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In Puglia e Basilicata

Epifani a Bari: «Sud impoverito da fuga "cervelli"»

Epifani a Bari: «Sud impoverito da fuga "cervelli"»
«Si desertifica – ha proseguito Epifani – la parte che ha studiato di più del Mezzogiorno, vi sono intere regioni in cui questo sta avvenendo, e il Sud resta più povero di cervelli, competenze, capacità. Quando diciamo il governo presenti un piano per il Mezzogiorno, proviamo a ritessere il filo di un ragionamento su come far partire sviluppo e occupazione nel Mezzogiorno»

13 Gennaio 2010

BARI – «La Cgil l’ha sempre detto e anche quest’anno scapperanno via tanti laureati». Così il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, commenta l’indagine di Bankitalia da cui emerge che tra il 2000 e il 2005, 80.000 laureati hanno lasciato il Sud Italia. «Si desertifica – ha proseguito Epifani – la parte che ha studiato di più del Mezzogiorno, vi sono intere regioni in cui questo sta avvenendo, e il Sud resta più povero di cervelli, competenze, capacità. Quando diciamo il governo presenti un piano per il Mezzogiorno, proviamo a ritessere il filo di un ragionamento su come far partire sviluppo e occupazione nel Mezzogiorno». «Non mi spaventa – ha concluso sull'argomento – che i giovani vadano a studiare e a lavorare all’estero se ci fosse il contrario, se la mobilità fosse nei due sensi. Siccome si parte e non si arriva, vuole dire che si perdono intelligenze e competenze. Quindi le ricadute sul territorio si fanno più pesanti». 

E se il governo nulla fa per rendere attraente il mezzogiorno per i suoi giovani, tanto meno sono le iniziative governative per abbassare le tasse a lavoratori e pensionati. Per il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, in materia fiscale bisogna subito ridurre le tasse su lavoratori e pensionati. «Vedo che il governo già non ne parla più - ha sottolineato Epifani -. Siccome ha detto che il tema c'è, credo che noi dobbiamo incalzare il governo anche con mobilitazioni e scioperi. Questo è un tema troppo importante perché non venga affrontato». Epifani ha ricordato che «l'anno scorso lavoratori e pensionati hanno pagato un punto in più di tasse, tutti gli altri – ha aqgiunto – hanno pagato meno tasse. Quindi si apre un problema importante perché tassare il lavoro, tassare l'occupazione è il contrario di quello di cui c'è bisogno».

Contro la disoccupazione «il governo sta tamponando con degli strumenti, gli ammortizzatori in deroga alle crisi, però non fa il passo in più, cioè strumenti più intelligenti in grado di capire la lunghezza e la durezza della crisi dell’occupazione», ha sottolineato poi Epifani, «Penso all’indennità di disoccupazione e al valore della cassa integrazione. In secondo luogo bisogna avere la capacità di determinare stimoli agli investimenti che sono sostanzialmente fermi. Questa parte su politica industriale e Mezzogiorno è assente».
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