Giovedì 15 Novembre 2018 | 17:22

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Si squarcia lo scafo della Moby

L'ammiraglia della flotta della Compagnia Moby, partita ieri alle ore 22 da Olbia e diretta a Genova, con 1.700 passeggeri, è rientrata nel porto sardo
OLBIA (SASSARI) - La nave Moby Freedom, ammiraglia della flotta della Compagnia Moby, partita ieri alle ore 22 da Olbia e diretta a Genova, con 1.700 passeggeri, ha dovuto far rientro nel porto sardo per l'avaria ad un'elica che si è spezzata, secondo i primi accertamenti, per l'impatto con un corpo semisommerso. Una parte della pala dell'elica frantumata è penetrata nello scafo, provocando uno squarcio di circa due metri dal quale è entrata anche dell'acqua.
La decisione di rientrare, secondo quanto ha reso noto la Società di navigazione, è stata presa per motivi cautelari. L'incidente che ha coinvolto la nave (di 36 mila tonnellate), è avvenuto poco prima di mezzanotte in mare aperto a circa 20 miglia al largo delle Bocche di Bonifacio. Una parte di una pala dell'elica sinistra si è staccata dopo avere urtato con un corpo semisommerso. Fra le ipotesi un container o una spadara clandestina, oggetti in ogni caso non riscontrabili dalle apparecchiature radar, anche se da parte dei tecnici non viene esclusa alcuna ipotesi.
La Moby Freedom è, quindi, rientrata con i propri mezzi, benchè a velocità ridotta, nel porto di Olbia dopo le 4:15. Poco prima verso la nave si erano dirette le motovedette della Capitaneria di Porto di Olbia e della Maddalena assieme a due rimorchiatori. E' stato deciso di far trascorrere ai passeggeri la notte sulla stessa nave, mentre è stata subito allestita una «Unità di crisi» della Società per organizzare il trasporto con altri traghetti della Moby e delle altre compagnie in partenza dal porto di Olbia e ridurre, così, al minimo i disagi dei passeggeri.
'ispezione sottomarina dello scafo effettuata questa mattina nel porto di Olbia ha accertato la lacerazione dello scafo per circa due metri. Dalla fessura è penetrata l'acqua che è stata, però, isolata con la chiusura della paratia stagna da parte dei marinai della Moby Freedom. L'entità del danno è stata accertata dagli uomini della Capitaneria di Porto, che ha aperto un' inchiesta cosiddetta sommaria, per accertare le modalità dell'incidente.
Intanto i passeggeri della Moby Freedom sono stati fatti scendere dalla nave e sono sul molo del porto di Olbia. Parte di loro, che hanno deciso di raggiungere Civitavecchia, si sta in questo momento imbarcando su una nave della Tirrenia e su un' altra nave della Moby, mentre la Compagnia si è attivata per garantire il trasporto degli altri verso Genova. La situazione, hanno spiegato alla Capitaneria di Porto, è «fluida» e gran parte dei passeggeri potrebbe trovare in giornata altri collegamenti, sia per Genova che per Livorno.
La Società Moby procederà quanto prima ad una verifica in bacino dei danni subiti. La nave verrà, pertanto, sostituita e saranno garantiti i collegamenti.

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