Mercoledì 16 Ottobre 2019 | 17:36

NEWS DALLA SEZIONE

un 36enne
Taranto, in casa 16kg di sigarette di contrabbando: arrestato

Taranto, in casa 16kg di sigarette di contrabbando: arrestato

 
Taranto
ArcelorMittal, ex ad Jehl: «Nel 2019 investiti 200mln di euro per l'ambiente»

ArcelorMittal, ex ad Jehl: «Nel 2019 investiti 200mln di euro per l'ambiente»

 
il blitz
Mafia e droga a Foggia: 5 arresti, anche un agente della Polizia Locale

Mafia e droga a Foggia: 5 arresti, anche un agente della Polizia Locale

 
in salento
Muore a 79 anni Marcello, fratello di Don Tonino Bello

Muore a 79 anni Marcello, fratello di Don Tonino Bello

 
L'episodio nel 2018
Foggia, ignoti rubarono 20mila euro in casa di avvocato, legandolo al letto: arrestata domestica

Foggia, rubarono 20mila euro in casa di avvocato, legandolo al letto: arrestata domestica

 
l'episodio la scorsa estate
Foggia, sassi contro migranti mentre andavano nei campi: arrestati 2 giovani

Foggia, sassi contro migranti mentre andavano nei campi: arrestati 2 giovani

 
agricoltura
Puglia, Programma sviluppo rurale: nuovo ricorso al Tar per il bando annullato

Puglia, Programma sviluppo rurale: nuovo ricorso al Tar per il bando annullato

 
nuove uscite musicali
Emma, per i 10 anni di carriera ecco l'album «Fortuna»

Emma, per i 10 anni di carriera ecco l'album «Fortuna»

 
in mattinata
Brindisi, 25 migranti sbarcano al porto: «Siamo curdi»

Brindisi, 25 migranti sbarcano al porto: «Siamo curdi»

 
lavoro
Bitritto, sciopero Solution 30 Italia: in 99 rischiano il posto

Bitritto, sciopero Solution 30 Italia: in 99 rischiano il posto

 
le dichiarazioni
Mancosu guarda lontano: «Lecce, ci salveremo»

Mancosu guarda lontano: «Lecce, ci salveremo»

 

Il Biancorosso

lega pro
Sabbione, il Bari ha un bomber «di scorta», già tre reti per lui

Sabbione, il Bari ha un bomber «di scorta», già tre reti per lui

 

NEWS DALLE PROVINCE

Tarantoun 36enne
Taranto, in casa 16kg di sigarette di contrabbando: arrestato

Taranto, in casa 16kg di sigarette di contrabbando: arrestato

 
Foggiail blitz
Mafia e droga a Foggia: 5 arresti, anche un agente della Polizia Locale

Mafia e droga a Foggia: 5 arresti, anche un agente della Polizia Locale

 
Leccein salento
Muore a 79 anni Marcello, fratello di Don Tonino Bello

Muore a 79 anni Marcello, fratello di Don Tonino Bello

 
Brindisiin mattinata
Brindisi, 25 migranti sbarcano al porto: «Siamo curdi»

Brindisi, 25 migranti sbarcano al porto: «Siamo curdi»

 
BariA Bari
Canta in via Sparano per studiare in Puglia: l'odissea di un soprano russo

Canta in via Sparano per studiare in Puglia: l'odissea di un soprano russo

 
BatDanza
«Libero Corpo»: a Bisceglie Regione Puglia finanzia corso di formazione per danzatori professionisti

«Libero Corpo»: a Bisceglie Regione Puglia finanzia corso di formazione per danzatori professionisti

 
Potenzain ospedale
Lagonegro, parto naturale dopo un cesareo: la tecnica all'Ospedale

Lagonegro, parto naturale dopo un cesareo: la tecnica al San Giovanni

 
Materamorirono in 2
Matera, palazzina crollò nel 2014: chieste 8 condanne

Matera, palazzina crollò nel 2014: chieste 8 condanne

 

