanti chiamano con fierezza «la California del Sud», e che nell'autunno scorso si sollevò in massa contro il progetto di impiantarvi la discarica nazionale delle scorie nucleari, a Scanzano Jonico (Matera).
Qui si producono frutta e verdura fra le più pregiate d'Italia. E qui tutte le estati sciamano in massa migliaia di extracomunitari, regolari e non, per spaccarsi la schiena a raccogliere le prelibatezze destinate alle mense della ricca Europa. I tredici schiavi del Duemila venivano da Eritrea, Togo e Congo. Sbarcati a Lampedusa, avevano girato da Roma a Napoli a Brindisi, per finire a Metaponto (Matera).
Qui erano stati reclutati dai «caporali», molti dei quali africani come loro. Ai tredici non era andata molto bene. Il loro datore di lavoro era un grosso imprenditore agricolo della piana, cinquantenne e del quale i Carabinieri non hanno fornito altri dati. I braccianti erano stati sistemati in un casolare sporco e fatiscente, senza luce né acqua corrente. L'unica dotazione era una tanica di plastica, ognuna con il nome del malcapitato, da usare per bere e lavarsi. Per i bisogni fisiologici c'erano i campi. Gli immigrati lavoravano dall'alba al tramonto a raccogliere pomodori. Tempo per mangiare ce n'era poco, un panino e via. Alla sera, si facevano una doccia con l'acqua di una tanica e cucinavano qualcosa con un fornello sul pavimento del casolare, alla luce delle candele. Poi si gettavano sui materassi sporchi e crollavano dal sonno.
La paga era 25 euro alla settimana, sette giorni su sette di lavoro. Il padrone li ricattava, minacciandoli di non pagarli se protestavano. Senza conoscere l'italiano, senza conoscere il paese, senza un soldo, non avevano possibilità di scappare. Quando i Carabinieri di Policoro (Matera) sono arrivati al casolare, al termine di un'inchiesta, i braccianti hanno raccontato che da settimane non venivano pagati.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie