Martedì 13 Novembre 2018 | 19:52

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Pedofilia - Ergastolo per Marc Dutroux

Il "mostro di Marcinelle" (Belgio) rapì e violentò sei ragazzine, quattro delle quali furono uccise. Condannati a 30 anni l'ex moglie e a 25 un terzo complice
BRUXELLES - Ergastolo per Marc Dutroux. Questa la sentenza emessa oggi dai giudici della corte d'assise di Arlon (sud del Belgio), contro il pedofilo assassino del paese di Marcinelle.
Dutroux è stato riconosciuto colpevole di aver rapito, sequestrato e violentato sei ragazzine, di cui solo due sopravvissute alla prigionia; di aver assassinato due delle sue vittime, An Marchal, di 17 anni, e Eefje Lambrecks, di 19 anni, nonché il suo presunto complice Bernard Weinstein.
Al pedofilo belga sono inoltre addebitate responsabilità nella morte delle piccole Melissa Russo (figlia di un emigrato italiano) e Julie Lejeune, entrambe di 8 anni, decedute per fame e sete nel nascondiglio dove Dutroux le teneva segregate.
«Signor Dutroux, lei ne esce comunque meglio della maggior parte delle sue vittime che non è più in questo mondo»: con questo commento il presidente della Corte di Assise di Arlon, Stephane Goux, ha terminato la lettura della condanna nei confronti del pedofilo e dei suoi tre coimputati.
La lettura integrale della sentenza della Corte ha occupato poco meno di un'ora, a partire dalle 15,38.

La ex moglie di Dutroux, Michelle Martin, è stata condannata dalla Corte di assise di Arlon ad una pena di 30 anni di reclusione, per l'aiutante Michel Lelievre la pena è di 25 anni.
L'uomo d'affari Michel Nihoul invece è stato condannato a 5 anni di carcere.
Alla ex moglie di Marc Dutroux, Michelle Martin, il presidente della Corte d'assise di Arlon ha detto: «Se lei è una donna destinata ad essere sottomessa all'influenza di qualcuno, starà bene attenta in futuro a frequentare soltanto persone che avranno su di lei un'influenza positiva».
La linea difensiva della Martin è stata proprio quella di cercare di convincere la giuria di essere stata «vittima» dell'influenza dell'ex marito.
Quanto a Michel Lelievre, accusato di aver partecipato ai sequestri e ai rapimenti, Stephane Goux si è limitato a dire: «Se non consumerà più droghe, potrà avere una vita normale dopo la sua scarcerazione». Lelievre è stato condannato a 25 anni di carcere.
Rivolgendosi infine a Michel Nihoul, l'uomo d'affari condannato a cinque anni di reclusione, il presidente ha commentato: «La sua età e il suo stato di salute l'ha fatta ravvedere».

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