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In Puglia e Basilicata

Mobilità sostenibile?  A Trani è un miraggio

Mobilità sostenibile?  A Trani è un miraggio
di NICO AURORA 
«Pochi bus, poche ed insoddisfacenti piste ciclabili, complessivamente una città ancora del tutto priva di una minima, autentica mobilità sostenibile». È l'accusa che i Verdi muovono all'indirizzo dell'amministrazione comunale anche sulla base di considerazioni, espresse dal sindaco nei giorni scorsi, che pare abbiano servito un assist agli ecologisti: «Le nostre piste ciclabili non aiuteranno ancora la mobilità sostenibile - aveva detto Pinuccio Tarantini -, ma sono un ottimo terreno per praticare attività utili nel tempo libero. Però stiamo chiudendo sempre più aree al traffico e le aree pedonali a questa città non fanno che bene»
• Potenza da record per lunghezza delle scale mobili

09 Gennaio 2010

di NICO AURORA 

TRANI - «Pochi bus, poche ed insoddisfacenti piste ciclabili, complessivamente una città ancora del tutto priva di una minima, autentica mobilità sostenibile». È l'accusa che i Verdi muovono all'indirizzo dell'amministrazione comunale anche sulla base di considerazioni, espresse dal sindaco nei giorni scorsi, che pare abbiano servito un assist agli ecologisti: «Le nostre piste ciclabili non aiuteranno ancora la mobilità sostenibile - aveva detto Pinuccio Tarantini -, ma sono un ottimo terreno per praticare attività utili nel tempo libero. Però stiamo chiudendo sempre più aree al traffico e le aree pedonali a questa città non fanno che bene». 

Per il sole che ride, però, questi ed altri dovrebbero essere gli strumenti di un cambio di mentalità nel modo di vivere la città e muoversi per essa disincentivando l'uso dell'auto. I problemi partirebbero dalla tuttora mancata approvazione del Piano urbano del traffico e della sosta, più volte portato in consiglio comunale e ritirato prima per apporre emendamenti della stessa maggioranza, poi per mettere agli atti un'osservazione di Legambiente che vi era pervenuta. Oltre il piano regolatore della circolazione, però, «il primo ostacolo alla mobilità sostenibile a Trani - dice il capogruppo consiliare, Michele di Gre gorio - è dovuto alla inefficacia del trasporto pubblico. Da una parte, infatti, questo non riesce a coprire tutte le esigenze dei cittadini, vedi la richiesta mai accolta di via Papa Giovanni; dall'altra viene attuato con mezzi assolutamente obsoleti considerato che da una vita l'Amet, attualmente impegnata in opere di "intermediazione" immobiliare, non aggiorna il suo parco mezzi con autobus elettrici». 

Quanto alle piste ciclabili, «sebbene l'intento - continua il consigliere Fr ancesco Lauror a - sia apprezzabile, purtroppo spesso non si riesce a garantire la sicurezza degli utenti. Infatti, piuttosto che realizzare una nuova pista ciclabile, sarebbe invece il caso che si mettesse subito in sicurezza quella di via Sant'Annibale Maria Di Francia, che recentemente è stata teatro di numerosi incidenti. Questa pista necessita di appositi supporti catarifrangenti che rendano visibile il cordolo di cemento della stessa, ora praticamente invisibile al buio». 

Ci sono poi i problemi legati alla programmazione urbanistica, con il mancato riferimento alla mobilità sostenibile tra le norme tecniche di attuazione del piano urbanistico generale: questo avrebbe dovuto prevedere per tutte le nuove lottizzazioni percorsi protetti senza lasciare ciò alla volontà dei privati. La richiesta più urgente riguarda il ripristino del percorso pedonale protetto in prossimità della strettoia nei pressi di giardino Telesio. «E' incredibile - rimarca di Gregorio - che la strada già stretta sia diventata a doppio senso di marcia, senza prevedere protezione per i pedoni che sono costretti a rischiare la vita ogni volta che ci passano ».
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