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Policlinico, 80enne morto sei le persone indagate

Policlinico, 80enne morto sei le persone indagate
BARI - La Procura di Bari ha iscritto sei persone nel registro degli indagati con l’accusa di cooperazione in omicidio colposo. Si tratta di quattro medici (due del pronto soccorso, un neurochirurgo, un anestesista del Policlinico di Bari) un ausiliario e l’autista di un’ambulanza che potranno così nominare un proprio consulente nel corso dell’autopsia sul cadavere di Vito Antico, 80 anni, deceduto il 22 dicembre scorso nel Policlinico di Bari

14 Gennaio 2010

La Procura di Bari ha iscritto sei persone nel registro degli indagati con l’accusa di cooperazione in omicidio colposo. Si tratta di quattro medici (due del pronto soccorso, un neurochirurgo, un anestesista del Policlinico di Bari) un ausiliario e l’autista di un’ambulanza che potranno così nominare un proprio consulente nel corso dell’autopsia sul cadavere di Vito Antico, 80 anni, deceduto il 22 dicembre scorso nel Policlinico di Bari.

L’esame dovrebbe essere eseguito sabato. L’incarico sarà conferito venerdì dal pm inquirente Ciro Angelillis al medico legale che dovrà stabilire le cause della morte dell’anziano paziente.

Caduto dall’ambulanza su cui aveva raggiunto il reparto dove avrebbe dovuto sottoporsi ad alcuni accertamenti prescritti dai medici del pronto soccorso, l’anziano signore aveva subito subìto un intervento chirurgico a seguito delle ferite riportate alla testa.

Secondo la direzione generale del policlinico la caduta accidentale del paziente non era stata determinata nè «dall’apertura improvvisa del portellone del mezzo di soccorso» nè «dalla ripartenza del mezzo prima che il paziente fosse sceso» ma dallo stesso paziente che, mentre l'ambulanza era ferma, «in improvvisa agitazione psicomotoria», si «è diretto verso lo sportello posteriore, lo ha aperto e, tentando di uscire, è caduto al suolo, malgrado l'intervento dell’infermiera che ha cercato invano di fermarlo».

Proprio la ricostruzione esatta della dinamica della caduta è alla base dell’inchiesta giudiziaria.

Secondo i familiari della vittima, infatti, la caduta dal mezzo sarebbe avvenuta per incuria del personale paramedico che si trovava sull'ambulanza.

Sul caso c’è molta cautela da parte degli investigatori. Pare, infatti, che, al contrario di quanto era emerso in un primo momento, il paziente fosse giunto in condizioni critiche nel pronto soccorso a causa di una crisi respiratoria.

La sezione di polizia giudiziaria della Polizia di Stato ha ultimato l’identificazione di tutti i sanitari e i soccorritori che hanno avuto in cura l’anziano paziente. Individuato anche il mezzo che ha trasportato il paziente dal pronto soccorso nel reparto dove avrebbe dovuto sottoporsi ad ulteriori esami. Forse sarà disposta una perizia per verificare se ci fossero o meno problemi di carattere meccanico sull’apertura del portellone.

[g. lon.]

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