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In Puglia e Basilicata

Video pedofili: blitz Polizia Bari «Coinvolti neonati»

Video pedofili: blitz Polizia Bari «Coinvolti neonati»
Con l'accusa di aver scambiato in Internet file pedopornografici che ritraevano bambini vittime di rapporti sessuali completi, undici persone sono state sottoposte a misura cautelare tra Puglia, Lombardia, Marche e Campania e circa una settantina risultano indagate. L'operazione è compiuta dalla polizia postale di Bari. Tra gli indagati, militari, professionisti e dipendenti della pubblica amministrazione. Il Procuratore di Bari, Laudati: rapporti completi anche con neonati, è crimine contro l'umanità. "Piu' cedi, piu' scarichi'': era questa la regola alla base del baratto, attraverso il software eMule, che i pedofili del web sfruttavano per poter scambiare immagini pedopornografiche.
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11 Gennaio 2010

BARI - Con l'accusa di aver scambiato in Internet file pedopornografici che ritraevano bambini, anche di tre-quattro anni, vittime di rapporti sessuali completi, undici persone sono state sottoposte a misura cautelare tra Puglia, Lombardia, Marche e Campania e circa una settantina risultano indagate. L’operazione è stata compiuta dalla polizia postale di Bari, che ha eseguito una serie di perquisizioni. 

I provvedimenti restrittivi (sei in carcere, quattro ai domiciliari e un’interdizione all’uso del computer) sono firmati dal gip del tribunale di Bari Jolanda Carrieri su richiesta del pm inquirente, Roberto Rossi.

Il reato contestato agli undici è di perdopornografia informatica sotto la forma del commercio di file pedopornografici. Durante le indagini la procura di Bri ha sequestrato, nel corso di centinaia di perquisizioni, numerosi file pedopornografici.
Tra gli indagati – a quanto si è saputo – vi sono militari, professionisti e dipendenti della pubblica amministrazione. Tra le persone arrestate figura anche una donna.


I file pedopornogafici venivano scambiati – secondo le indagini – nella comunità informatica di E-mule nella quale – a quanto viene reso noto – non c'è un server centrale che gestisce e controlla le operazioni, ma ogni utente registra una cartella e condivide i file con altri utenti. Per i file pedopornografici gli utenti usavano barattare le foto con altre immagini fotografiche. In base agli accertamenti della procura di Bari, gli scambi erano assai proficui, come dimostrano le centinaia di foto (di provenienza dell’ex Unione Sovietica e orientale) sequestrate nel corso delle indagini.


ORE 15,15 - IL PROCURATORE DI BARI: RAPPORTI COMPLETI ANCHE CON NEONATI

«I file sono di una crudezza estrema. Ci sono rapporti completi con bambini, anche neonati, dai quali emerge lo sfruttamento di bimbi che vengono da Paesi dell’Est e dall’Oriente». Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Bari, Antonio Laudati, riferendosi agli arresti compiuti oggi in varie località d’Italia. «Considero questo tipo di reati molto gravi – ha detto - perchè sono prima di tutto crimini contro l’umanità che contro la legge. Ci sono dei reati che prima di essere scritti nei Codici sono scritti nella coscienza degli uomini».

ORE 17,03 PEDOPORNOGRAFIA: 'PIU' CEDI PIU' SCARICHI',REGOLA EMULE

''Piu' cedi, piu' scarichi''. Era questa – secondo la procura di Bari – la regola alla base del baratto, attraverso il software eMule, che i pedofili del web sfruttavano per poter scambiare immagini pedopornografiche. Nelle sequenze dei filmati si vede chiaramente che le vittime dei rapporti sessuali completi erano anche neonati e bambini di tre-quattro anni. Ovviamente non mancano gli incesti e i filmati gay tra ragazzini, tutti fatti che vengono contestati alle undici persone colpite oggi dai provvedimenti cautelari. 

I cyber-pedofili si davano appuntamento ogni giorno su eMule, che ha come logo un mulo ed è un software molto usato anche per scaricare clandestinamente film e musica. Gli utenti intercettati durante le loro escursioni sessuali sapevano che per poter ottenere i filmati hard proibiti dovevano ottenere dal programma l’assegnazione di crediti che avrebbe consentito loro di risalire a una sorta di lista di attesa.

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