Elisa, prima accoltellata poi uccisa soffocata
SALERNO – Elisa Claps fu colpita più volte mortalmente al torace con un’arma da taglio (forse un coltello) e fu finita per soffocamento. Secondo quanto si apprende a Salerno da fonti qualificate, è questa la conclusione alla quale è giunto l'anatomopatologo Francesco Introna, che ha eseguito l’autopsia sul cadavere della studentessa potentina scomparsa il 12 settembre 1993 e i cui resti sono stati trovati nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza lo scorso 17 marzo.
UN CENTINAIO I REPERTI ATTORNO AI RESTI DA ESAMINARE
Meno di cento reperti da esaminare per trovare residui di metallo, impronte digitali e tracce biologiche che consentano di dare un volto e un nome all’assassino di Elisa Claps: a poco più di un mese dalla scoperta 'ufficiale' nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità a Potenza del cadavere della giovane scomparsa il 12 settembre del 1993, l’inchiesta entra nel vivo con la ripresa degli accertamenti scientifici dai quali gli inquirenti sperano di avere le risposte per chiudere il caso.
Nella sede della polizia scientifica a Roma, ieri si sono riuniti i cinque periti nominati dal Gip del tribunale di Salerno, Attilio Franco Orio – Giorgio Portera, Vincenzo Pascale, Eva Sacchi, Cristina Cattaneo e Alessandro Travaglini – i quattro nominati dal pm (biologi e esperti dattiloscopici della polizia scientifica) e quelli indicati dalle due parti: i familiari di Elisa e Danilo Restivo, l’unico indagato con l’accusa di omicidio preterintenzionale, violenza sessuale e occultamento di cadavere. Un incontro tecnico per dividersi i reperti da analizzare e decidere come procedere nei prossimi sessanta giorni, quelli indicati dal Gip per eseguire gli accertamenti.
ELISA UCCISA IL GIORNO STESSO DELLA SCOMPARSA (a sinistra la foto del patologo Francesco Introna)
Non sono noti altri dettagli dell'autopsia dal momento che la consulenza medico-legale è tuttora secretata per decisione della Procura generale di Salerno. Gli investigatori ritengono che il delitto sia avvenuto domenica 12 settembre 1993, lo stesso giorno della scomparsa della studentessa potentina, che all’epoca aveva 16 anni. Sempre secondo gli investigatori, l’accoltellamento e il soffocamento di Elisa Claps sarebbero avvenuti durante un tentativo di violenza sessuale.
Per l’omicidio di Elisa Claps vi è un unico indagato, Danilo Restivo, che quella domenica di settembre del '93, per sua stessa ammissione, incontrò Elisa proprio nella chiesa della Trinità. Restivo si è sempre detto innocente riguardo alla scomparsa e alla morte della ragazza: da tempo l’uomo (che oggi ha 38 anni) vive in Inghilterra, dove è stato coinvolto nelle indagini per un altro omicidio (avvenuto il 12 novembre 2002), quello della sarta Heather Barnett, che viveva nei pressi della sua abitazione.
UN CENTINAIO I REPERTI ATTORNO AI RESTI DA ESAMINARE
Meno di cento reperti da esaminare per trovare residui di metallo, impronte digitali e tracce biologiche che consentano di dare un volto e un nome all’assassino di Elisa Claps: a poco più di un mese dalla scoperta 'ufficiale' nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità a Potenza del cadavere della giovane scomparsa il 12 settembre del 1993, l’inchiesta entra nel vivo con la ripresa degli accertamenti scientifici dai quali gli inquirenti sperano di avere le risposte per chiudere il caso.
Nella sede della polizia scientifica a Roma, ieri si sono riuniti i cinque periti nominati dal Gip del tribunale di Salerno, Attilio Franco Orio – Giorgio Portera, Vincenzo Pascale, Eva Sacchi, Cristina Cattaneo e Alessandro Travaglini – i quattro nominati dal pm (biologi e esperti dattiloscopici della polizia scientifica) e quelli indicati dalle due parti: i familiari di Elisa e Danilo Restivo, l’unico indagato con l’accusa di omicidio preterintenzionale, violenza sessuale e occultamento di cadavere. Un incontro tecnico per dividersi i reperti da analizzare e decidere come procedere nei prossimi sessanta giorni, quelli indicati dal Gip per eseguire gli accertamenti.
Non sono noti altri dettagli dell'autopsia dal momento che la consulenza medico-legale è tuttora secretata per decisione della Procura generale di Salerno. Gli investigatori ritengono che il delitto sia avvenuto domenica 12 settembre 1993, lo stesso giorno della scomparsa della studentessa potentina, che all’epoca aveva 16 anni. Sempre secondo gli investigatori, l’accoltellamento e il soffocamento di Elisa Claps sarebbero avvenuti durante un tentativo di violenza sessuale.
Per l’omicidio di Elisa Claps vi è un unico indagato, Danilo Restivo, che quella domenica di settembre del '93, per sua stessa ammissione, incontrò Elisa proprio nella chiesa della Trinità. Restivo si è sempre detto innocente riguardo alla scomparsa e alla morte della ragazza: da tempo l’uomo (che oggi ha 38 anni) vive in Inghilterra, dove è stato coinvolto nelle indagini per un altro omicidio (avvenuto il 12 novembre 2002), quello della sarta Heather Barnett, che viveva nei pressi della sua abitazione.