i più letti

In piazza a New York il popolo anti Bush

Tanti papà con i piccoli, veterani del Vietnam, pensionati e giovani con il volto dipinto dei colori dell'arcobaleno • E Bush: «Sono l'uomo che fa la storia»
NEW YORK - L'America pacifista, quella che dice no al conflitto in Iraq e avversa le politiche dell'Amministrazione di Washington, ha il volto di tanti papà con i piccoli ancora sul passeggino, dei veterani del Vietnam commossi e fieri, dei pensionati e dei giovani con il volto dipinto dei colori dell'arcobaleno.
Un mosaico imponente composto da «tessere» giunte dai quattro angoli degli Stati Uniti, e in rappresentanza di ogni classe sociale, che ha lastricato le strade di una New York blindata in attesa dell'avvio della convention repubblicana destinata a incoronare George W. Bush, come sfidante del democratico John Kerry nella corsa alla Casa Bianca.
Sulle arterie della metropoli, dall'angolo tra la settima Avenue e la quattordicesima strada sino al Madison Square Garden e alla storica Union Square, migliaia di persone, almeno duecentomila secondo stime non ufficiali, hanno marciato per manifestare il loro dissenso al governo in carica, bocciato sull'intervento militare in Iraq e sulle scelte di politica economica la quale, a loro dire, hanno reso intere fasce della popolazione più povera e debole.
Considerazioni urlate a una sola voce, in maniera serena ma incisiva, per le strade della metropoli ricoperte di cartelli e drappi inneggianti alla pace e critici verso il presidente George W. Bush e il suo entourage. «Portiamo a casa le nostre truppe ora», si legge da un lato all'altro delle avenue toccate dalla marcia, «Fine dell'occupazione in Iraq». E poi, «Bush mente, chi muore?» e «Diciamo no ai programmi di Bush» accompagnati dalle grida «Bush bugiardo» e «Basta Bush», rombo incessante ritmato da ragazzi e anziani, dalle organizzazioni sindacali a quelle per i diritti dei gay, dalle famiglie dei veterani e da quelle che hanno perso figli e figlie nel corso del conflitto iracheno. Le più composte e orgogliose. Quelle con gli occhi sbarrati di fronte al Madison Square Garden, dove il corteo si è fermato per un minuto di silenzio, e impietrite dietro ai cartelli-denuncia: «Presidente Bush, ho perso mio figlio in Iraq».
Parole dure, scritte sotto le foto dei caduti, guardate con rispetto da tutti i manifestanti, molti dei quali in piazza forse per la prima volta, dai «legal observer», avvocati vestiti di verde a tutela dei manifestanti, e persino da pochi sparuti gruppi di simpatizzanti repubblicani trincerati, silenziosamente, dietro al cartello «Dio protegga l'America e il presidente Bush».
Tra le migliaia di partecipanti vestite di mille colori, vegliate da un imponente schieramento di forze, parte del quale a bordo di 300 scooter acquistati dalla Piaggio, sono spiccate le decine di volontari, principalmente veterani, «armati» di bare coperte dalla bandiera a stelle strisce come quelle dei militari morti in Iraq. Le stesse che, nelle scorse settimane, il Pentagono aveva proibito di mostrare, in fotografia, ai quotidiani statunitensi. «Sarò uno di quelli che porteranno queste bare in giro per la marcia di protesta - aveva spiegato all'avvio della manifestazione Glenn Barr, veterano della guerra del Vietnam. Non hanno voluto mostrare le foto dei ragazzi caduti in Iraq e quella di oggi è una scena simbolica per contestare una guerra tragica e illegale voluta dal governo di Washington».
Barr, arrivato nella mattinata da Springfield in Massachusetts, è stato un medico militare nel corso del conflitto in Vietnam nel 1972, «unico sopravvissuto dell'equipaggio di un elicottero» abbattuto nel paese asiatico.
«Ho sentito alla radio di questa manifestazione e ho deciso di venire a New York per manifestare» insieme a migliaia di persone normali che hanno sentito, forse come mai prima, il bisogno di far sentire la propria voce. «Protestiamo contro questa guerra in Iraq - ha spiegato Ken Miller, newyorkese di Brooklyn, anche lui con una bara sulla spalla. Capisco le ragioni della guerra al terrorismo ma non quelle di una guerra in Iraq. La priorità andava data alle operazioni in Afghanistan».
Sparse nella moltitudine, persone di ogni parte del mondo italiani compresi. «Siamo venuti qui per due mesi a trovare nostro figlio che fa il ricercatore di fisica - ha osservato una coppia di Cesena Augusto Camia, informatico, accompagnato dalla moglie Paola Gradassi, insegnante - abbiamo partecipato anche a manifestazioni in Italia e oggi siamo qui per seguire questa marcia. New York ci sembra democratica ma non è l'America che è un paese così grande». In Italia «una manifestazione del genere avrebbe risonanza e potrebbe far pensare la gente, non sappiamo invece come possa essere presa qui in America».
Più decise tre studentesse milanesi Marta Frattini, Giulia Cappellani e Maura Gastoldi a New York per uno stage universitario. «I motivi per partecipare a questa manifestazione sono tanti - hanno osservato - ma quella principale è la contrarietà alla guerra. Non avevamo dubbi - hanno aggiunto - ma dopo avere visto il film Farenheit 9/11 siamo ancora più convinte per i modi in cui si è fatta la guerra».
Gianluca Angelini

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie