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In Puglia e Basilicata

Boccia: primarie se c'è coalizione Vendola: Pd con me

Boccia: primarie se c'è coalizione Vendola: Pd con me
Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, rivolge un appello al Pd, di «trovare la  strada dell’unità possibile con il metodo delle primarie». Questa mattina era stata la presidente del Pd, Rosy Bindi, che aveva dichiarato che: la chiave per chiudere la porta alle polemiche e agli scontri interni è una sola le primarie. Ma Boccia non ci sta: «Oggi  in Puglia la risposta da dare – ha detto – è si o no alla nuova  coalizione; non rispondere a questa domanda e agitare le  primarie significa tramare per far saltare l’alleanza». Ma Vendola insiste e incassa l'appoggio della Bindi: il Pd fa il tifo per me  
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09 Gennaio 2010

Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, rivolge un appello al Pd, di «trovare la  strada dell’unità possibile con il metodo delle primarie». Questa mattina era stata la presidente del Pd, Rosy Bindi, che aveva dichiarato che: la chiave per chiudere la porta alle polemiche e agli scontri interni è una sola le primarie. Ma Boccia non ci sta: «Oggi  in Puglia la risposta da dare – ha detto – è si o no alla nuova  coalizione; non rispondere a questa domanda e agitare le  primarie significa tramare per far saltare l’alleanza». Ma Vendola insiste e incassa l'appoggio della Bindi: il Pd fa il tifo per me.


ORE 9,00 - BINDI: SE BOCCIA VUOL ESSERE CANDIDATO DEVE BATTERE VENDOLA

La chiave per chiudere la porta alle polemiche e agli scontri interni nati dalle candidature di Francesco Boccia in Puglia e di Emma Bonino nel Lazio, è una sola: le primarie. Lo sostiene la presidente del Pd, Rosy Bindi, in un’intervista ad un quotidiano aperta da una doppia premessa. «La prima: il Pd sta molto meglio di quanto sembri leggendo i giornali, e anche le elezioni regionali andranno meglio di quel che qualcuno ipotizza. La seconda: non sono una che brontola, sono il presidente dell’Assemblea nazionale del Pd e dunque quel che le dirò non è una critica ad alcuno quanto, piuttosto, un contributo a fare le scelte giuste e magari a correggerne qualcuna già compiuta. Bisogna sapere che non abbiamo molto tempo: e che dalle prossime 36 ore dipendono molte più cose di quel che si possa immaginare...». 

Le primarie per la scelta del segretario e per la selezione dei candidati, rimarca Bindi, sono due punti fermi della "costituzione" del Pd. Sarà, però, nel Lazio come in Puglia, le cose sono andate ben diversamente. «C'è assolutamente tempo per rimediare. Vendola ha le sue responsabilità, ma non è pensabile immaginare di vincere in Puglia - o di considerarlo un laboratorio politico - rompendo con la sinistra di Vendola che ha fatto una scissione dal Prc. Non ce lo possiamo permettere. E la strada per uscirne è una sola: sono le primarie». 

Il Pd però ha scelto Boccia... «C'è un unico modo perchè diventi il candidato anche di Vendola: che vinca le primarie contro di lui. Facciamole, e non per litigare: ma perchè questa è la strada maestra. Quando non ci sono candidature unitarie il Pd fa le primarie e le fa di coalizione. E Boccia non può dire che così salta la coalizione». 

Quanto a Casini, la presidente del Pd spiega che «dimostrerà la sua forza facendo vincere Boccia alle primarie. Sia chiaro, occorre aprire all’Udc: ma va fatto con la lucidità di chi ha in testa una strategia politica per il futuro. Casini non può dirci, per esempio, che non farà mai il capo di un centrosinistra simile a quello che ha guidato Prodi, perchè nessuno glielo ha chiesto e perchè non accetto nemmeno da un possibile alleato che venga liquidata la nostra storia politica e il legame tra il Pd e Prodi». 

«Io resto convinta che Casini sarà un ottimo capo del centrodestra liberato da Berlusconi: e vorrei che quel giorno, quando avremo di fronte un centrodestra migliore di quello che abbiamo oggi, il Pd sia così forte da batterlo». 


ORE 15.00 - BOCCIA: IO NON PARTECIPO A PRIMARIE SE NON IN COALIZIONE

«Non mi farò utilizzare da nessuno per giochini che nella migliore delle ipotesi ci riporterebbero ad un passato che non ha nulla a che fare con l’alternativa che abbiamo il dovere di costruire al governo attuale». Lo ha detto il deputato del Pd Francesco Boccia indicato dal partito come candidato alle prossime regionali in Puglia a proposito dell’ipotesi che si scelga di andare alle primarie per scegliere il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione, condizione che Boccia accetta ''solo a condizione che vi partecipi l'intera coalizione''.

«Ho avuto un mandato ben preciso – ha detto riferendosi all’incarico affidatogli di esplorare la possibilità di coagulare attorno al suo nome un consenso allargato all’Udc e all’Idv – l'ho rispettato e sono disposto a seguire solo la strada di una nuova coalizione». 
«Grazie alla lungimiranza e al coraggio  di Casini e di Di Pietro – ha proseguito – il Pd ha avuto  l'opportunità di essere promotore di una nuova coalizione che  mette insieme le forze politiche dell’opposizione parlamentare e  i partiti tradizionalmente vicini al centro sinistra». «Oggi  in Puglia la risposta da dare – ha detto – è si o no alla nuova  coalizione; non rispondere a questa domanda e agitare le  primarie significa tramare per far saltare l’alleanza con Casini  e Di Pietro». 

«Tutte le altre strade – ha concluso – possono essere interpretate da altri, non da me». Il messaggio di Boccia è rivolto in particolare a chi nel pd, come Franceschini e Bindi, è favorevole alle primarie. «Il tempo dei sotterfugi è finito – ha concluso – ora è la fase delle idee sganciate da interessi personali: vediamo chi ci sta».


ORE 16.00 - BOCCIA: QUESTA E' LA STAGIONE DELLE VERITA'

«Questa, deve essere chiaro a tutti,  è in tutti i sensi la stagione della verità e non più quella  delle illusioni ottiche».  «Mentre alcuni si occupano, agitando maldestramente la  bandiera delle primarie, del sabotaggio della nuova coalizione –  ha detto Boccia – sono tornato ad occuparmi come mia abitudine  dei problemi concreti. In queste ore ho completato con il gruppo  parlamentare la definizione degli emendamenti per affrontare i  problemi reali dei lavoratori Eutelia incontrati con i deputati  piemontesi del Pd il 29 dicembre a Torino». 


ORE 18.15 - VENDOLA: L'UNITA' NEL PD CON LE PRIMARIE

Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, rivolge un appello al Pd, di «trovare la  strada dell’unità possibile con il metodo delle primarie». Lo  ha detto parlando con i giornalisti a conclusione di una  giornata di incontri con le forze politiche del centro sinistra  convocate per verificare la loro adesione alla candidatura di  Vendola alle prossime regionali o alla disponibilità a  ricorrere alle primarie. Per Vendola, quello delle primarie è «un processo  democratico l’unico in grado di legittimare la coalizione in  termini di coalizione del cambiamento, coalizione della  speranza. Penso che non si possa vivere questa stagione  delal politica – ha detto ancora – sotto ricatto o subendo dei  veti perchè questo non costruisce nulla di buono. Bisogna  scacciare la cattiva politica e fare avanzare la buona politica  che comincia dove c'è la democrazia». 


ORE 18.20 - VENDOLA: ALL'UDC CHIEDO, DISCUTIAMO SUI PROGRAMMI

Nichi Vendola, è d’accordo con il Pd sulla necessità  di allagare la coalizione del centrosinistra all’Udc ma,  precisa, «bisogna discutere di programmi perchè non vorrei che  l'allargamento diventasse un’armata trasformista e  gattopardesca». «Bisogna allargare – ha detto ancora – per  cambiare non per far vincer le solite logiche di cattiva  politica».


ORE 18.45 - CASINI: NICHI NON RAPPRESENTA IL NUOVO

Pierferdinando Casini intervistato a 'Che tempo che fa' ha spiegato le alleanze alle regionali, tra le quali quella in Puglia. «Nichi Vendola – ha spiegato – rappresenta certamente tutto salvo che la sintesi di una coalizione che vuole essere nuova». Casini ha quindi ricordato che anche Veltroni «quando è andato alle elezioni ha scaricato gli amici di Nichi Vendola». «O il Pd – ha concluso – va decisamente verso un riformismo blairiano ma se pensa a una riedizione del Prodi bis con tre anni di ritardo a noi non interessa e credo che non farà il bene del Paese». 


ORE 19.10 - VENDOLA: IL PD FA IL TIFO PER ME

«Io credo che il Pd faccia il tifo  per me, il Pd inteso come decine e decine di migliaia di  militanti iscritti in Puglia e, devo dire, in tutta Italia credo  che faccia il tifo perchè sia io il candidato presidente». Lo  ha detto il governatore uscente della Regione Puglia, Nichi  Vendola, che oggi, a conclusione di un giro di consultazione tra  le forze politiche del centro sinistra, ha detto di avere  registrato da tutti la disponibilità alle primarie, nel caso la  coalizione voglia presentare un candidato alternativo a lui. «Se persino il presidente del Pd, Rosy Bindi, dice che è  bene fare le primarie, che non si può rimuovere, sciogliere  come neve la storia di Nichi Vendola vuol dire che la mia  vicenda è nel cuore del Pd e questo è gratificante». 

«Io esploro nella direzione di  risolvere il problema principale - ha sottolineato Vendola - e che cioè si stanno formando  due possibili coalizioni di centrosinistra in Puglia e che  queste due coalizioni siano candidate a condividere un esito catastrofico, la sconfitta, in una regione in cui ci sono tutte  le carte in regola per tornare a vincere».
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